Questione Immigrazione: proposta per un manifesto

 Le molte sfaccettature dell’immigrazione 

L’immigrazione ha molte sfaccettature ed è necessario analizzarle se dobbiamo mettere mano ad una politica di accettazione, integrazione, sostegno o rimpatrio ed espulsione.

Posto che le migrazioni nella storia umana sono state una costante nello sviluppo della società, e sostenuti dalla convinzione pratica che non esistono razze pure, perché l’intermixing delle popolazioni è avvenuto sin dai primordi, dovremmo dichiarare che ogni essere umano ha diritto di stabilirsi ovunque in questo mondo, come diritto di nascita, poiché questo pianeta è la proprietà comune di tutti gli esseri umani.

Tuttavia dal punto di vista della struttura socio-economica di ogni paese, della ricchezza prodotta, della gestione dell’economia, degli investimenti, della struttura del lavoro, vi sono degli equilibri che è necessario rispettare nel considerare l’impatto della popolazione fluttuante, di immigrati[1], rifugiati[2] o profughi[3] su tutti gli aspetti dell’esistenza della popolazione locale.

E’ doverosa una suddivisione razionale degli immigrati in lavoratori fluttuanti (che non si integrano stabilmente con la comunità locale), profughi e rifugiati, migranti economici. Per ciò che riguarda i migranti economici si possiamo divide in due categorie: stabilizzati e fluttuanti.

  1. Gli stabilizzati o in via di stabilizzazione sono coloro che desiderano insediarsi, vivere in loco, crearsi una famiglia, creare o approfittare di opportunità di lavoro, integrarsi con la comunità locale.
  2. Nel secondo caso vi sono coloro che non ce la fanno ad integrarsi perché non riescono ad accettare usi e costumi del paese ospitante. In questo caso saranno costretti a lasciare il paese e ritornare nella regione di origine.

Quali sono le possibili ragioni di un minore o adeguato adattamento dei migranti alle condizioni del paese ospitante? Sarkar ne espone alcune:

“Il difetto psicologico [per l’adattamento] di una popolazione fluttuante è questo: le persone non riescono ad accettare la nuova località come casa propria, quindi non possono dimenticare la terra che hanno lasciato. Questo è il motivo per cui la velocità della loro integrazione e progresso socio-economico è più lenta di quella della popolazione locale”. (P.R. Sarkar)

La “Teoria del EST UMIDO”, di Sarkar potrebbe dare qualche altro spunto di riflessione del perché molti immigrati trovino difficoltà di adattamento: “… i rifugiati del Bengala orientale, zona secca, si sono adattati all’ambiente locale dell’EST India (umido), mentre i profughi del Bengala orientale, (zona umida) non si sono adattati al clima caldo secco di Dandyakaranya (Chattisgarh) nel Madhya Pradesh, [India Centrale]”. I rifugiati provenienti da zone secche sono lavoratori più forti dei lavoratori provenienti dalle zone umide…

E’ interessante osservare che le popolazioni stabilitesi nella parte orientale dell’India,Hanno liberato il terreno in certe zone, costruito villaggi e sviluppato mezzi di sussistenza stabili”. Molti di questi sono diventati parte integrante della popolazione locale.

 Immigrati stabilizzati o fluttuanti? 

Ci chiediamo, i lavoratori/trici immigrati/e che sono impegnati/e in agricoltura nelle aree del Sud Italia sono lavoratori/trici stabili che si vogliono fermare in loco e scelgono di integrarsi con la popolazione locale? Se così fosse le amministrazioni locali dovrebbero fornire loro i mezzi di sussistenza attraverso un lavoro, attrezzature e materiali per fabbricarsi una casa, facilitazioni per mandare i figli a scuola, etc.? Oppure è un lavoro mordi e fuggi, per poi ritornare al proprio paese con la remunerazione anche se misera? In questo secondo caso non dovrebbero essere accettate sul territorio italiano. Si spenderebbe molto meno aiutarli con solidi progetti nella loro regione di provenienza.

Questa domanda dobbiamo porcela se pensiamo che queste comunità possono portare dei nuovi geni (intellettuali e fisici) per mantenere il dinamismo sociale di una popolazioni in via di invecchiamento come la nostra, ma non solo, sarebbe un loro diritto potersi stabilire in altri paesi…

Dobbiamo sottolineare come nella maggior parte dei casi la popolazione migrante stabilizzatasi in Italia abbia coperto delle nicchie di lavori lasciate libere dalla popolazione italiana d’origine, in un momento di crisi epocale: i Bar sono stati presi d’assalto dai Cinesi, nella ristorazione sono occupati molti Sriilanchesi, i cinesi nel tessile, i tedeschi nella meccanica, etc. anche se in questi due ultimi casi potrebbe trattarsi di una forma di colonizzazione.

Quale può essere l’idea chiave, un principio fondamentale per gli insediamenti dei migranti nel nostro paese o per un loro eradicamento? La Germania ha scelto di accettare migranti altamente qualificati, soprattutto dalla Siria, ma vi son molti migranti di diversi altri paesi. La Germania ha accolto i migranti che avevano in qualche modo possibilità di trovare lavoro, a quali condizioni è tutto da vedere, ed espelle migrandi che non sono in grado di trovarsi lavoro.

Il principio generale riguardo la popolazione fluttuante o immigrata, secondo P.R. Sarkar, potrebbe essere proprio questo: “Una popolazione fluttuante dovrà unire i propri interessi socio-economici individuali con gli interessi socio-economici della regione [ospitante] o tornare nella propria regione”. (P.R. Sarkar – Pianificazione dello sviluppo). Ciò significa che se i nuovi arrivati contribuiscono come tutti allo sviluppo socio-economico della comunità in cui si sono innestati, allora possono essere considerati a tutti gli effetti “popolazione locale”. 

Ristrutturazione socio economica del nostro paese

La struttura socio-economica in Italia è in parte collassata a causa della mancata preparazione ad affrontare le rigide regole europee e della Globalizzazione Economica. Se volessimo rimediare allo sconquasso socio-economico in atto e quindi poter accomodare rifugiati, profughi o migranti integrati in modo tale che per loro e nostro diritto, siano una risorsa invece che un problema, dovremmo porre mano alla ristrutturazione socio economica del nostro paese.

P.R. Sarkar analizza la presente economia capitalista “Centralizzata”, che non è in grado di risolvere questi problemi e propone come soluzione, seduta stante, un’economia “Decentrata”.

Nel CapitoloDemocrazia EconomicaSarkar spiega come:nell’economia decentralizzata PROUT (Teoria della Utilizzazione PROgressiva), la produzione è in funzione del consumo e i requisiti minimi dell’esistenza saranno garantiti a tutti [alimenti, vestiario, abitazione, cure mediche, educazione, attraverso un lavoro o una rendita per chi non può lavorare]. Tutte le regioni avranno ampio spazio di sviluppare le proprie potenzialità economiche, quindi non sarà possibile avere i problemi di una popolazione fluttuante o del sovraffollamento dei centri urbani”.

Che cosa intende Sarkar per Democrazia Economica?Il terzo requisito per la democrazia economica è che il potere di prendere tutte le decisioni economiche deve essere affidato alla popolazione locale. La liberazione economica è il diritto di nascita di ogni individuo. Per raggiungerla, il potere economico deve essere conferito alla popolazione locale. Nella democrazia economica la popolazione locale avrà il potere di prendere tutte le decisioni economiche, di produrre merci sulla base delle necessità collettive e di distribuire tutti i beni agricoli e industriali”. Inoltre: Decentramento economico significa produzione per il consumo, non produzione per il profitto. Il decentramento economico non è possibile sotto il capitalismo, perché la produzione capitalista cerca sempre di massimizzare il profitto. I capitalisti producono invariabilmente ai costi più bassi e vendono ai profitti più alti. Preferiscono la produzione centralizzata, che porta a disparità economiche regionali e a squilibri nella distribuzione della popolazione”.  

Oltre a ciò dovremmo ristrutturare le nostre relazioni economiche interne, secondo il quarto requisito della democrazia economica: “agli estranei deve essere rigorosamente impedito di interferire nell’economia locale. Il deflusso di capitali locali deve essere fermato impedendo rigorosamente agli estranei o ad una popolazione fluttuante di partecipare a qualsiasi tipo di attività economica in loco”.

Per meglio dire: Nessun estraneo dovrebbe essere autorizzato a interferire negli affari economici locali o nel sistema di produzione e distribuzione, altrimenti si svilupperà una popolazione fluttuante, causando il deflusso di ricchezza economica dalla zona in questione. Se ciò si verifica, l’area diventerà vulnerabile allo sfruttamento economico esterno e l’economia decentralizzata sarà compromessa”.

 Chi è cittadino del nostro paese? 

Che cosa intende Sarkar per “estraneo”? Le persone locali sono coloro che hanno unito i propri interessi socio-economici individuali con gli interessi socio-economici dell’area in cui vivono. Chiaramente, questo concetto di popolazione locale non ha nulla a che fare con la carnagione, la razza, la casta, il credo, lingua o luogo di nascita. La questione fondamentale è se ogni persona o famiglia abbia identificato i propri interessi socio-economici o meno con gli interessi collettivi dell’unità socio-economica interessata. Coloro che non l’hanno fatto dovrebbero essere marchiati come estranei”. Secondo questo principio persone residenti in Italia ma che non fanno gli interessi della comunità locale potrebbero essere considerate alla stregua degli ‘estranei’

 Cooperazione in economia 

Come incentivare la massima occupazione locale? Un suggerimento tra le tante azioni possibili: “Se viene data preferenza per il lavoro alle persone locali, la popolazione fluttuante non troverà impiego, ma questo è possibile solo in un sistema decentrato, non centralizzato come quello capitalista”. I capitalisti preferiscono una struttura socio-economica centralizzata (sia nella produzione che nella gestione).

Inoltre: “Il problema di una popolazione fluttuante e del lavoro degli immigrati non si verificherà nel sistema cooperativo, poiché i membri della cooperativa dovranno essere persone locali. I lavoratori fluttuanti non dovrebbero avere il diritto di essere soci delle cooperative”.

“Tutti i tipi di attività industriali dalle industrie chiave alle industrie artigianali, dovrebbero essere organizzati con la collaborazione della popolazione locale. Bisogna fare anche in modo che le imprese private vengano create dalle persone locali. Alle persone locali deve essere data la preferenza nel mondo del lavoro, e tutte le persone del posto dovrebbero essere impiegate localmente. Se viene attuata questa politica, non ci sarà lavoro in eccesso o in deficit tra la popolazione locale, e se molte persone provengono da aree esterne, non troveranno posto nell’economia locale. Laddove una popolazione fluttuante esiste in una particolare regione, il deflusso di capitali rimane incontrollato e lo sviluppo economico dell’area viene compromesso”. (P.R. Sarkar, “Decentralizzazione Economica”)

Un altro aspetto della degenerazione socio-economica è la totale carenza di pianificazione pro-attiva del territorio e delle attività dell’area. E’ un nuovo concetto delineato da Sarkar:

“La pianificazione economica pro-attiva riorganizzerà la struttura della popolazione su base scientifica fin da subito. Una popolazione fluttuante dovrà unire i propri interessi socio-economici individuali con gli interessi della regione o tornare alla propria regione di origine. Coloro che condividono un retaggio culturale similare e un potenziale socioeconomico uniforme potranno quindi ben radicarsi in ogni regione. I problemi socio-economici di ogni regione possono essere risolti sfruttando al massimo e distribuendo razionalmente le risorse e le potenzialità della regione stessa”.

 Vantaggi della pianificazione a livello di blocco (comunale o per aree di circa 5.000 abitanti) 

La popolazione di ogni unità socio-economica dovrebbe essere organizzata su base scientifica. Il problema di una popolazione fluttuante dovrebbe essere affrontato a livello di blocco (comunale) stesso. Dove c’è una popolazione fluttuante, questa dovrebbe essere stabilmente insediata o riportata nella sua regione di origine.

Questi alcuni spunti di riflessione sulle problematiche, ragioni e soluzioni della questione immigrazione, tenendo in dovuta considerazione sia le necessità umane di coloro che si spostano per cause naturali, politiche, sociali, guerre, etc. che la necessità della popolazione locale, di aver garantite le necessità basilari per vivere.

 Riorganizzazione delle popolazioni e del loro territorio 

Sarkar aggiunge una nota interessante sull’interazione tra etnie, razze, lingue di paesi diversi e la loro ristrutturazione.

Sarkar ha proposto il concetto delle Zone Socio-Economiche Autosufficienti, come struttura per la riorganizzazione delle popolazioni, non più su base politica, di nascita o di sangue. Questa vecchia classificazione oggi non ha più appeal e ragione di essere. Una popolazione dovrebbe essere più unita possibile e ciò sulla base di diversi fattori come l’etnia, la lingua, retaggio culturale, tradizioni, sentimento comune di appartenenza. Il territorio è l’area economicamente sostenibile dove tale popolazione può sviluppare le proprie potenzialità.

Se da una canto gli Ebrei, un tempo cacciati dalla Palestina oggi vogliono riprendersela, non si capisce perché alla popolazione Curda venga negato un territorio in cui possa sviluppare in pace le proprie potenzialità. Gli attuali confini medio-orientali infatti sono stati disegnati col righello sulla carta geografica dai britannici, non considerando i legami delle popolazioni ivi residenti. Ciò non ha fatto giustizia alle necessità collettive e al sentimento comune di tali popolazioni. Quindi potrebbe ben presto emergere questo nuovo indirizzo per il raggruppamento dei popoli, in regioni adeguate tali da garantire il pieno sviluppo delle loro potenzialità. 

Crediamo che la soluzione ai problemi imposti dai flussi migratori incontrollati, allo sviluppo dei paesi di provenienza, allo sviluppo dei paesi ospitanti, possa essere meglio risolto tenendo in considerazione tutti questi fattori messi assieme. Si può iniziare a mettere mano ad alcune distorsioni nella gestione dei flussi migratori verso l’Italia e alle concezioni sentimentalistiche di “assoluta accoglienza” o di “assoluto rifiuto” dei profughi, rifugiati, e migranti stabilizzabili. Speriamo che questi spunti possano fornire una linea guida razionale per il successo della politica sociale sia per i paesi ospitanti sia per le popolazioni migranti stesse.

Tarcisio Bonotto


 Questi spunti sono stati tratti da articoli di P.R. Sarkar, dal titolo:  

   Economic Exploitation of Bengal
   Economic Democracy
   East Wet Theory
   Principles of Decentralized Economy
   Cooperatives
   Developmental Planning
   Benefits of Block-Level Planning

AM Publications.


[1]  Migrante: Chi decide di lasciare volontariamente il proprio paese d’origine per cercare un lavoro e condizioni di vita migliori. A differenza del rifugiato, un migrante non è un perseguitato nel proprio paese e può far ritorno a casa in condizioni di sicurezza.

[2]  Rifugiato (o, più diffusamente, rifugiato politico) è un termine giuridico che indica chi è fuggito o è stato espulso dal suo paese originario a causa di discriminazioni politichereligioserazziali, di nazionalità, o perché appartenente ad una categoria sociale di persone perseguitate, o a causa di una guerra presente nel suo Paese, e trova ospitalità in un Paese straniero che riconosce legalmente il suo status.

[3]  Profugo/profugo interno: Profugo è un termine generico che indica chi lascia il proprio paese a causa di guerre, invasioni, rivolte o catastrofi naturali. Un profugo interno non oltrepassa il confine nazionale, restando all’interno del proprio paese.

 

POPOLAZIONE: CRESCITA E CONTROLLO di P.R. Sarkar

 popolazione: crescita e controllo 

di P.R. Sarkar


Il contesto socio-economico della società di oggi è profondamente irrequieto e turbolento. La crescita della popolazione, in questo ambiente anomalo, è stata vista come una minaccia all’esistenza della società umana, ma in realtà questo tipo di propaganda non è altro che una maligna cospirazione progettata da interessi di parte. Nessun problema è maggiore della capacità umana di risolverlo. Come tutti i problemi che si presentano all’umanità, il problema della crescita della popolazione deve essere affrontato e risolto in modo corretto.


Nel corso naturale dell’evoluzione, nascita e morte mantengono un certo parallelismo con la continuità del flusso senza fine della creazione. Ogni giorno, con la nascita di bimbi/e, i genitori e altri membri della famiglia sperimentano, naturalmente, grande felicità. Ma è materia di grande dolore il fatto che vi siano alcune persone del governo, o di altre sfere della vita pubblica, che considerano l’aumento del tasso di natalità come una maledizione sociale. Questo atteggiamento negativo è sicuramente una macchia oscura per la razza umana che ha raggiunto un certo grado di sviluppo intellettuale e di conoscenza scientifica.

 Crescita demografica 
È il problema della popolazione veramente un problema naturale? Il problema della popolazione dovrebbe essere considerato nel contesto di due fattori vitali – la disponibilità di cibo e la disponibilità di spazio. Oggi gli esseri umani hanno i mezzi sufficienti per gestire gli alimenti. La terra abbonda di risorse alimentari per nutrire molte volte di più la popolazione attuale. A causa della mancanza di collaborazione coordinata, di uno sforzo collettivo, di un’ideologia adeguata e di una buona pianificazione, la società è stata frammentata in molti gruppi e sottogruppi belligeranti, creando così nazioni ricche e povere.

Come risultato di questa tendenza fissipara, la società non è attualmente in grado di produrre cibo a sufficienza per soddisfare le esigenze umane. La tragedia è che anche se ci sono abbastanza risorse per la fornitura di cibo nutriente a tutti gli esseri umani sul pianeta, a causa dei difettosi sistemi socio-economici, non è stato ancora messo a punto un metodo efficiente per la distribuzione delle stesse.
Inoltre, non vi sarebbe carenza di spazio per vivere sul pianeta se lo spazio esistente venisse correttamente utilizzato. Poiché la terra è stata frazionata a causa di molte arbitrarie restrizioni sociali, economiche e politiche, e dell’influenza pervasiva di dogmi malevoli, le persone non sono in grado di affrontare i problemi in modo naturale. Se si fosse adottato il sistema della “massima utilizzazione e distribuzione razionale” di tutte le risorse naturali, l’eccessiva pressione dei problemi socio-economici potrebbe essere facilmente attenuata.

Che una madre sia fornita di latte materno sufficiente a nutrire il/la suo/a bambino/a appena nato/a, è una legge di natura. Allo stesso modo la natura è stata generosa nel fornire le risorse necessarie a soddisfare la domanda di cibo, e di altri requisiti essenziali, a tutti gli esseri umani. Vi è la necessità che le persone utilizzino in modo corretto queste risorse naturali. La natura stessa non può essere biasimata per la carenza di cibo o di spazio. Questi problemi sono essenzialmente il risultato di errori commessi dagli esseri umani.
E ‘un fatto che la popolazione mondiale è in rapido aumento, e di conseguenza molte persone siano spaventate. Nei paesi capitalisti ci sono ragioni sufficienti per tale timore. In questi paesi l’aumento della popolazione significa un corrispondente aumento della povertà della gente. Ma non c’è motivo per tanta paura in un sistema economico [di tipo] collettivo. In caso di carenza di alimenti e alloggio le persone collettivamente convertiranno le terre sterili in seminativi, aumenteranno la produzione agricola con metodi scientifici e produrranno cibo attraverso processi chimici che utilizzano le potenzialità della terra, acqua e aria. E se questa terra perde la sua produttività, allora gli esseri umani migreranno verso altri pianeti e satelliti e lì si stabiliranno.
Se le persone che vivono nei paesi capitalisti adotteranno volontariamente il metodi del controllo delle nascite per evitare le difficoltà economiche, forse non dovremmo criticarli. Ma va qui ricordato che l’utilizzo di metodi di controllo delle nascite che deformano i corpi di uomini e donne o distruggono le loro capacità riproduttive per sempre non può essere sostenuto, perché in qualsiasi momento ciò può causare una reazione mentale violenta.

 la soluzione del PROUT 

Nelle attuali condizioni socio-economiche, la teoria economica PROUT sostiene una politica integrata e precisa per affrontare il problema della popolazione. Secondo il PROUT, la crescita della popolazione raggiungerà automaticamente un suo livello naturale, in presenza dei seguenti quattro fattori all’interno della società:

  • In primo luogo libertà economica in modo che le persone possano avere una dieta nutriente. In Scandinavia, ad esempio, la capacità di acquisto della popolazione è alta e le persone godono di un buon tenore di vita; grazie a questo non sono afflitti dal problema della sovrappopolazione.
  • In secondo luogo, tutti dovrebbero avere il diritto di godere di buona salute. Se le persone hanno un corpo e la mente sani il loro sistema ghiandolare resta equilibrato, e possono facilmente trasformare la propria energia fisica in energia psichica e la loro energia psichica in energia spirituale. Grazie a questo sforzo, di canalizzare la mente in una direzione spirituale, le propensioni mentali più vili sono facilmente controllabili.
  • In terzo luogo, la gente dovrebbe essere libera da preoccupazioni mentali inutili e ansie. Quando si soffre in continuazione di angustie mentali, la mente si abbandona naturalmente ai più vili godimenti fisici per sbarazzarsi di quella condizione indesiderata. Quando le agonie mentali spariscono, gli esseri umani potranno godere di pace mentale ed essere in grado di assimilare le idee più sottili.
  • In quarto luogo, dovrà essere elevato il livello intellettuale dell’umanità. Con il progresso intellettuale gli esseri umani svilupperanno a 360 gradi le proprie potenzialità psichiche e potranno facilmente evolvere il loro potenziale psico-spirituale. Attraverso un continuo impegno, gli esseri umani saranno in grado di raggiungere la posizione suprema, fondendo la loro singola esistenza unitaria nell’esistenza Cosmica.

Quindi, il problema della popolazione non è solo un problema economico – ma include anche gli aspetti economici, biologici, psicologici e intellettuali.
Oggi le persone danno più importanza alla politica rispetto agli aspetti bio-psicologici ed economici scatenanti la crescita della popolazione.
La teoria che la popolazione aumenti ad un ritmo geometrico mentre la produzione di cibo aumenta ad un tasso aritmetico è profondamente difettosa. Una tale situazione può verificarsi solo in un sistema economico squilibrato. Tale problema non esisterà in un sistema economico progressista e bilanciato.

 economia collettiva 

E’ profondamente sbagliato propagandare l’idea che una popolazione in rapido aumento influenzerà negativamente la struttura economica collettiva. Oggi i capitalisti stanno cercando di controllare la crescita della popolazione attraverso il controllo delle nascite, perché un aumento della popolazione è dannoso per il capitalismo.

In una struttura economica collettiva non ci sarà necessità di sostenere il controllo delle nascite. Piuttosto, un aumento della popolazione aiuterà nella produzione dei beni essenziali.

Buone varietà di sementi, terra fertile, nutrimento adeguato, luce, aria e acqua sono tutti essenziali per una buona riproduzione sia nel regno vegetale sia animale. In questo senso gli esseri umani non sono diversi dalle altre creature…

La scienza ha raggiunto un tale livello che può inaugurare una nuova era. Può produrre cibo sintetico in forma di compresse per aiutare a risolvere i problemi alimentari del mondo. Una singola compressa cibo può essere sufficiente a fornire sostentamento per un giorno intero, quindi non dobbiamo temere l’ aumento della popolazione. Le generazioni future potranno spendere più tempo ed energie per attività psichiche e spirituali sottili, quindi la loro domanda di cibo fisico diminuirà.

Attraverso la ricerca oceanografica sono state scoperte abbondanti risorse alimentari nel mare e sul fondo del mare. Con l’applicazione della scienza e della tecnologia possiamo sfruttare queste risorse per affrontare la sfida del problema alimentare. La crisi che la società di oggi sta affrontando indica che l’umanità non incoraggia la massima utilizzazione e la distribuzione razionale delle potenzialità del pianeta. La scienza oggi viene utilizzato per sviluppare armi da guerra sempre più distruttive, piuttosto che per scopi benevoli e costruttivi.
La società dovrà adottare un sistema economico collettivo per:

  • massimizzare la produzione e la sicurezza economica al fine di controllare l’accumulo
  • garantire la razionale distribuzione della ricchezza collettiva attraverso un sistema cooperativo affiatato
  • attuare una pianificazione socio-economico decentrata
  • e assicurare il massimo utilizzo di tutti i tipi di potenzialità: mondane, sopramondane e spirituali.

Quindi la società fino ad ora non ha adottato un approccio di questo tipo e per questa ragione non è stata in grado di risolvere il problema alimentare.

Invece, sono state promosse forzatamente alcune pratiche disumane di controllo delle nascite. Non solo, tali pratiche sono pregiudizievoli per mantenere un corpo umano e una mente sani, provocano deformità fisica, disturbi, incomprensioni nella vita familiare, disordine mentale e debolezza.
Coloro ai quali sono stati causati tali disturbi psichici perdono il coraggio di affrontare le avversità della vita e la capacità di combattere per la giustizia sociale.

Imporre la paura della crescita della popolazione non è altro che una furba cospirazione realizzata da interessi particolari per sviare le persone e sfruttare la società. Le persone ottimiste di tutto il mondo dovranno unirsi e alzare la voce contro questa atroce cospirazione, e lavorare insieme per costruire una società giusta e benevola.

Difetti sociali del Gandismo e Marxismo – Una Filosofia difettosa

Difetti sociali del Gandismo e Marxismo – Una Filosofia difettosa

di P.R.Sarkar

sarkar2La società è un’entità collettiva e non appartiene ad un unico individuo. L’obiettivo della società è di promuovere continuamente il benessere collettivo. Quando gli individui si rendono conto della necessità imperativa di sacrificarsi per l’interesse collettivo, allora e solo allora è possibile realizzare una società forte e sana.

Ora la domanda è: quale dovrebbe essere il rapporto tra gli individui e la società? Ogni individuo possiede due potenzialità preziose e straordinarie: una psichica, l’altra spirituale. Il corpo collettivo [sociale] non può dettare legge in merito a queste due potenzialità – la sua competenza è limitata alla sola ricchezza fisica. Nella sfera fisica se gli individui non vìolano gli interessi del corpo collettivo, sia la società sia l’individuo eviteranno difficoltà e godranno di uno stato di benessere. Per questo motivo il diritto individuale di andare contro gli interessi della collettività è stato messo sotto controllo [dalla legislazione]. Ma nelle sfere psichica e spirituale, ogni individuo ha completa libertà di avanzare e progredire.

marxDa questo punto di vista il marxismo è irrazionale, innaturale e non scientifico. Anche se la ricchezza mondana dell’universo fosse distribuita correttamente, le persone non saranno soddisfatte. Un voce risuonerà dal profondo del loro cuore, “voglio di più, voglio di più”. Questo perché i desideri della mente umana sono infiniti. Questi desideri illimitati possono essere soddisfatti solamente nella sfera dell’infinito. Non è possibile soddisfare le infinite aspirazioni nella sfera fisica, perché anche se la quantità di ricchezza fisica è molto vasta, non è infinita. Ecco perché le persone sagge canalizzano i propri infiniti desideri insoddisfatti verso le sfere psichica e spirituale.

Nel ‘Gandhismo’ troviamo due difetti: quello psicologico e quello materiale. Anche se il gandhismo non è capitalismo puro, esso senza dubbio protegge il capitalismo. I capitalisti trovano completa protezione in questo sistema. Il Gandhismo sostiene che i capitalisti sono i fiduciari del popolo, ma come è possibile? Possono coloro che prosperano sul sangue umano essere i protettori della gente? Come possono le masse sfruttate credere che i loro sfruttatori saranno i propri salvatori? Possiamo quindi vedere come il gandhismo contraddica direttamente la psicologia umana.

gandhiIn secondo luogo, il gandhismo cerca sempre di evitare il confronto e ogni tipo di lotta, tra cui la lotta di classe. Secondo il marxismo, ci sono due classi principali: gli sfruttatori e gli sfruttati. Il Gandhismo non riconosce questo tipo di divisione. Il fatto è che delle quattro classi della società – i Lavoratori [Sudra], i Guerrieri [Kśattriyas], gli Intellettuali [Vipra] e gli Affaristi [Vaeshyas] – la classe dominante o dominatrice sfrutta le altre classi al meglio delle sue capacità. Anche se il periodo di sfruttamento può essere breve o lungo, a seconda della forza intrinseca o la vitalità della classe dirigente, l’ordine di avanzamento [e di cambio di classe dominante] mondano segue questo schema. Secondo il gandhismo, è possibile trasformare gli sfruttatori attraverso la persuasione. Teoricamente questo punto di vista può essere accettabile, ma non è né naturale né pratico. Se una capra cerca di convincere una tigre, la tigre non si mangierà la capra? La lotta è naturale e indispensabile. Il Tantra [1] supporta anche l’idea che il progresso si ottiene attraverso la lotta. La negazione della lotta è un difetto che serve gli interessi capitalistici [cioè materiali].

Secondo PROUT (Teoria della utilizzazione PROgressiva), se la persuasione fallisce è indispensabile applicare la forza. In ultima analisi possiamo dire che la regola d’oro è: “proteggere i virtuosi e punire i malvagi”. La società umana può svilupparsi solo se si segue questo principio.

Solo a coloro che aspirano a realizzare la perfezione Suprema e sono esenti da egoismo può essere affidata la tutela della società. Solo coloro che sono stabiliti nei principi cardinali della moralità umana e che hanno accettato l’Entità Suprema come obiettivo della propria vita, sono in grado di salvaguardare gli interessi del genere umano. Solo queste persone sono Sadvipra [buoni intellettuali] e solo loro possono rappresentare l’umanità – da soli possono servire altruisticamente tutta la creazione. I Sadvipra saranno identificati grazie alla loro condotta, l’impegno al servizio, il loro senso del dovere e la forza di carattere. Solo loro potranno saldamente annunciare, “Tutti gli esseri umani appartengono alla stessa razza! Tutti hanno uguali diritti! Tutti sono membri della stessa famiglia umana”.

Solo questi Sadvipra possono ammonire gli sfruttatori, con voce possente:” No allo sfruttamento di una persona sull’altra! No allo sfruttamento nel nome della religione!”.

Tali ‘sadvipra’ diventeranno i guardiani della società. I ‘sadvipra’ non potranno mai fermare la lotta di classe in corso, che si manifesta in base alle leggi del ciclo sociale (Legge del Ciclo Sociale di P.R. Sarkar). Essi garantiranno solo che i governanti non sfruttino la società; in tal modo potranno controllare chi governa.

Colui che ha proposto il ‘gandhismo’ era un uomo di umile temperamento che non amava i conflitti, ma questo atteggiamento è innaturale e poco pratico. Un principio può essere accettato solo se è pratico. La praticità non proviene in effetti dal mero idealismo.

P.R Sarkar

Settembre 1960, Ranchi, India – Prout in Sintesi 1

[1] Tantra: Insieme di teoria e pratiche per la liberazione umana

I Poli Terrestri spostano le loro rispettive posizioni

 i poli terrestri spostano le loro rispettive posizioni

P.R. Sarkar

Il soggetto del discorso di oggi è, “I Poli spostano le proprie rispettive posizioni”. I Principi Umani Cardinali sono quasi immutabili. Dico quasi immutabili perché essi mantengono sempre una relazione tattile con l’ordine cosmologico e così i principi umani cardinali, o punti cardinali dell’esistenza umana, non subiscono alcun cambiamento o trasformazione fisica.

nuovo_asse_rotazione2Ma non è il caso del corpi fisici. Tali cambiamenti possono avvenire nel regno fisico, nell’arena delle emanazioni fisiche, e nel passato successero molte volte, sia nella storia di questo pianeta Terra sia nella storia di molti altri pianeti, stelle, satelliti, nebulose ecc. Nella sfera fisica il cambiamento è la regola esistenziale. Nella sfera psichica, c’è cambiamento nella struttura collettiva, ma poiché quel cambiamento mantiene un collegamento con l’ordine cosmologico, con l’espressione cosmica, esso non è così prominente come quello che avviene nella sfera fisica.

Prendiamo il caso dei nostri poli: le posizioni dei poli potranno spostarsi. Nel passato, tale cambiamento avvenne molte volte – negli annali di questo pianeta e anche nella storia di molti altri pianeti. Di conseguenza a questo spostamento, come risultato di questo cambiamento, molte persone affermano che dei satelliti si aggiunsero alla terra e si produssero da essa quando la sua crosta esterna, il suo corpo litosferico non era così solido come lo è ora. E alcuni sono dell’opinione che l’Oceano Pacifico si creò come risultato di questa emergenza occorsa alla litosfera terrestre. Secondo la vecchia astronomia e l’astrologia, anche Marte si produsse da questa Terra, ma non si mosse attorno alla Terra come un suo satellite. E questo è il motivo per cui un nome di Marte è Kuja: Shani Raja Kuja mantrii (Saturno è il re, Marte è il ministro). Ku significa terra e Kuja vuol dire nato da ku. Così nella sfera fisica tali cambiamenti sono avvenuti nel passato e succederanno nel futuro.


I poli spostano le loro rispettive posizioni.
Ora come risultato di questo cambiamento avvenuto molte volte, nel passato, il tempo impiegato dalla Terra per muoversi attorno al proprio asse è variato ed è cambiato anche il tempo impiegato dalla Terra per muoversi attorno al sole – ovvero, l’anno solare. Giorno e notte non erano, assieme, di 24 ore, e l’anno non era di 365/366 giorni. Come risultato del cambiamento delle posizioni dei Poli cambiò l’ordine stagionale e la sua relazione con Marte variò molte volte. L’ordine del nostro calendario, il sistema del nostro calendario nel passato dovette essere cambiato. Se i poli cambiano le loro posizioni, il tempo impiegato dalla Terra per muoversi attorno al proprio asse certamente potrà essere minore o maggiore. E similmente il tempo impiegato dalla Terra per muoversi attorno al sole aumenterà o diminuirà. Questo è il motivo per cui qualche volta vediamo che l’ordine stagionale non mantiene un adeguato parallelismo con i mesi: Questo dimostra che il cambiamento sta avvenendo velocemente. Come risultato di questo cambiamento, non solo si perderà il parallelismo tra i mesi e le stagioni, ma sarà disturbato anche l’ordine ambientale e l’equilibrio ecologico della Terra. Di conseguenza a questa disgregazione avverranno dei cambiamenti fisici e biologici nelle strutture di tutti i corpi viventi, di tutte le creature viventi, incluse le piante. Le piante del Terziario non si ritrovarono nel Cretaceo. Le piante e gli animali del Cretaceo non poterono essere ritrovati nelle ere più tarde, nel Pliocene, Miocene, Oligocene, Mesozoico e Cenozoico perché la loro esistenza, la loro nascita e morte dipendono anche dall’equilibrio ecologico. Alcuni affermano che come risultato del cambiamento della posizione dei poli, nell’emisfero orientale, il Polo Nord si sta muovendo da nord a sud, e nell’emisfero occidentale, il Polo Sud si muove da sud a nord, e non si può assicurare che la loro distanza relativa rimarrà immutata. Così dovremmo essere preparati per il futuro; dovremmo essere preparati ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti delle posizioni polari, dell’ordine ambientale e anche della struttura ecologica.

Come risultato di questo cambiamento, muterà la struttura magnetica di questa Terra, e di conseguenza altri pianeti e satelliti del sistema solare subiranno una rimarchevole metamorfosi . E se l’ordine magnetico è cambiato, allora avverrannoterra-terra anche delle rimarchevoli metamorfosi nelle vibrazioni elettromagnetiche di questa Terra e dell’intero sistema solare. Come risultato di questo tipo di cambiamento nelle vibrazioni elettromagnetiche, le onde pensiero umane subiranno certamente delle influenze.

Il nostro progresso nell’arena della scienza dipende molto dal progresso della nostra conoscenza dell’elettromagnetismo, delle emanazioni elettromagnetiche. Il nostro progresso nei campi umano e scientifico, ne soffriranno molto; come risultato di questo cambiamento saranno oggetto di grossi metamorfosi . Dovremmo essere preparati per una tale trasformazione, e questi cambiamenti potranno avvenire in un futuro molto vicino.

Si sa, l’esistenza umana è non solo un’esistenza fisica, un’esistenza in una struttura fisica, è una rete di vibrazioni di moltissime lunghezze d’onda. Così se il cambiamento delle onde fisiche e se le condizioni climatiche subiscono una trasformazione gigantesca, certamente cambieranno e saranno sconvolte le emanazioni e le percezioni delle cellule nervose e delle fibre nervose. Può essere in bene o in male, ma il cambiamento è d’obbligo. Nel caso di un cambiamento dell’ordine fisico e dell’ordine fisico-psichico, è sicuro che il cambiamento avverrà anche nel regno della spiritualità. Speriamo che il movimento – ovvero, il movimento dell’umanità, di ognuno e ogni essere vivente – sia dalla materia alla coscienza, dall’estroversione all’introversione. Così le onde pensiero degli esseri umani saranno più di natura spirituale di quello che sono attualmente. Ovvero, l’umanità in quella sviluppata condizione sarà più spirituale di quello che è attualmente.

L’Entità Cosmica, la Facoltà Cognitiva Suprema, non ferma mai le Sue emanazioni nel campo fisico, metafisico, superfisico e spirituale. Nel caso del microcosmo, se il cambiamento è neurologico, come risultato del cambiamento fisico, allora certamente le cellule e le fibre nervose funzioneranno in modo diverso dal presente. Poi le onde pensiero del Grande, le onde pensiero della Facoltà Cognitiva Suprema, è sicuro che subiranno una trasmutazione quando passeranno attraverso la struttura umana. E ci si aspetta che, in tali circostanze, il progresso degli esseri umani nel regno della introversione saranno accelerati più che nel presente. Se i Poli di un particolare pianeta piccolo, come la Terra spostano le loro rispettive posizioni, può essere che ciò porti dei benefici agli esseri umani o che non porti benefici agli esseri umani, ma è certo che le onde pensiero del Supremo faranno il proprio dovere in tali mutate circostanze. L’umanità sarà più meditativa e accetterà Parama Purus’a, la Facoltà Cognitiva Cosmica, come il proprio oggetto di ideazione in modo migliore e più scientifico. Non si dovrebbe pensare che tutto è statico e fisso in questo universo. Tutti si muovono – certamente i Poli si muovono – e hanno già cominciato la loro funzione di cambiamento delle loro rispettive posizioni. E vedrete apparire, come risultato di tale cambiamento, specialmente se il cambiamento avviene in modo repentino, un’altra era glaciale su questa Terra. Ci può essere un lungo lasso di tempo tra le pre-condizioni e post-condizioni dell’era glaciale – ovvero, la pre-età e la post-età avranno un ampio gap tra loro. Ma abbiamo molte aspettative dall’intelletto umano; in esso riponiamo molte speranze, speriamo che, se avverrà una catastrofe, l’intelletto umano potrà superare tale catastrofe e organizzare lo spostamento della popolazione in un altro pianeta in cui vi siano condizioni ambientali appropriate e un migliore ordine ecologico. Facciamo in modo che l’umanità si risvegli e che questo sviluppo dell’umanità sia più orientato spiritualmente!

31 Maggio 1986, Calcutta
A Few Problems Solved Part 7
Ananda Marga Pubblicazioni 2004 – proprietà letteraria riservata

L’avvento della prossima Era Glaciale

l’avvento della prossima Era Glaciale

di P.R. Sarkar

La storia si muove in forma ritmica – in un flusso sistaltico [ondulatorio ndt.]. Procede e va avanti, poi c’è un grande salto. Di nuovo si muove e procede, poi c’è un altro salto gigantesco, e così via. Tutto d’un tratto vi sono dei salti epocali – delle ere storiche. Siamo ora sulla soglia di questo salto. Siamo non solo sulla soglia, ma abbiamo appena attraversato la soglia di un’era nuova. Siamo ora sulla soglia di qualche cosa nuovo – di un’età nuova – e stiamo passando ora attraverso tale età. Riuscite a comprendere? Non siamo più sulla soglia. Dovreste essere pronti per dei grandi cambiamenti, altrimenti l’equilibrio [biologico e psichico] sarà perduto.

Nel processo del movimento, non ci può essere un andamento rettilineo. Ci deve essere accelerazione – accelerazione continua o accelerazione accelerata – o ritardo – ritardo continuo o ritardo ritardato. Con questa accelerazione o ritardazione c’è anche un grande salto epocale. Prima e dopo questo salto, avvengono cambiamenti biologici, cambiamenti storici, cambiamenti agricoli e cambiamenti della psiche umana.

La terra nel plieistocene durante l'ultima era glaciale, courtesy Ron Blakey

La terra nel plieistocene durante l’ultima era glaciale, courtesy Ron Blakey

Nella storia del mondo ci sono state due ere glaciali significative dal punto di vista dello sviluppo della vita. Prima della prima era ghiacciale esisteva qualche animale sviluppato, gran parte dei rimanenti animali non erano  sviluppati. C’erano neve e ghiaccio. Dopo la prima era glaciale ci furono molti avanzamenti e molte nuove ere. Gli animali divennero giganteschi. Dopo la seconda significativa era glaciale gli animali giganteschi scomparvero – e arrivarono animali più piccoli. Arrivarono le ere del Paleocene, Eocene, Oligocene, Miocene.

Sappiamo che un’altra era glaciale sta arrivando sulla terra. Porterà un cambiamento globale nella struttura della terra. Prima della prossima era glaciale, negli esseri umani e negli animali – in ogni entità, animata e inanimata – ci saranno cambiamenti a livello intellettuale e grandi cambiamenti biologici. Troverete cambiamenti nell’ordine stagionale, nell’arena psichica, nelle sfere socio-economico-politiche e culturali, nella struttura biologica. Tutto sta subendo una trasformazione. I poli terrestri hanno cominciato a spostarsi. Siete pronti?

Ci saranno cambiamenti nelle regioni tropicali, cambiamenti biologici enormi e dopo la prossima era glaciale, sarà creato uno speciale ordine biologico. Sentite che l’ordine stagionale sta cambiando ed è stato disturbato? Il Polo Nord si sta muovendo più vicino alle regioni tropicali e il Polo Sud si sta avvicinando sempre più vicino all’emisfero occidentale sul lato opposto dell’area tropicale. Se nell’emisfero orientale il Polo Nord si muove da nord a sud e nell’emisfero occidentale il Polo Sud si muove da sud a nord, quale sarà l’effetto sulla idrosfera terrestre? I ghiacci del polo si scioglieranno e il livello degli oceani si alzerà. Ciò avrà un impatto sulla dimensione delle onde marine in tutto il globo. L’Oceano Pacifico diverrà più freddo e poi gelerà. Molti dei porti esistenti chiuderanno. I modelli stagionali cambieranno. Le piogge e le variazione climatiche avranno un grosso impatto sulla flora e sulla fauna. Tutti questi eventi assieme avranno un loro impatto sui processi di pensiero. Il numero dei giorni dell’anno solare è già cambiato da 365 a 366, ma l’anno lunare è immutato dai 354 ai 355 giorni.

Come persone dotate di intelletto dovreste essere pronti per una tale eventualità, per far fronte a dei cambiamenti giganteschi. In precedenza il momento dei temporali a Calcutta (India) era di sera dalle 18.00 alle 21.00. Ora sono le 4.15 del pomeriggio e sta infuriando la tempesta. La stagione sta cambiando – stanno avvenendo dei grandi mutamenti climatici.

Una volta le persone dimenticate del mondo ebbero l’impressione che il comunismo fosse la panacea per i loro problemi. Ma dopo che i leader comunisti agirono contro umanità, la razionalità e la psicologia umana, ipotecando i veri fondamenti della civiltà umana, le masse sfidarono i propri leader per aver ucciso milioni di persone innocenti. Si è creato dalla loro caduta un vuoto di potere. Questo vuoto dovrebbe essere riempito dal vostro intelletto e ideologia – da voi ragazzi e ragazze e dal nostro PROUT. Tutto questo sarà realizzato in un futuro molto vicino. Non sono possibili dei ritardi. Non c’è alternativa.

Perché il Marxismo sta subendo dei cambiamenti? La metamorfosi avviene in tutte le aree dell’esistenza. Sta avvenendo una trasformazione non solo nel regno fisico ma anche nel regno della struttura psichica. Stanno avvenendo dei cambiamenti molto veloci nell’arena psichica e in tutte le altre sfere dell’espressione umana. Non solo stanno avvenendo, sono già avvenuti. Abbiamo oltrepassato la soglia di una nuova era. Nell’era Paleozoica non c’erano piogge – non vi era acqua piovana. L’ambiente era gassoso e non vi erano piante. Non vi erano regioni come la Sarkar Samaj, nessuna Royalseema Samaj, nessuna Andhra Pradesh (regioni dell’India ndt.). Più tardi vennero alla luce una porzione dell’Andhra e dei piccoli animali, e addirittura non c’era nessuna area litoranea e nessun Vishakapatnam, ma l’area Medak era già presente. Di seguito ci furono intensissime pioggie. Le colline erano coperte di neve e i fiumi erano alimentati dai ghiacciai. I fiumi Godavari, Krsna e Kaveri erano alimentati dai ghiacciai. I fiumi erano una fonte perenne di acqua, ma non c’erano creature umane. Questo è uno scorcio della storia archeologica dell’Andhra Pradesh. Poi vennero molti grossi animali, dinosauri, brontosauri ecc. Si giunse alle ere dell’Oligocene e del Miocene. Dopodiché, nella tarda porzione del Pliocene apparvero gli antenati degli esseri umani. Gli esseri umani sono nati circa un milione di anni fa. Tra circa un milione di anni non vi saranno più esseri umani su questo pianeta e le generazioni future vedranno solamente gli scheletri fossilizzati delle generazioni presenti.

In questo mondo ogni cosa cambia attraverso mutazione e trasmutazione. Mutazioni e tramutazioni avvengono non solo nel piano fisico ma anche nella sfera psichica degli esseri viventi e pure nella sfera psichica inattiva degli oggetti inanimati che attendono un risveglio. Gli oggetti animati e inanimati stanno attendendo espressione. Dopo la prima era glaciale avvennero dei cambiamenti giganteschi nella sfera psichica. Apparvero i grandi animali. Dopo la seconda era glaciale ci fu un altro grande cambiamento e nessun grande animale resistette. C’erano animali più piccoli. I mammut divennero elefanti. Questa età attuale non è l’età dei grandi animali e dei piccoli paesi, perché è difficile approvvigionarli. È difficile per paesi piccoli mantenere la propria integrità. Dopo la seconda era glaciale i mammut scomparvero e arrivarono gli elefanti. I fiumi Krsna, Kaveri e Tungabhadra ora sono parte della penisola indiana, ma circa 300 milioni di anni fa facevano parte della terra denominata Gondwana. Gli esseri umani apparvero circa un milione di anni fa. Questi sono esempi di mutazioni e tramutazioni.

Nell’età presente il comunismo è scomparso lasciando il campo a pensieri più elevati e conseguimenti psichici più elevati. Questo è un cambiamento naturale, non una catastrofe. E’ sicuro che anche le altre filosofie saranno sconfitte. Anni fa quando stavo camminando lungo il muro di Berlino dissi che il comunismo se ne doveva andare, era un sogno, ma ora quel sogno è stato trasformato in cruda realtà. Questo è un cambiamento naturale, non una catastrofe. Siate pronti per i prossimi cambiamenti; sia preparati ad affrontarli. Essi sono qualche cosa naturale. Non sono una calamità senza precedenti o una catastrofe, o una grande avversità.

24 il 1990 Marzo, Calcutta
fonte ufficiale: Prout in Nutshell Part 17

Cooperazione Coordinata – Il PROUT spiegato in poche parole

 cooperazione coordinata 

di P.R. Sarkar

LAVORO_OLIO“Operare” significa realizzare qualcosa con qualsiasi mezzo o supporto”. Supponiamo che si operi su una macchina utensile. Se questo tipo di operazione viene eseguita con un impegno collettivo, allora è chiamata “cooperazione”. Si parla di cooperazione, se qualcosa è fatto con parità di diritti, pari prestigio umano e parità nella legittimazione ad agire. In ogni campo della vita collettiva ci dovrebbe essere cooperazione tra i membri della società.

Dove questa cooperazione è tra esseri umani liberi, ognuno con pari diritti e rispetto reciproco e dove ognuno lavora per il benessere degli altri, si parla di “cooperazione coordinata”. Dove le persone fanno qualcosa individualmente o collettivamente, ma si pongono sotto il controllo di altri individui, allora si parla di “cooperazione subordinata“. In ogni strato della vita umana, dobbiamo fare tutto in cooperazione coordinata ed evitare sempre la cooperazione subordinata.

Oggi nel mondo sono ancora diversi i sistemi socio-economici in voga, ma nessuno di questi sistemi è basato sulla cooperazione coordinata. Anzi, in questi sistemi i rapporti sociali si basano principalmente sulla cooperazione subordinata, con la conseguente degenerazione del tessuto morale della società.

Ad esempio, in alcuni paesi vi è una palese mancanza di parità razziale e non vi è cooperazione coordinata tra i diversi gruppi etnici. Questa mancanza di adeguato equilibrio e peso, nella vita sociale, sta causando lo sgretolamento dell’intera struttura sociale.

Anche nei paesi che seguono il sistema della Comune vi è mancanza di cooperazione coordinata. Nel sistema della Comune la società si riduce ad un semplice strumento di produzione-distribuzione in un sistema di controllo irreggimentato. Invece di aumentare la produzione, il sistema della Comune forza la diminuzione della produzione. Le conseguenze possono essere viste in quasi tutti i paesi comunisti: carenza di cibo. I paesi capitalisti come l’Australia, il Canada e gli Stati Uniti vendono le loro granaglie all’Unione Sovietica [1988] e alla Cina. Inoltre, i lavoratori in una Comune non si sentono parte integrante del proprio lavoro, né hanno la libertà di esprimere tutte le loro potenzialità. Tale sistema, soffocante e meccanico, favorisce una visione materialistica e produce una leadership atea.

Nel sistema della Comune non c’è proprietà personale. Senza un sentimento di proprietà personale le persone non lavorano duramente o non si curano affatto di alcuna proprietà. Se gli agricoltori sentono di avere il diritto di usufrutto permanente della terra daranno dei risultati produttivi migliori. Tale sentimento è soppresso nel sistema della Comune, con conseguente minore produzione e oppressione psichica.

Le persone intelligenti sono costrette a fare un lavoro che non è adatto per loro e sono pagate con lo stesso salario dei lavoratori comuni. Non esiste un sistema di incentivazione e non è incoraggiata l’iniziativa individuale di persone meritevoli; per questo, naturalmente, la gente non lavora sodo. Un tale sistema non potrà mai risolvere i problemi economici della società, sia in agricoltura sia nell’industria. Piuttosto, potrà solo aggravare i problemi esistenti e creare problemi sociali nuovi.

I sistemi di produzione e di distribuzione del sistema della Comune sono fondamentalmente difettosi, sfruttano e sono anti-umani. Il sistema della Comune si basa sulla cooperazione subordinata – i rapporti sono quelli di supervisore e supervisionato o padrone e servo. Tali rapporti sono dannosi per il progresso umano e ritardano ogni possibilità di movimento progressista. Sono contrari alle necessità della mente umana.

Il Prout [Teoria dell’Utilizzazione Progressiva] sostiene la realizzazione del sistema cooperativo, perché il suo spirito innato è quello di cooperazione coordinata. Solo il sistema cooperativo può garantire un salutare progresso integrato dell’umanità, può realizzare la completa ed eterna unità tra la razza umana.

Le persone dovrebbero godere dei frutti più dolci dal loro lavoro, realizzando il sistema cooperativo.

 Il Prout lancia gli slogan: 
 “Vogliamo le Cooperative, non le Comuni” e, “Non siamo schiavi delle Comuni”. 

18 FEBBRAIO 1988, Calcutta
Prout in a Nutshell, n. 14

Insegnanti e Studenti

 insegnanti e studenti 

Di P.R. Sarkar

sarkar2Qual è il dovere degli insegnanti? Qual è il dovere degli studenti?
Nel linguaggio vedico “shiksa” significa “far comprendere agli altri”. Sai qualcosa, ma potresti essere o non essere in grado di far capire agli altri ciò che sai. L’interpretazione psicologica è di assimilare l’oggettività con la soggettivizzazione interna. Ora, supponiamo che ci sia un dialogo tra un insegnante e uno studente.

Studente: “Signore, qual è il significato della cittadinanza?”

Insegnante: Nat significa ‘un insieme all’interno di una zona geografica, in un determinato territorio’. Questa collezione in latino è definita “nata“. Qual è il risultato di nata quando si aggiunge il suffisso “ion“? Diventa “nazione“. Nazione viene erroneamente pronunciata come “nashon” in inglese. In francese si pronuncia “nasìon“.

Ora, la forma astratta di nazione è nazionalismo. Il nazionalismo non è qualcosa di materiale. Potete vedere il paese, ma non l’entità sentimentale nota come nazionalismo.

Sapete qual’è la differenza tra un sostantivo materiale e un sostantivo astratto? Quando l’entità rientra nella giurisdizione del campo sensoriale e degli organi motori è “materiale” o “adeguata” o “nome comune”. Quando non rientra nell’intervallo del campo sensoriale o degli organi motori, ma è un fatto mentale, si definisce “sostantivo astratto“. Così la presenza fisica è un elemento comune, ma l’idea è astratta. ”

Studente: “…Signore, un’altra domanda. Qual è il significato di misticismo?”

Insegnante: …”Ci sono così tante entità e oggetti insignificanti in questo mondo. Questo è un cuscino, si tratta di un cuscino. Essi sono limitati. Sono entità unitarie. Funzionano entro certi limiti. Sono finiti. Vedete, l’entità universale è lì, il vasto cosmo è lì, seguite?”

Studente: “Sì, signore.”

Insegnante: “Prova a trovare un legame tra ‘questo finito’ e ‘quell’infinito’. Tale tuo sforzo è conosciuto come “Misticismo”.

Studente: “Signore, c’è un’altra domanda. Qual è la corretta pronuncia del termine “Educazione”, in lingua inglese? “Ejucation” o “ajukation“?

Maestro: “Sai, ragazzo mio, l’inglese è una miscela di latino e scandinavo – termini anglosassoni e lingua Normanna. La lingua Normanna segue le intonazione latine e le lingue scandinave seguono lo stile nordico o anglosassone. Secondo l’ intonazione scandinava, la pronuncia è “ejucation“. La pronuncia latina è “adukation“. La pronuncia francese per educazione è “éducatìon“. La “T”, in francese, si pronuncia “s”.

Ora, educazione significa assimilazione, la conversione o la trasmutazione di fisicità esterne. La conoscenza relativa a questa collezione [di fisicità esterne] nel tuo regno mentale si è trasformata. Questa trasformazione di oggettività esterne in soggettività interne è l’educazione. Così l’educazione è la trasformazione di oggettività esterna in soggettività interna“.

Qual è il dovere di uno studente? Il principale ‘tapasya’ (servizio) di uno studente è quello di studiare. Il dovere di uno studente è quello di studiare, di addentrarsi nello scibile, di assimilare la conoscenza impartita.

Qual è il dovere di un insegnante? Il programma di un insegnante è, diciamo, di cinque ore al giorno, ma gli insegnanti hanno anche altri compiti. Non si va anche al mercato? Non c’è bisogno di fare le pulizie? Quando si fa la spesa non stai facendo il lavoro di un insegnante. Ma non possiamo trascurare gli altri compiti. La società è in una situazione catastrofica. E’ il caso di limitare le proprie funzioni all’insegnamento, o si dovrebbe anche aiutare la società?

Quando una società, o nazione o l’intero mondo umano è in una situazione catastrofica di calamità, dovete fare il vostro dovere verso tutto l’universo umano.

A volte questo compito diventa il dovere principale. A volte capita che le persone facciano il proprio dovere principale, ma trascurano il proprio dovere sociale. Se trascurano il proprio dovere principale, quando la società è in una situazione di calamità, non stanno forse commettendo un crimine sociale? No, perché a volte i doveri minori diventano i principali compiti e sostituiscono i doveri principali solo momentaneamente.

Un livello di conoscenza adeguato, da parte degli insegnanti, sarà di grande aiuto nella rimozione dei dogmi dall’ordine umano, afflitto da questi. L’ordine sociale ha dei difetti ed è in uno stato asimmetrico. E’ di primaria importanza rimetterlo nuovamente in carreggiata. Tutto il resto dovrebbe venire di conseguenza.

P.R. Sarkar
3 gennaio 1989, Anandanagar (India)

Leadership


sarkar2Estratto da Shabda Cayanika – Parte 15

Voi tutti sapete che gli esseri viventi sono divisi in due categorie. Alcuni vivono in isolamento e alcuni vivono insieme. Ad esempio, gli animali domestici comuni sono individualisti per natura. Sono molto egocentrici. Un animale di solito non viene in aiuto di un altro. Gli animali domestici non sono né sinceri né dedicati ai loro padroni. In realtà, non hanno la minima simpatia per gli interessi dei loro padroni. Ovunque si trovino, vivono solo per se stessi.

 

Le pecore, tuttavia, sono animali gregari per natura. Se due pecore al pascolo in campi separati si vedono, si avvicineranno l’una all’altra poiché, per natura, preferiscono pascolare insieme. Un gregge di pecore è chiamato pravaha gaddalika, in Sanscrito, a causa di questo movimento collettivo spontaneo generato dall’istinto gregario.

                Aesii gatii Sam’sa’r kii sab gad’har kii t’ha’t ‘
                Ek jab ga’d’h me giire sab ja’ta tehi ba’t ‘.

                “La natura della gente è un po’ come quella di un gregge di pecore.
                Quando una pecora cade in un fosso, le altre seguiranno.”

Gli esseri umani sono esseri sociali. Se vanno a vivere da soli per molto tempo diventano irrequieti e cercano freneticamente la compagnia degli altri. Così gli esseri umani dovrebbero essere molto cauti nella  scelta dei dirigenti della società. Nel corso della storia si può notare che molti paesi con una natura demoniaca hanno spinto l’intera società sull’orlo della distruzione. A volte intere comunità sono state sterminate, mentre altre volte la società ha superato la distruzione solo dopo un tonfo nel precipizio.

Ci sono alcune persone che a gran voce si oppongono ad ogni sorta di culto della personalità. Tuttavia, devono rendersi conto che il culto della personalità, sia buona che cattiva, è esistito fin dai tempi antichi e continuerà ad esistere anche in futuro. Questo è il motivo per cui ho detto che la società dovrebbe essere molto attenta nella scelta dei suoi dirigenti. A questo proposito non vi è alcuna differenza tra i capitalisti, comunisti o socialisti – sono tutti dello stesso colore. I dirigenti devono essere riconosciuti tali solo dopo aver considerato in che misura possiedono qualità come l’intelligenza, la saggezza, l’integrità, lo zelo pionieristico, disponibilità al sacrificio, etc.

6 marzo 1988, Calcutta
Shabda Cayanika – Parte 15


Estratto da Shabda Cayanika – Parte 16

La solidarietà e l’unità di un gruppo dipende dalla forza e dalla determinazione della leadership. Se la leadership non è forte l’intera struttura – sociale, economica e politica – diventa debole e alla fine crolla. La leadership forte e decisiva di Akbar (India) nella prima metà del XVII secolo, ha fondato l’impero Mughal sul sentimento della coesione sociale. Allo stesso modo, la forte e coraggiosa leadership del re Samudra Gupta nel XIII secolo, ha posto le solide basi dell’impero Gupta, dall’Himalaya, nel nord dell’India fino a Godabari a sud. Più tardi, a causa di una carenza di leader forti, il potente impero Magdha è crollato. Dopo la morte di Akbar l’impero Mughal è stato balcanizzato a causa della debolezza ed inefficienza dei successivi governanti. Alla fine, con l’ascesa dei Maratha e dei Sikh, l’impero Moghul fu fatto a pezzi nelle battaglie di Panipatha e Sithvalti.

Se dovessimo comparare i sistemi amministrativi, la democrazia è il migliore di tutti i sistemi di governo che si sono finora evoluti.

Tuttavia c’è meno spazio per lo sviluppo di una forte leadership in una democrazia che in una dittatura. Di conseguenza i paesi democratici, sia in guerra, sia nello sviluppo socio-economico o in altri settori di attività, rimangono sempre un po’ deboli, anche se una democrazia di solito dura di più di una dittatura. Anche se in un sistema democratico vi è più spazio per il dominio della razionalità, che della sregolatezza nelle regole,  la solidarietà che si ottiene in una dittatura non si trova in una democrazia, perché la maggior parte delle persone non la vogliono.

In una dittatura le persone comuni sono perseguitate, in molti modi, dalla volontà capricciosa del dittatore, e un popolo in una democrazia è ugualmente tormentato dalle decisioni capricciose dei partiti politici, dai comportamenti ed espedienti dei quadri di partito. Nelle loro mani, i cittadini che amano la pace, soffrono terribilmente.
Vorrei che rifletteste obiettivamente su queste osservazioni.

Se il sistema della dittatura individuale non può essere pienamente supportato, come possiamo sostenere il sistema della dittatura del partito? In una dittatura di partito dei quadri ignoranti o semianalfabeti spesso molestano persone istruite e di talento. In questi casi la gente vuole porre fine al dominio dittatoriale. A volte cercano l’aiuto di potenze straniere per ottenere sollievo dalla loro insopportabile situazione. Questa è la triste realtà.

L’unica soluzione alla dittatura individuale, alla dittatura del partito e al pandemonio democratico, è il concetto Proutistico della leadership dei Sadvipras.

27 marzo 1988, Calcutta
Shabda Cayanika – parte 16
Prout in a Nutshell  – parte 15

Lotta contro l’oppressione, Universalismo e Governo Mondiale

Un’interpretazione peculiare della questione pace


 Poiché il dibattito sulla pace sta proseguendo di pari passo all’incedere di conflitti e guerre e la richiesta pressante di pace di milioni di persone nel mondo sembra aver creato una certa polarizzazione sociale sulla necessità dei conflitti, si potrebbe desumere che la pace venga interpretata come assenza di guerra.


a cura di Tarcisio Bonotto
27 agosto 2004
Tratto da “Soluzioni ad alcuni problemi”, di P.R. Sarkar

In questi anni il grido “pace” è diventato patrimonio di tutti e lo testimoniano i milioni di bandiere appese alle finestre. Purtroppo nulla si ottiene con le sole invocazioni. “Non c’è altro modo di ottenere la pace che dichiarare guerra alle reali cause che impediscono la pace”, afferma Sarkar.

In realtà possiamo allargare la giurisdizione del concetto di pace perché, come dice Sarkar: “Nella vita personale di ogni essere umano c’è un conflitto costante tra l’intelletto positivo e quello negativo, tra la forza spirituale e forza materiale. A volte trionfa la forza positiva, a volte è la forza negativa ad uscirne vittoriosa. Anche nella vita sociale ha luogo una battaglia analoga tra forze positive e negative. La forza positiva deve combattere contro le forze negative e durante questa lotta, fintanto che predomina la forza positiva, si crea un particolare tipo di pace che può essere chiamata pace senziente (pace bianca). Similmente, quando è la forza negativa ad essere vittoriosa, si instaura un altro tipo di pace, che si può chiamare pace statica (pace nera). Da ciò si vede che la pace è un fattore relativo”
Teorizzando sulla questione pace in relazione sia all’individuo sia alla società possiamo affermare che “la pace suprema ed eterna non può essere stabilita nella vita collettiva, poiché le attività di estroversione di cui è costituito questo mondo ha due funzioni – la prima è dominata dalla forza positiva e la seconda dalla forza negativa. Se l’esistenza di questo mondo consiste nella coesistenza di queste due forze, allora la pace permanente (sia essa senziente che statica) significherebbe la cessazione o dell’una o dell’altra, oppure di entrambe. Per questo non può esistere una pace collettiva tranne che nell’annientamento assoluto, il che è un’idea illogica. Comunque un individuo può certamente raggiungere la pace suprema per mezzo dell’elevazione spirituale, che da un punto di vista mondano può essere considerato come la cessazione della vita individuale

Per quanto concerne la vita nazionale, tanta parte nel mantenimento della pace sociale ce l’hanno i governanti e coloro che lavorano per l’amministrazione pubblica.
“Quando i servitori del stato hanno i nervi saldi, gli elementi statici e antisociali, rimangono sotto controllo. In quei periodi il paese vive uno speciale tipo di pace, noto come pace senziente. Se invece i governanti sono deboli, allora predominano gli elementi statici, e le persone oneste sono costrette a stare in ombra. Questo tipo di pace può essere definita pace statica. La pace statica è naturalmente indesiderabile.

Nel caso dei conflitti o delle aggressioni armate, il dilemma del non interventismo e della diplomazia, o dell’intervento armato ha creato divisione e scalpore nella ns. società. Anche se il desiderio collettivo era quello di affermare a gran voce che, nel caso dell’Iraq, un’aggressione armata andava fermata, pur tuttavia nessuno aveva i mezzi per impedirlo.
Comunque, nel caso di conflitti tra diverse comunità e nazioni, oppure nei rapporti sociali nel nostro stesso territorio, vi sono situazioni che se non risolte creano un clima sociale degenerante.
Ancora Sarkar ”Se un certo gruppo sociale di una certa regione attacca un altro gruppo sociale della stessa regione o di un’altra regione e in tali circostanze tutti gli altri gruppi sociali rimangono muti spettatori o invocano la strada del negoziato o del compromesso come l’unica percorribile, allora dovrebbe essere chiaro che stanno incoraggiando soltanto una pace statica.
Se, ad esempio, c’è un buon rapporto formale con un vicino, ma appare chiaro che questi ha intenzione di uccidere la moglie, quale dovrebbe essere il dovere degli altri vicini? Tenere la bocca chiusa e rimanere seduti con le mani in mano considerando la cosa un affare privato? Contribuiranno allo stabilirsi di una pace statica non impedendo l’omicidio di quella donna? No, l’umanità non permette questo. E’ desiderabile che essi sfondino la porta in qualche modo, entrino e proteggano la donna. In questo modo dovrebbero aiutare a ristabilire la pace senziente adottando le misure necessarie contro l’oppressore. Se un qualsiasi paese commette atrocità contro delle minoranze, o attacca qualche paese vicino debole, allora gli altri paesi vicini dovrebbero armarsi e, usando la forza necessaria, reprimere il tiranno per stabilire la pace senziente.

Per questo le persone che vogliono stabilire la pace senziente dovranno fare continui sforzi per acquisire sempre più forza. E’ impossibile per le pecore stabilire la pace senziente in una società di tigri: coloro che sostengono che la non-violenza consiste nel non usare la forza, tristemente non possono né stabilire la pace senziente né difendere la libertà guadagnata a caro prezzo. La loro non-violenza può essere un inganno, o un tentativo diplomatico di nascondere la propria debolezza, ma purtroppo non c’è nessuna possibilità che essi possano stabilire una pace senziente”

Da questo punto di vista il problema del mantenimento della pace, per coloro che desiderano il benessere collettivo, è di acquisire sempre maggiore peso e statura, per avere il potere di contrastare coloro che sfruttano.
Come fare ad avere maggiore peso e statura, sia come individui che come movimento?
Questo è tema di dibattito.

Per la questione della cittadinanza 

E’ un diritto di nascita la cittadinanza universale.
“Ogni atomo di questo universo è proprietà comune di ogni essere vivente. Questo deve essere riconosciuto come un principio assoluto. Dopo aver riconosciuto ciò, l’idea che uno sia un connazionale e un altro sia straniero, che una certa persona abbia diritto alla cittadinanza mentre altri abbiano meno diritti, o addirittura nessun diritto, non può reggere. Infatti tali affermazioni sono l’espressione del peggior genere di privilegi acquisiti. Se la gente in un paese soffre per mancanza di terra e di cibo mentre un in altro paese c’è, eccedenza di terra e cibo, come dovremmo chiamare questo se non capitalismo? Tutti gli uomini sono cittadini del mondo dalla nascita. Ognuno ha il diritto di viaggiare e di stabilirsi dove vuole e di vivere come un essere umano. Se qualsiasi gruppo di persone non è pronto ad accettare questo diritto fondamentale, allora si dovrebbe capire che le sue dichiarazioni di volontà di pace sono dirette esclusivamente ad ingannare e a fuorviare gli altri.

Una persona ha il diritto di vivere non solo su questo piccolo pianeta, ma su qualsiasi pianeta o satellite, asteroide, stella, galassia, in qualsiasi parte di questa vasta creazione. Se qualcuno vuole privare la gente di questo diritto di nascita, allora gli esseri umani lo imporranno con l’uso della forza.

Il mio paese è in ogni paese,
Farò valere i miei diritti con la forza.

Universalismo
L’assenza di una visione globale sta alla radice della maggior parte dei problemi. Persone potenti stanno commettendo ingiustizie e atrocità sui più deboli. Gruppi umani usano il loro potere per sfruttare gli indifesi. In tali circostanze il dovere delle persone oneste è di dichiarare guerra agli oppressori.
Non è saggio starsene tranquilli sperando che la sola persuasione morale porterà i risultati desiderati. Tutte le persone oneste dovranno quindi essere unite. Una guerra contro gli oppressori richiede preparazione. Le persone che commettono qualsiasi tipo di oppressione nella vita collettiva o su qualsiasi gruppo umano non possono essere perdonate.
Perdonare in tali circostanze non significa solo mostrare debolezza, ma anche incoraggiare l’ingiustizia, poiché gli oppressori diventano ancora più sfrenati. Nella vita individuale se una persona malvagia opprime un innocente, quest’ultimo può, di sua spontanea volontà, perdonare l’oppressore, per provare la propria tolleranza o per qualche altro motivo, ma se questo oppressore attacca un gruppo umano, allora, naturalmente, nessuno può scusarlo a nome di tutto il gruppo; nessuno ha il diritto di fare questo. Se qualcuno agisce al di fuori della propria giurisdizione sarà condannato da coloro che rappresenta. Va detto quindi che il perdono si applica soltanto alla vita individuale e non a quella collettiva.
Nella vita individuale, quando una persona diviene generosa e aperta mentalmente essa si eleva al di sopra del tribalismo, del campanilismo etc. Spesso sento dire che il nazionalismo è un sentimento apprezzabile e libero da ogni ristrettezza. Ma è vero? In realtà anche il nazionalismo è un fattore relativo come il tnibalismo, il campanilismo o il regionalismo. In certi casi il nazionalismo è migliore del tribalismo, campanilismo etc, altre volte è peggiore. Prendiamo ad esempio i nazionalisti portoghesi: la sfera psichica dei nazionalisti portoghesi è minore di quella dei mussulmani comunalisti perché questi ultimi pensano allinteresse di un numero maggiore di persone, poiché essi sono più numerosi del popolo portoghese. In questo caso non si possono criticare i sentimenti dei comunalisti mussulmani in confronto ai nazionalisti portoghesi. Analogamente bisogna riconoscere che i sentimenti dei Rajputs castisti hanno maggior respiro di quelli dei nazionalisti portoghesi poiché i primi contemplano una maggiore potenzialità di benessere per un maggior numero di persone.

I sentimenti sociali limitati, come ostacoli al benessere collettivo
Si può osservare che il castismo, il comunalismo, il regionalismo e il nazionalismo sono tutti simili e la gente invoca a gran voce quel tipo che gli conferisce maggiore influenza. In realtà ciascuno di questi sentimenti soffre di tutti i difetti degli “ismi”, cioè ristrettezza, violenza, odio e inganno in grande quantità. Coloro che entrano nel campo del sociale ragionando in termini di “mio” e “tuo” creano gravi squilibri nella società umana. Coloro che desiderano migliorare le condizioni di tutti gli esseri viventi, mantenendosi al di sopra di ogni genere di ristrettezza, devono abbracciare l’universalismo come l’unica scelta. Non è giustificato attribuire le caratteristiche e i difetti degli “ismi” all’universalismo, perché esso si pone al di sopra di essi. Se consideriamo tutto come nostro, allora la questione del mio e tuo non ha più ragione di esistere. Non ci sono più occasioni per la violenza, l’odio, la ristrettezza.

Il Governo Mondiale, oltre i limiti del locale o nazionale – per realizzare una pace duratura
La forza dei castismi, dei regionalismi, dei comunalismi, dei nazionalismi tende a diminuire con il passare del tempo. Gli uomini moderni dovrebbero capire che in un prossimo futuro dovranno adottare l’universalismo. Quindi coloro che intendono giovare alla società dovranno mobilitare tutta la loro forza e il loro intelletto per organizzare un governo mondiale, lasciando da parte tutte le considerazioni di carattere locale o nazionale.
Dovranno concentrarsi esclusivamente su attività costruttive in maniera semplice e diretta, piuttosto che indulgere in tentativi ambigui o diplomatici. Molti pensano che il solo ostacolo alla formazione di un governo mondiale siano i diversi e contrastanti interessi nazionali. La mia opinione è che questo non sia il solo ostacolo, ma che sia anzi di importanza secondaria. Il vero impedimento è la paura dei governanti locali di perdere il loro potere. Con lo stabilirsi di un governo mondiale, il potere di cui godono oggi nei vari paesi e nazioni cesserà di esistere.
I differenti interessi nazionali e lo scetticismo possono ritardare la formazione di un governo mondiale. Il progresso di questa opera deve essere portato avanti un passo alla volta, per eliminare le paure irrazionali della mente umana. Inoltre si dovrà prendere nella dovuta considerazione la rimozione di tutti i possibili ostacoli alla formazione del governo mondiale. 
Il governo mondiale deve essere creato poco alla volta, non improvvisamente. Ad esempio si potrebbero formare, per un periodo da valutare, due Camere. La Camera Bassa comprenderà rappresentanti dalle diverse parti del mondo, eletti in base alla popolazione, mentre i membri della Camera Alta saranno eletti [in numero fisso] per paese. In questo modo i paesi che, per la bassa popolazione, non potranno mandare un rappresentante alla Camera Bassa, potranno comunicare al mondo la loro opinione per mezzo del loro rappresentante alla Camera Alta. La Camera Alta non può prendere decisioni senza l’approvazione della Camera Bassa, ma ha la possibilità di revocare le decisioni prese dalla Camera Bassa.
In un primo tempo questo governo mondiale agirà semplicemente come un corpo legislativo. Il governo mondiale potrà esercitare il diritto di applicare o non applicare qualsiasi legge in qualsiasi regione. Nei primi tempi di funzionamento del governo mondiale i governi dei vari paesi avranno solo potere amministrativo. Non avranno il potere di applicare le leggi in modo arbitrario. Sarà difficile per qualsiasi governo commettere crimini contro le loro minoranze linguistiche, religiose o politiche, secondo i capricci delle maggioranze governative”

pubblicato su: http://www.peacelink.it/europace/a/6567.html

ALCUNE SPECIALITÀ DEL SISTEMA ECONOMICO PROUT


Ci sono parecchie speciali caratteristiche del sistema economico PROUT. Esse includono la garanzia delle minime necessità, l’incremento del potere d’acquisto, le cooperative, lo sviluppo industriale, la decentralizzazione e la pianificazione per lo sviluppo. PROUT ha anche una sua specialità nel campo degli scambi e del commercio.


PR-Sarkar_3Garanzia delle minime necessità

Il sistema economico PROUT garantisce le minime necessità dell’esistenza. Cioè alimenti, vestiario, cure mediche ed educazione, a ciascun individuo. Una volta che le minime necessità siano state garantite a tutti, il surplus dovra’ essere distribuito tra chi ha qualità e abilità particolari, come medici, ingegneri e scienziati, poiché queste persone rivestono un ruolo di primaria importanza nello sviluppo collettivo della società. La quantità delle minime necessità, una volta che siano state garantite, dovrebbe poi aumentare progressivamente. La quantità dei requisiti minimi poi, dovrebbe essere progressivamente aumentata cosicché lo standard di vita delle persone comuni possa sempre essere incrementato. Il concetto dell’uguale distribuzione è un’idea utopistica. Solo uno slogan furbo per imbrogliare persone semplici e ignoranti.

Il PROUT rigetta questo concetto, (di uguale distribuzione), e sostiene invece la massima utilizzazione e la distribuzione razionale delle risorse. Ciò fornirà gli incentivi necessari per aumentare la produzione.


Questo discorso è stato tenuto dall’autore nel giugno 1979. In seguito sono stati registrati molti altri discorsi, che possono essere considerati a pieno titolo, delle specialità del sistema economico PROUT. Questi discorsi includono “”dinamiche economiche”,” economia decentralizzata”,” democrazia economica”.


Aumento del potere d’acquisto

E’ il fattore di controllo l’economia proutista (non il PIL). Il potere d’acquisto delle persone comuni in molte nazioni sottosviluppate, in via di sviluppo e sviluppate è stato trascurato, per cui i sistemi economici di queste nazioni si stanno disgregando e stanno creando una crisi a livello mondiale. La prima cosa che si deve fare, per aumentare il potere di acquisto delle persone, è massimizzare la produzione di beni essenziali, e non la produzione di beni di lusso. Questo ristabilirà la parità tra produzione e consumo e assicurerà che le minime necessità siano accessibili a tutti.

 


Il sistema delle cooperative

Secondo PROUT, il sistema delle cooperative è il migliore sistema per la produzione e la distribuzione di beni.

Le cooperative, gestite da moralisti, proteggeranno le persone contro varie forme di sfruttamento economico. Agenti e intermediari non avranno spazio per interferire nel sistema cooperativistico. Una delle maggiori ragioni del fallimento del sistema delle cooperative, in diverse nazioni del mondo, è l’immoralità rampante diffusa dagli sfruttatori capitalisti per continuare la loro dominazione.

Le cooperative si sviluppano in una comunità che ha un ambiente economico integrato, necessità economiche comuni, e un mercato pronto ad assorbire i beni prodotti in maniera cooperativa.

Tutti questi fattori devono essere presenti perché le cooperative si possano evolvere. Le cooperative gestite in maniera appropriata sono libere dai difetti della proprietà individuale. Nelle cooperative la produzione può aumentare secondo richiesta grazie alla natura scientifica del loro approccio. Per il loro successo, le imprese cooperative dipendono da moralità, da una forte amministrazione e dall’accettazione piena del sistema delle cooperative da parte della popolazione. Dovunque questi tre fattori siano presenti in qualsiasi misura, le cooperative avranno un successo a loro proporzionato.

Per incoraggiare le persone a formare delle cooperative si dovrebbero implementare dei modelli di cooperative ben riusciti e le persone dovrebbero essere istruite sui benefici del sistema cooperativo. In questo sistema si dovrebbero usare le ultime tecnologie sia nella produzione che nella distribuzione.

  • Una modernizzazione appropriata porterà ad aumentare la produzione.
  • I manager delle cooperative dovrebbero essere eletti tra coloro che hanno delle partecipazioni nella cooperativa.

I soci delle cooperative agricole potranno avere dei dividendi in due modi:

  • In proporzione all’ammontare della terra che hanno messo a disposizione della cooperativa,
  • In proporzione alla quantità di lavoro manuale o intellettuale che hanno  prodotto.

 

Per pagare questo dividendo inizialmente la produzione totale dovrebbe essere divisa sulla base del 50/50. Il 50% dovrebbe essere distribuito come salari e il 50% in proporzione alla terra che i singoli hanno messo a disposizione. Le persone del posto dovrebbero avere la preferenza nella partecipazione in imprese cooperative. Si dovrebbe adottare un piano di sviluppo per portare il medesimo livello di sviluppo in tutte le regioni invece che solo in alcune. In questi piani di sviluppo si dovrebbero utilizzare le ricchezze locali e le altre risorse con tutte le loro potenzialità. Il problema delle controversie sulla proprietà della terra, può essere risolto durante la fase di socializzazione della terra attraverso il sistema delle cooperative. Il possesso cooperativistico della terra dovrebbe essere attuato gradualmente in armonia con le circostanze economiche di quell’area locale. Durante questo processo la proprietà della terra non dovrebbe rimanere nelle mani di un particolare individuo o gruppo.

 


Sviluppo industriale

Prout divide la struttura industriale in tre parti: industrie chiave gestite dal governo locale,, cooperative e industrie private. Questo sistema eliminerà la confusione riguardo al fatto che una particolare industria venga gestita privatamente o dallo stato, ed eliminerà la sovrapposizione  tra governo e imprese private. In molte nazioni sviluppate o sottosviluppate c’è una pressione eccessiva di popolazione sull’agricoltura. Non è appropriato che più dell’45% della popolazione sia impiegata nell’agricoltura. Nei villaggi e nelle piccole città si dovrebbe sviluppare un grande numero di agro-industrie e agrico-industrie, per creare nuove opportunità di impiego. Inoltre, all’agricoltura dovrebbe essere dato status di industria cosicché i lavoratori agricoli possano comprendere l’importanza e il valore del loro lavoro. Secondo la politica salariale del Prout, i salari non devono essere accettati solo in forma di denaro. Possono essere anche dati in forma di beni essenziali o di servizi. È auspicabile aumentare gradualmente questa componente dei salari rispetto alla componente monetaria. Prout appoggia la massima modernizzazione nell’industria e nell’agricoltura introducendo la più appropriata tecnologia scientifica, in modo che la modernizzazione e la razionalizzazione non portino ad un aumento della disoccupazione.

Nel sistema economico collettivo del Prout, verrà mantenuta la piena occupazione riducendo progressivamente le ore di lavoro, nel mentre si introducono tecnologie scientifiche per aumentare la produzione. Ciò non è possibile nel sistema capitalistico.

 


Decentralizzazione

Per materializzare il programma economico di cui sopra, Prout appoggia un approccio nuovo e originale alla decentralizzazione basato sulla formazione di unità socio economiche in tutto il mondo.

Le unità socio economiche dovrebbero essere formate sulla base di fattori come problemi economici comuni, potenzialità economiche uniformi, similarità etniche, caratteristiche geografiche comuni, cultura e il sentimento delle persone, che nascono da legami comuni socio culturali come il linguaggio e le espressioni culturali.

Ogni unità socio economica sarà completamente libera di tracciare i suoi piani economici e i metodi per la loro implementazione. All’interno di ogni unità socio economica ci sarà anche una pianificazione decentralizzata, che nel Prout viene chiamata pianificazione a livello di blocco (area di circa 5.000 abitanti). La commissione di pianificazione a livello di blocco sarà la più bassa tra i consigli di pianificazione.

Un’autorità politica come una federazione o uno Stato unitario può contenere un certo numero di unità socio economiche. Per esempio lo stato di Bihar in India può essere diviso in cinque unità socio economiche Angadesh, Magadh, Mithila, Bhojpuri e Nagpuri. Basandosi sui fattori di cui sopra l’intera India può essere divisa in 44 unità socio economiche. A queste unità deve essere garantita piena libertà di raggiungere l’autosufficienza economica attraverso l’attuazione dei loro piani e delle politiche economiche. Se le persone locali in queste unità organizzano programmi su larga scala per la loro liberazione economica e culturale a 360°, ci sarà un risveglio socio economico in tutta l’India. Indipendentemente dal fatto che siano ricche o povere, vecchie o giovani educate o analfabete, se le popolazioni locali sono ispirate da un sentimento anti-sfruttamento e universale, potranno iniziare dei potenti movimenti per la liberazione socio-economica. Quando le persone uniscono i propri interessi individuali socio economici con quelli collettivi, l’emorragia di capitali da una regione all’altra cesserà e lo sfruttamento verrà completamente sradicato.

Sarà garantito alle persone locali il diritto al pieno impiego e l’impiego di persone locali avrà la precedenza sulle altre. Dove non c’è un appropriato sviluppo economico, nasce un surplus di manodopera. Infatti tutte le regioni sottosviluppate economicamente soffrono di un surplus di manodopera, e quando questo surplus emigra in altre regioni, la medesima regione rimane per sempre sottosviluppata. Nelle aree dove c’è sovrabbondanza di manodopera si dovrebbero prendere delle iniziative per impiegare immediatamente le persone locali. E mentre si dà lavoro alle persone locali si dovrebbero  anche prendere in considerazione i sentimenti locali. Si dovrebbe creare il massimo numero di agro-industrie e agrico-industrie sulla base del potenziale socio economico della regione, e si dovrebbero iniziare anche vari altri tipi di industrie secondo le necessità collettive. Questo approccio creerà enormi opportunità per nuovi posti di lavoro. Attraverso questa politica di impiego sarà possibile aumentare lo standard di vita delle persone locali.

In una economia decentralizzata si può introdurre facilmente un sistema di modernizzazione dell’industria e dell’agricoltura e i beni che vengono prodotti saranno prontamente disponibili nel mercato. Mentre ciascuna unità socio-economica sviluppa il proprio potenziale economico, le differenze di reddito pro-capite nelle differenti regioni diminuiranno e la posizione economica delle regioni sottosviluppate potrà essere innalzata a livello di quelle sviluppate. Quando ogni regione diventa economicamente autosufficiente, la nazione raggiungerà rapidamente la sua autosufficienza economica. Tutti godranno della prosperità economica.

 


Piani di sviluppo

L’ economia decentralizzata PROUT prosegue una specifica linea guida. Ciò significa che una pianificazione economica efficace dovrebbe essere basata su quattro fattori fondamentali: il costo di produzione, la produttività, il potere di acquisto e le necessità collettive. Altri fattori collegati includono le risorse naturali, le caratteristiche geografiche, il clima il sistema di fiumi, i trasporti, le potenzialità industriali, l’ambiente culturale e le condizioni sociali.

A causa della mancanza di ben definiti principi di pianificazione economica e al dominio di vari sentimenti limitati (interessi particolari), l’economia indiana è stata paralizzata dall’inerzia. Sono state costruite acciaierie dove non c’era materia prima per almeno 1000 miglia tutt’intorno. Tali politiche non creano solo un grande spreco e cattiva utilizzazione di risorse, ma rendono evidente anche l’ignoranza e la mancanza di previdenza dei pianificatori indiani. Questa situazione ricorda il periodo inglese quando la juta grezza dal Bengala veniva inviata a Dundee, in Inghilterra per sviluppare le industrie di juta inglesi. Quando venne meno l’approvvigionamento di juta dal Bengala, tutte le fabbriche di juta a Dundee furono chiuse e se i prodotti finiti di juta manufatti a Dundee non fossero stati venduti nel Bengala, l’industria di juta di Dundee non avrebbe potuto sopravvivere.

Questa storia economica è rilevante per le morenti industrie di juta del Bengala di oggi. Il clima politico attuale è pieno di slogan come” nazionalizziamo le industrie di juta chiuse”, e ” basta chiudere le aziende”. I leader sindacali accumulano grandi ricchezze sfruttando queste industrie depresse, mentre migliaia di lavoratori disoccupati sono soggetti a deprivazioni, malnutrizione e indicibili sofferenze. Il Bengala non può nemmeno provvedere abbastanza juta grezza per le proprie fabbriche, cosicché deve importare juta da regioni estere per le sue fabbriche esistenti. Se le persone vogliono sanare le industrie di juta devono fare dei passi coraggiosi.

Il numero di fabbriche di juta dovrebbe essere ridotto in modo che le loro capacità produttive corrispondano alla produzione attuale di juta. Le fabbriche in eccesso dovrebbero essere chiuse o convertite alla produzione di altri beni necessari. Le fabbriche impiegate nella produzione di juta dovrebbero principalmente produrre fibra di juta piuttosto che altri prodotti e questa fibra dovrebbe essere distribuita tra gli agricoltori e i tessitori attraverso un sistema di cooperative della juta. Se viene adottata una tale politica si potrà soddisfare la grande domanda di filati del Bengala e il sovrappiù della produzione potrà essere esportato. Poiché l’industria sarà decentralizzata il benessere prodotto dalla produzione di filo di juta verrà distribuito tra le persone locali, ponendo fine allo sfruttamento su larga scala da parte dei ricchi mercanti di juta e si avrà un aumento dello standard di vita della popolazione locale.

Così sulla base dei fattori di cui sopra, ciascuna unità socio economica dovrà disegnare i suoi piani di sviluppo per l’autosufficienza socio economica. Una pianificazione di grandi o inappropriate dimensioni, per le condizioni economiche locali, non dovrebbe mai essere imposta dal di fuori, ciò non dovrà essere permesso. La pianificazione centralizzata ha fallito totalmente in tutte le nazioni del mondo, inclusa l’India. Nel sistema di pianificazione decentralizzata del Prout, ci sarà un piano coordinato per l’intera unità socio economica, sulla base della pianificazione a livello di blocco. Per esempio per tutta la regione del Rahr occidentale, incluso Bankura, Purulia, ecc, ci dovrebbe essere un sotto-programma. Similmente ci dovrebbe essere un altro piano per altri blocchi del sud. Inoltre ci dovrebbero essere appropriati piani a livello di blocco in tutta l’unità socio economica. Così saranno distrutti i semi della centralizzazione economica.

 


Scambi e commercio.

Prout ha anche le sue specialità nel campo degli scambi, del commercio, della tassazione e delle banche. La distribuzione dei beni essenziali dovrà essere fatta interamente attraverso le cooperative di consumatori non attraverso il governo, imprenditori o i vari livelli di grossisti. Ciò non creerà alcuno spazio alla manipolazione da parte degli approfittatori. Per quanto possibile il baratto dovrebbe essere alla base degli scambi tra unità socio economiche autosufficienti. I beni essenziali dovranno essere liberi da tasse. Non ci saranno tasse sul reddito. Le tasse dovranno invece essere raccolte dalla produzione. Il sistema delle banche dovrà essere gestito attraverso le cooperative, la Banca centrale o Federale sarà controllata dal governo centrale o locale. La massima dell’economia produttiva del PROUT è: ”Innanzitutto aumento del potere di acquisto delle persone.” Se questa massima viene seguita in pratica, sarà facile controllare i prezzi dei beni attraverso il sistema delle cooperative e della decentralizzazione economica.

Giugno 1979, Calcutta
Serie: PROUTIST ECONOMICS
Titolo: SOME SPECIALITIES OF PROUT’S ECONOMIC SYSTEM