La Microvita: Un nuovo concetto che unisce spirito e materia

 “microvita”, la misteriosa emanazione del fattore cosmico 

Prof. Uttam Pati, Scuola di Biotecnologia, Università di Jawaharlal Nehru, New Delhi

Prof. Uttam Pati, Scuola di Biotecnologia, Università di Jawaharlal Nehru, New Delhi

La radice della vita è nella microvita unitaria e non nei protozoi unicellulari o nelle cellule protoplasmiche unitarie. Poiché le microvita sono una creazione della fase interna dell’evoluzione, le microvita positive possono associare la mente ad un corpo, e coscienza alla materia, e le microvita negative, presenti nei virus o nei batteri, potrebbero decomporre i corpi.  Le Microvita – portatrici di vita – non sono di natura carbonica, possono così creare e distruggere menti e corpi.

Galileo ha dichiarato che la filosofia è scritta in quel grande libro che è l’Universo; tutte le verità sono facili da comprendere una volta che sono state scoperte, il punto è proprio quello di scoprirle.

Dopo la scoperta che le lune di Giove si muovevano intorno al pianeta, la corte papale lo dichiarò colpevole e fu messo agli arresti domiciliari sino alla morte.

400 anni più tardi, pochi mesi fa, il Papa di Roma si è scusato per questo. 2500 anni fa Buddha aveva implorato i suoi discepoli di “non accettare alcuna dichiarazione o asserzione di verità basata sulla fede cieca, perché ogni posizione sulla realtà della natura dovrebbe essere bastata su un ragionamento verificabile”; questa posizione è stata appoggiata dallo stesso Einstein affermando che la religione del futuro sarà una religione del cosmo, una religione basata sull’esperienza, che rifiuta qualsiasi dogma. Ciascuno realizzerà che la mente, la quale oscilla costantemente tra il grezzo e il sottile, tende a trovare la consapevolezza necessaria alle sue risposte; lo scienziato e il santo sono entrambi simili nelle loro percezioni.

Il filosofo PR Sarkar ha proposto una teoria unica per spiegare il concetto della “microvita”, una misteriosa emanazione del fattore cosmico, che è la risposta che legherebbe il crudo e il sottile in questo universo, laddove il sottile viene trasformato nella materia e la materia si converte nel sottile. Il nostro mondo funziona entro i limiti dei nostri sensi – nello stato più grezzo – e ogni cosa che va al di là di questo limite viene definita misteriosa. Il tempo con cui abbiamo identificato la materia più piccola, mostra la difficoltà di percepire particelle oltre l’elettrone e il protone o il Bosone di Higgs, la particella di Dio, il cui nome già suggerisce l’idea di qualcosa di misterioso. Con una logica simile, nella sfera psichica, ci potranno essere entità più piccole dell’ectoplasma o della sua copertura extra-psichica, l’endoplasma. La possibilità dell’esistenza di una particella ancora più piccola della particella di Dio, il bosone, e oltre l‘endoplasma, è stata postulata appunto come  “microvita”.

Se supponiamo che l’esistenza di una particella più piccola è oltre la portata della sua identificazione, l’alternativa per la sua scoperta o identificazione risiede nella sua percezione. La maggior parte delle nostre scoperte scientifiche sono giunte innanzitutto grazie alla percezione; una volta realizzata l’“idea” è più facile giungere a dei risultati tramite degli esperimenti . C’è una continua conversione della materia nella microvita e una riconversione della microvita nella materia. La materia è composta di microvita dove l“idea” è la base costituente delle stesse microvita. Quest’unione simbolica tra materia e idea è la definizione del crudo verso il sottile;  della vita verso la morte.

La radice della vita è nella microvita unitaria e non nei protozoi unicellulari o nelle cellule protoplasmiche unitarie. Poiché le microvita sono una creazione della fase interna dell’evoluzione, le microvita positive possono associare la mente ad un corpo, e coscienza alla materia, e le microvita negative, presenti nei virus o nei batteri, potrebbero decomporre i corpi.  Le Microvita – portatrici di vita – non sono di natura carbonica, possono così creare e distruggere menti e corpi.

Esse, da differenti sorgenti, attraverso i  clash e la coesione, possono portare un cambiamento importante nella struttura fisica attraverso l’universo, con un processo evolutivo che include la comparsa della vita nel grembo materno. La recente scoperta di Paul Bloom all’ Università di Yale precisa che la natura della moralità ha un’origine evolutiva e che le persone hanno ancora un rudimentale senso della giustizia che risiede in forme arcaiche.

Quest’affermazione è sensata perché queste strutture morali dipendono da facoltà emotive, processi intuitivi, per il bene e il male; l’origine potrebbe risiedere nella composizione, e nel tipo di interazione tra i gradi e la quantità di microvite.

Dati scientifici recenti provenienti dall’Università College di London mostrano che esiste una zona di conflitto tra le cellule normali e quelle adiacenti un tumore dove il corpo deve vincere per la sua sopravvivenza.

Le cellule tumorali- che potrebbero essere originate da microvita negative – potrebbero essere sconfitte da cellule adiacenti normali attraverso le microvita positive. Il Premio Nobel Luc Montagnier – che ha scoperto il legame tra HIV and AIDS – ha proposto recentemente che una soluzione diluita contenente DNA di un batterio patogeno e di un virus potrebbe emettere ”onde radio a bassa frequenza” che induce l’acqua circostante a organizzarsi in una nano struttura che potrebbe conservare una “memoria”.  Potrebbe non essere prematuro ammettere che la “memoria cellulare” un’“idea”, che a sua volta potrebbe essere il fattore costituente della microvita.

Comprendere la microvita potrebbe significare ridurre il gap tra la fisica e la metafisica.


 

 

Speaker: Uttam Pati, Professore di Biologia molecolare e genetica, School of Biotechnology, Jawaharlal Nehru University, New Delhi. He has been the Chairman and Dean of School of Biotechnolgy (1999-2007). He received his PhDs from the Allahabad University, India, and the University of New Brunswick, Canada, in Chemistry.  He did his postdoctoral research in Medicinal Chemistry at the Max Planck Institute, Germany, Massachusetts Institute of Technology, USA, and at the Yale University School of Medicine, USA. He was a faculty in Medicine and Molecular Biology (1990-94) at the School of Medicine Georgia, Augusta, USA. His research interests include cancer biology and gene regulation, molecular chaperones and their role in hypoxic tumor, and allele-specific gene silencing. He has published more than thirty original research papers in the above areas. His other interests are education and society, ethics, social behavior and social justice. Recently he has lectured on microvita at various forums including Malaysia and Singapore.