Conservazione dell'acqua

di P.R. Sarkar

All’inizio, su questa terra c’era un silenzio assoluto: non esistevano gli esseri viventi e nemmeno le piante. Questa condizione continuò per centinaia di milioni di anni, fino a quando la terra si formò correttamente.

Poi giunse una fase in cui sono iniziate le piogge, le tempeste, e con un processo graduale, è emersa la vita. Grazie alla pioggia, gli atomi di carbonio si infusero di energia vitale (pra’n’a sha’kti). Gli atomi di carbonio hanno prodotto questa energia vitale attraverso i loro scontri e coesioni protoplasmatiche.

L’acqua è stata un fattore essenziale nell’evoluzione del pianeta, ed ora è essenziale per la sopravvivenza degli esseri umani, degli animali, delle piante e del pianeta nel suo complesso. Se non piove da nessuna parte sulla terra per un solo anno, tutta la vita sul pianeta sarà distrutta. Questo perché tutte le creature – dagli organismi più piccoli agli animali più grandi – hanno bisogno di acqua. Se non c’è acqua, prima le piccole creature moriranno, poi si perderà l’equilibrio ecologico del pianeta. Poi, anche gli esseri umani moriranno, e presto la terra diventerà una landa desolata e sterile.

Crisi globale dell'acqua

Nel prossimo futuro ci sarà una grave crisi in molte parti del mondo. Molti grandi fiumi come il Gange, il Jamuna e il Tamigi sono già molto inquinati. La gente non può bere quest’acqua, e se si lavano anche solo le mani in essa può infettarsi. L’unica soluzione è affidarsi all’acqua piovana. Dobbiamo raccogliere l’acqua piovana, sviluppare la scienza della pioggia artificiale attraverso l’elio o qualsiasi altro processo, e portare sulla terraferma le nuvole che rilasciano la pioggia sull’oceano. La costruzione di pozzi più profondi non è la risposta più adeguata. Piuttosto, dobbiamo catturare l’acqua piovana dove cade. Dovrebbero essere costruiti immediatamente molti stagni, canali, dighe, laghi e serbatoi per catturare l’acqua piovana e immagazzinarla come acqua potabile. Questa è l’unica via d’uscita dalla crisi idrica che l’umanità affronterà nel prossimo futuro.  

Nella sfera fisica ci sono due tipi di calamità: le calamità naturali e quelle causate dagli esseri umani. Oggi la maggior parte delle calamità sono causate dagli esseri umani, ma a volte si verificano anche calamità naturali come tifoni, inondazioni, siccità, terremoti, ecc. Anche se diversi tipi di calamità possono affliggere l’umanità, il giorno del giudizio universale non avverrà mai. L’idea stessa del giorno del giudizio finale si basa suldogma. Le calamità causate dagli esseri umani sono principalmente di due tipi. In primo luogo, molte sono causate dalla biforcazione e dalla triforcazione della società. La biforcazione della società è esemplificata dal conflitto tra israeliani e palestinesi e dalla recente guerra tra Nord e Sud Vietnam.

La divisione dell’India in India, Pakistan e Bangladesh è un esempio della triforcazione della società. Le calamità sono causate anche dalla distruzione dell’ambiente e dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse sotterranee come il carbone, il petrolio e l’acqua.

Una delle maggiori cause di distruzione ambientale è la deforestazione. A causa della deforestazione le nubi, cariche di pioggia provenienti dal Golfo del Bengala, attraversano l’India e la rilasciano sul Mar Arabico. Cioè, le nuvole che una volta riversavano la pioggia sulla regione di Magadh ora la rilasciano sul Mar Arabico. Di conseguenza, il livello dell’acqua nel Mar Arabico sta gradualmente aumentando e il Golfo del Bengala sta diventando più salato.  Il risultato è che il livello dell’acqua intorno alla costa dell’India sta aumentando, la superficie terrestre del subcontinente indiano sta diminuendo e l’erosione del suolo sta aumentando. Circa due terzi della superficie del globo è costituita da acqua e per un terzo da terra, ma a causa della deforestazione la porzione di acqua è in aumento e la porzione di terra è in diminuzione.

Un’altra causa di distruzione ambientale è lo sfruttamento delle risorse sotterranee.  Si sono formate nella terra delle profonde cavità dopo l’estrazione di risorse sotterranee, e queste cavità dovrebbero essere riempite adeguatamente. In alcuni paesi è prassi utilizzare la sabbia per riempire le cavità create dall’estrazione del carbone sotterraneo. Se queste cavità non vengono riempite, le regioni circostanti hanno maggiori probabilità di subire terremoti rispetto ad altre aree. Inoltre, le cavità non riempite possono indebolire gravemente la struttura superficiale della terra, causando il collasso di intere regioni.

Alcuni paesi arabi hanno potuto accumulare enormi somme di denaro estraendo il petrolio dal sottosuolo. Alcuni anni fa i leader di questi paesi si sono resi conto che la fornitura di petrolio non sarebbe durata per sempre, così hanno iniziato a pensare al futuro dei propri paesi, nel caso la fornitura di petrolio si fosse esaurita. Si sono preoccupati del fatto che il livello delle falde acquifere stava diminuendo e aumentava la dimensione dei deserti.  Per risolvere questo problema, decisero di importare terra e acqua dolce per creare fitte foreste. Ora gli alberi che hanno piantato hanno dagli otto ai dieci anni, e l’anno scorso è stato riferito che per la prima volta tali paesi hanno subito inondazioni. Molti abitanti del luogo non avevano mai visto inondazioni prima d’ora, e bambini hanno persino pianto di spavento alla vista della pioggia!

Lo sfruttamento delle riserve idriche sotterranee sta contribuendo alla desertificazione in molte parti del mondo e, man mano che il livello delle acque sotterranee si riduce, il suolo vicino alla superficie si asciuga e le piante appassiscono e muoiono. Questo è già successo in molte parti del Rajasthan.

Il rimboschimento è l’unica soluzione alla desertificazione.     

In passato gli esseri umani hanno sofferto per la scarsità d’acqua e la siccità, e questo problema persisterà se in futuro non verranno prese le dovute precauzioni. Se la deforestazione e lo sfruttamento indiscriminato delle riserve idriche sotterranee continuerà, è probabile che molte parti del mondo si troveranno ad affrontare gravi carenze idriche dal 1993 ad almeno il 2000. L’unico modo per evitare una simile catastrofe è quello di attuare immediatamente un approccio decentrato alla conservazione dell’acqua.

Le cause della siccità

Perché si verifica la siccità? Quali sono le cause principali della siccità? Le cause principali sono tre.

  • La prima è l’assurda distruzione di piante o la deforestazione indiscriminata
  • la seconda è rappresentata dai sistemi di bassa pressione sugli oceani e sui grandi mari
  • la terza è costituita dai cambiamenti improvvisi nel movimento angolare (di rotazione) del sole e di altri corpi celesti come comete, nebulose e galassie.

La deforestazione provoca siccità perché impedisce alle piante di nutrire la terra. Le radici fibrose delle piante assorbono e trattengono notevoli quantità d’acqua che viene lentamente rilasciata nel terreno. Nelle risaie del Bengala, ad esempio, durante la stagione secca l’acqua scorre lungo i canali accanto ai campi. Da dove viene l’acqua? Viene rilasciata dalle radici delle colture rimaste in piedi. Ma quando il riso e le colture associate vengono raccolte, l’acqua si prosciuga. La deforestazione è causata dagli esseri umani, ed è in loro potere risolvere questo problema con i loro stessi sforzi. 

La seconda e la terza causa sono attualmente al di fuori del controllo umano. In futuro, con lo sviluppo delle scienze meteorologiche e marine, gli esseri umani saranno in grado di influenzare parzialmente e superare la seconda causa, ma non completamente. La terza causa può essere controllata solo dalla Coscienza Suprema. Tuttavia, se gli esseri umani seguono il sentiero della Microvita Positiva e hanno la grazia della Coscienza Suprema, possono controllare anche la terza causa.

In che modo gli improvvisi cambiamenti nel movimento angolare dei corpi celesti causano siccità? I percorsi di alcune comete sono predeterminati e gli astronomi possono accertare le date di arrivo e i possibili effetti sulla terra, ma ci sono altre comete che appaiono improvvisamente senza preavviso. Quando c’è l’improvvisa comparsa di potenti corpi celesti o un improvviso cambiamento del loro angolo di rotazione, la loro attrazione gravitazionale può disturbare le stagioni e l’ordine naturale della creazione. Ad esempio, come risultato della forte attrazione gravitazionale di una potente cometa o di una meteora, le nuvole possono non formarsi. Questo fenomeno è chiamato “bakudasha” in sanscrito.       

Alcune deviazioni di corpi celesti come meteore, comete e satelliti si verificano a causa della concentrazione di un gran numero di Microvita Positiva e Negativa. Il movimento nello spazio universale è soggetto al movimento della Microvita Positiva e Negativa, e questo influisce anche sulla vita della terra.

L’angolarità del movimento dei corpi celesti influenza anche le menti degli esseri umani. Supponiamo che siate all’esterno a godervi una fresca brezza in una calma notte di luna piena. Una rilassante, sensazione indolore sorgerà nella vostra mente. Ma se la sensazione continua, le cellule nervose del vostro corpo possono saturarsi, e se l’esperienza di saturazione va oltre un certo limite, la vostra capacità di pensiero può essere compromessa, causando anche qualche disturbo psichico. Questo accade perché si perde l’equilibrio ecologico all’interno della struttura umana.

Supponiamo che un certo incidente abbia avuto luogo nella vostra vita all’età di otto anni. Ora sappiamo che non c’è nulla di identico in questo universo, solo somiglianze. Se circostanze simili si ripresentano dopo un intervallo di otto anni, ad esempio, potrebbe verificarsi un incidente simile quando hai sedici anni. Dovete assicurarvi che le persone non siano messe in un ambiente simile a quello che in passato ha causato loro dolore e sofferenza, perché questo può influire negativamente sul loro progresso nella sfera spirituale. Questo vale anche per la sfera fisica e psichica.

Il movimento umano è il movimento verso l’equilibrio ecologico, verso la sintesi suprema. Nel mondo interiore, l’equilibrio deve essere mantenuto perché ciò porta al progresso spirituale. L’ordine ecologico non è caratteristica solo della Terra ma dell’intero universo, e deve essere mantenuto sia all’interno che all’esterno. Lo spostamento angolare di qualsiasi corpo celeste può influenzare la mente umana così come l’universo fisico, per cui deve essere mantenuto l’equilibrio tra la sfera interna e quella esterna. In tutti gli aspetti della vita umana deve essere mantenuto questo sottile equilibrio e questo è ciò che si definisce equilibrio ecologico.

I difetti dell’irrigazione con i pozzi artesiani

Ho già menzionato che la costruzione di pozzi artesiani più profondi non è la soluzione alla crisi idrica. Quali sono gli svantaggi dell’irrigazione da pozzo? L’irrigazione da pozzi artesiani fa scendere il livello della falda acquifera, mentre l’uso continuo dell’irrigazione da pozzi asciuga il flusso sotterraneo dell’acqua. Inizialmente gli effetti dell’irrigazione continua dei pozzi possono non essere facilmente percepibili, ma alla fine una regione fertile si trasformerà in deserto. Infatti, se il livello dell’acqua sotterranea rimane al di sopra dei venti o venticinque piedi, la vegetazione superficiale non ne risentirà, ma se scende sotto i cinquanta piedi, la superficie della terra diventerà un deserto sterile.

Gli effetti negativi dell’irrigazione da pozzo artesiano sono i seguenti:

  • I pozzi vicini e poco profondi si prosciugano creando il problema di carenza di acqua potabile.
  • Gli alberi, i frutteti e le grandi piante non ricevono sufficiente acqua sotterranea e quindi appassiscono e muoiono. La campagna verde diventerà un deserto dopo trenta o quarantacinque anni di irrigazione intensiva da pozzo.
  • In alcuni pozzi profondi gli elementi nemici – cioè gli elementi dannosi per il suolo come i minerali pesanti e i sali minerali – si mescolano con l’acqua, causando problemi quali la salinità. Come risultato, la terra alla fine diventa sterile e inadatta alla coltivazione. Quando il flusso dell’acqua del pozzo si arresta, anche i serbatoi di irrigazione forniti da questi pozzi si prosciugano.

L’irrigazione da pozzo dovrebbe essere usata solo come misura temporanea a causa degli effetti devastanti che può avere sull’ambiente circostante. Metodi alternativi di irrigazione includono l’irrigazione fluviale, l’irrigazione da bacini, dighe e piccoli stagni, l’irrigazione a spostamento e di sollevamento. L’acqua di irrigazione è come la punta di una trottola, senza non gira. Senza l’acqua l’agricoltura diventa impossibile.

I migliori metodi di irrigazione

Il miglior metodo di irrigazione è la conservazione delle acque superficiali attraverso un sistema di stagni, canali, dighe, laghi e serbatoi.

Prendiamo l’esempio di Ra’r’h[1] e Orissa. Le potenzialità di questa regione non sono state ancora pienamente sviluppate e sfruttate. La maggior parte della ricchezza è sotterranea, e questi tesori dovrebbero essere adeguatamente sfruttati, ma praticamente nulla è stato fatto in questo senso. Anche le potenzialità di superficie dovrebbero essere adeguatamente sviluppate, ma anche queste sono state trascurate.

Come utilizzare la potenzialità delle acque superficiali in questa regione? Le precipitazioni in questa zona sono molto scarse – la pioggia cade solo per una parte dell’anno, e il resto dell’anno è asciutto. L’irrigazione da pozzo è sottosviluppata, e non c’è quasi mai un’irrigazione di tipo lift o shift. Sessantacinque per cento del terreno è roccioso e sabbioso e tradizionalmente vi si coltivano solo granaglie. Così in Ra’r’h dobbiamo fare due cose: costruire molti nuovi stagni, dighe e laghi su piccola scala, e intraprendere il rimboschimento su larga scala delle rive di tutti i sistemi idrici.

Il Ra’r’h ha un terreno ondulato, quindi non è facile costruire bacini artificiali su larga scala, ma si possono costruire molti piccoli laghi e stagni. I bacini di grandi dimensioni e profondi non saranno così vantaggiosi come gli stagni di piccole dimensioni e non dovrebbe essere incoraggiata la loro costruzione.

Inoltre, i grandi bacini idrici si basano su un sistema di sollevamento e spostamento dell’acqua per rifornire un sistema di canali di irrigazione. In un sistema di questo tipo la pressione dell’acqua cadrà perché, mentre l’acqua viaggia lungo i canali che portano dai serbatoi ai campi, i canali saranno ostruiti dal terreno collinare.  Quindi, se c’è un grande investimento nei serbatoi, il denaro sarà sprecato.  Invece, con lo stesso investimento si possono costruire molti piccoli stagni e dighe. Se vengono costruite molte dighe di piccole dimensioni ad un costo di circa centomila rupie ciascuna, questo investimento darà un ritorno di centinaia di milioni di rupie.

In un sistema di piccoli stagni e dighe, l’acqua in eccesso nei canali che portano ai campi può essere riconvogliata ai bacini idrici principali da cui proveniva, per evitare sprechi.  L’acqua sarà trasportata solo a poca distanza con un sistema di canali su piccola scala, per cui la maggior parte del tempo i campi circostanti saranno irrigati correttamente. Talvolta, tuttavia, come nella stagione delle piogge, si creeranno delle eccedenze d’acqua che dovrebbero essere convogliate alla fonte d’acqua o utilizzate più a valle.  Un sistema di questo tipo contribuirà anche a controllare le inondazioni nella stagione delle piogge e ad evitare danni alle piccole dighe costruite lungo i fiumi. Gli agricoltori dovrebbero fare attenzione a non utilizzare eccessivi fertilizzanti non organici, perché le sostanze chimiche inquinano il sistema idrico e hanno un effetto nocivo per l’uomo, gli animali, i pesci, le piante e l’ambiente. I fertilizzanti organici sono preferibili ai fertilizzanti non organici.

Qual è il metodo per irrigare una regione piovosa e una regione in ‘ombra’ [non piovosa, perché coperta dalle montagne]? Quando le nuvole cariche di pioggia si muovono dal mare e colpiscono le alte montagne sulla terraferma cade la pioggia. La parte della catena montuosa che si affaccia sul mare riceve ampie piogge, mentre la regione dall’altra parte della catena che si affaccia verso l’interno riceve poca pioggia. La regione che riceve ampie piogge è la zona di fronte della pioggia, mentre la regione che riceve poca pioggia è la zona d’ombra.  L’intera regione di Telengana è una zona d’ombra, così come la regione di Pune del Maharashtra.

Come si può irrigare la regione di Pune? Ci sono due metodi principali.

  1. Pompare l’acqua sul lato costiero della catena montuosa in modo che possa poi scendere e scorrere lungo i fiumi interni, e 2. è di scavare un tunnel attraverso le montagne dalla zona piovosa alla zona d’ombra. Il secondo metodo di irrigazione è molto più economico. Un tunnel ben costruito potrebbe durare circa 150 anni.

Fiumi

Ci sono tre tipi di fiumi: alimentati dal ghiaccio, dalla pioggia e dal sottosuolo. I fiumi alimentati dal ghiaccio provocano inondazioni quando c’è un aumento della temperatura, mentre i fiumi alimentati dalla pioggia e quelli alimentati dal sottosuolo provocano inondazioni stagionali solo in caso di forti piogge. Tuttavia, un aumento della temperatura può seccarli.

I fiumi di Ra’r’h sono perenni o stagionali? Sono alimentati dal ghiaccio o dalla pioggia, oppure ricevono acqua da fonti sotterranee a causa dell’alto livello dell’acqua artesiana? Molti fiumi alimentati a pioggia sono alimentati con acqua solo nella stagione delle piogge e non in altre stagioni. I fiumi al centro di Ra’r’h centrale sono alimentati dalla pioggia, ma sono anche alimentati dall’acqua artesiana. Non dobbiamo dipendere solo dalla pioggia per alimentare i fiumi, perché mentre possono accumulare acqua nella stagione delle piogge, in altre stagioni possono prosciugarsi. E anche se i fiumi alimentati dalla pioggia sono approvvigionati pure da fiumi sotterranei che forniscono acqua durante tutto l’anno, ciò nonostante si dovrebbe effettuare ogni sforzo per conservare l’acqua di superficie.

Ci sono quattro categorie di fiumi: piccoli ruscelli, ruscelli, fiumi e grandi fiumi.

I fiumi hanno anche tre stadi – collinare, di pianura e a delta. Alcuni fiumi, tuttavia, non hanno la loro fase a delta nell’oceano perché muoiono prima di raggiungere il mare. Prendiamo l’esempio della topografia di Mithila e Magadh. A Mithila nella stagione delle piogge, l’acqua superficiale passa attraverso fiumi Bagmati, Gandak e Koshi.

La fase collinare di questi fiumi è in Nepal, la fase di pianura è a Mithila, e la fase a delta è in Bengala. Le pianure di Mithila contengono un terreno molto soffice, motivo per cui questi fiumi cambiano sempre il loro corso. Nessun fiume ha la sua fase a delta a Mithila. Per domare questi fiumi, è necessaria la cooperazione del Nepal e del Bengala.

Ma a differenza del Mithila, le tappe collinari e delta dei fiumi sono nel Magadh, ad eccezione del Suvarnareka, che scorre proprio al confine tra il Magadh meridionale e il Chattisgarh settentrionale. Il fiume Koel dovrebbe essere domato attraverso la cooperazione tra Magadh e Kaoshal. Infatti, Magadh e Kaoshal condividono molti problemi comuni. Nel controllare o domare i fiumi, dovrebbero essere istituiti potenti comitati di esperti in cui siano presenti rappresentanti di tutte e tre le fasi. In questo modo si garantirà l’efficace attuazione dei progetti fluviali. Secondo il diritto internazionale, nessun paese dovrebbe essere autorizzato a utilizzare l’acqua secondo i propri desideri. La fase di collina deve consultarsi con la fase di pianura e la fase di pianura deve consultarsi con la fase a delta. Il Nepal, per esempio, deve consultarsi con le fasi di pianura e delta dei suoi fiumi che attraversano l’India. Se c’è mancanza di cooperazione tra i tre, l’acqua del fiume proveniente dalle colline o bloccata al delta può sommergere una vasta area di pianura. Il Magadh si trova in una posizione relativamente conveniente in quanto sia la fase collinare che la fase di pianura dei suoi fiumi si trovano sul suo territorio.

Rimboschimento

Le rive di tutti i sistemi idrici dovrebbero essere coperte da fitte foreste. La scienza alla base di tutto ciò è che le radici degli alberi trattengono acqua.  Quando la falda freatica si abbassa, le radici degli alberi rilasciano lentamente l’acqua.  Quindi, un laghetto circondato da alberi non si prosciuga mai. Il fogliame degli alberi riduce al minimo anche l’evaporazione. Oltre a questo, le foglie degli alberi hanno pori molto piccoli che attirano le nuvole, così gli alberi aiutano ad aumentare le precipitazioni.  Solo cento anni fa c’erano grandi foreste pluviali in Ra’r’h, e a quel tempo nel distretto di Manbhum le precipitazioni erano comprese tra i settanta e gli ottanta pollici all’anno. Ora sono appena quaranta o quarantacinque pollici.

Un programma scientifico di imboschimento dovrebbe includere due aspetti.

  • Nella prima fase dovrebbero essere piantati alberi a crescita rapida. Dovrebbero essere selezionati alberi che raggiungono la loro piena altezza in sei mesi o due anni e che offrono una fitta copertura verde.
  • Nella seconda fase, dovrebbero essere piantati alberi che richiedono più tempo per crescere, ma che forniscono anche una copertura densa verde. Questo approccio ripristinerà rapidamente l’equilibrio ecologico di una regione.

Il rimboschimento deve essere effettuato sia in modo intensivo che estensivo. L’approccio migliore è quello di piantare insieme alberi a crescita rapida e a crescita lenta. Piantare solo alberi a crescita lenta è antieconomico perché dovremo aspettare trenta, cinquanta, settanta o cento anni per ottenere il risultato desiderato. E piantare solo alberi a crescita rapida non significa fornire benefici a lungo termine. Pertanto, sia il rimboschimento intensivo che quello estensivo dovrebbero essere effettuati immediatamente.  Dopo aver raggiunto la maturità, gli alberi possono essere tagliati e venduti selettivamente.

Il rimboschimento dovrebbe essere effettuato sulle rive di stagni, canali, dighe, laghi, fiumi e serbatoi.  Per esempio dovrebbero essere piantati, babula [Acasia arabica Willd.] o kheyer [Acasia catechu Willd.].  Tra questi alberi possiamo piantare il bukphul [Sesbania grandiflora Pers.]  La ragione di questo è che il bukphul cresce molto velocemente e entro cinque anni sarà un albero alto, ma la bakphul richiede un po’ più di tempo per crescere. Il Palissandro indiano cresce molto lentamente ma vive a lungo. Così, il primo bukphul crescerà velocemente e attirerà la pioggia che aiuterà gli altri alberi a crescere.  Quando è completamente cresciuto dopo cinque o sette anni può essere tagliato, e a questo punto avremo una fitta foresta di palissandro indiano.

Questi alberi sono molto utili anche sotto altri aspetti. Ad esempio, le foglie di bukphul aumentano la produzione di latte nelle mucche, mentre si può produrre del filato dalle foglie e dal fusto. Gli alberi di palissandro indiano aumentano le precipitazioni e trattengono l’acqua nelle loro radici.  I fiori forniscono un’abbondante scorta di miele, le foglie possono essere usate per fare piatti, la linfa è usata per produrre gomma per l’industria dell’incenso, e l’albero può essere usato in sericoltura per produrre seta tasar. I semi sono anche commestibili e sono raccolti da persone povere, mentre il miele ha un uso medicinale e un valore economico, esportabile in modo da poter guadagnare valuta estera. Il Piyasal [Pterocarpus marsupium Roxb.], se necessario, può essere piantato anche tra gli alberi di palissandro indiano. Dobbiamo procedere in questo modo, passo dopo passo.

Anche la gestione scientifica delle colture è un aspetto essenziale della conservazione dell’acqua. Ad esempio, un campo d’orzo richiede meno acqua per crescere di un campo di verdure. Se ci sono due campi affiancati, uno di orzo e l’altro di verdure, l’ortaggio consumerà solo il settantacinque per cento dell’acqua normalmente utilizzata per irrigarlo. Se l’altro venticinque per cento fosse possibile deviarlo verso la coltivazione d’orzo, quell’acqua sarà sufficiente per irrigare l’orzo stesso. La coltura dell’orzo non richiede particolari impianti di irrigazione.

Gli alberi da frutto possono immagazzinare una grande quantità d’acqua nelle loro radici, quindi dovrebbero essere piantati lungo le rive dei fiumi e vicino alle risaie per aiutare per conservare l’acqua. Dopo la raccolta del riso ad A’nanda Nagar [2], ad esempio, l’acqua dei campi defluisce nei due ruscelli, l’Alkananda e il Paragati, lasciando i campi asciutti. Dopo un po’ anche i ruscelli si prosciugano perché la loro fornitura di acqua di infiltrazione dai campi si ferma. Per risolvere questo problema, si dovrebbero piantare alberi da frutto accanto ai ruscelli. L’acqua immagazzinata nelle radici degli alberi da frutto manterrà il terreno umido e fertile. Fare attenzione che i rami degli alberi da frutto non impediscano alla luce del sole di filtrare sulle colture. Se si segue questo sistema, quando le risaie vengono tagliate e i campi vengono drenati dell’acqua, i ruscelli continueranno ad avere acqua corrente. Se gli alberi da frutto sono piantati lungo le rive di un fiume, essi manterranno sempre dell’acqua nelle loro radici.

Gli esseri umani sciocchi, tuttavia, hanno abbattuto tutti gli alberi lungo le rive del fiume, così ora molti fiumi si sono prosciugati. Chi potrebbe mai credere che 150 anni fa barche di grandi dimensioni viaggiassero lungo il fiume Mayuraksi nel Bengala? Oggi è un piccolo fiume e, nella stagione delle piogge, solo le piccole barche si muovono lungo il suo percorso. Le foreste intorno al fiume sono tutte scomparse. Gli alberi della foresta contengono acqua nel loro apparato radicale e la rilasciano in modo controllato e ciò permette ai fiumi di avere acqua in abbondanza che scorre regolarmente. Ora si può comprendere l’utilità delle foreste. Adiacente al fiume Mayuraksi c’è il villaggio di Katasu dove una volta ho visto l’albero fossilizzato di una nave. Ciò dimostra che un tempo lungo il fiume viaggiavano grandi navi. Ho visto la stessa cosa anche lungo il fiume Damodar. A causa della deforestazione, questi fiumi si stanno prosciugando e di conseguenza le precipitazioni sono minori.

Lo spirito profondo del nostro programma di conservazione delle acque è che la quantità di acqua superficiale esistente dovrebbe essere immediatamente raddoppiata. Ma è preferibile che venga decuplicata. Il modo migliore per farlo è un approccio decentralizzato alla gestione dell’acqua aumentando la profondità, l’area o entrambi dei sistemi di stoccaggio dell’acqua. Il primo passo è quello di aumentare la profondità di quegli stagni, vasche, serbatoi, dighe, laghi, fiumi e bacini che sono già utilizzati per lo stoccaggio dell’acqua. Il secondo passo è quello di aumentare la superficie di questi impianti di stoccaggio, mentre il terzo passo è quello di aumentare le piantagioni che li circondano. Come si possono aumentare di dieci volte tali piantagioni? Aumentando di cinque volte il numero di file di piante intorno ad ogni sistema di stoccaggio dell’acqua, e riducendo della metà la distanza tra gli impianti. Oltre a ciò, dovrebbero essere costruiti anche molti nuovi laghetti, vasche, dighe, laghi e serbatoi. Come regola generale, le acque superficiali dovrebbero sempre avere la preferenza rispetto alle acque sotterranee.

Dovete prepararvi. La sfera della conoscenza, la portata della conoscenza e l’espansione della conoscenza inizia con sé stessi. L’umanità vi aspetta. Voi sapete cosa siete e cosa il mondo si aspetta da voi. Dovete risolvere tutti i problemi del mondo di oggi. Dovreste preparare piani e programmi dettagliati e agire di conseguenza. Dovete essere l’avanguardia.

25 marzo 1989, Calcutta

Da: Agricoltura ideale – Parte 2

1981, Calcutta

[1] Il Rarh, regione che comprende l’area di Ananda Nagar, nel Bengala Ovest. Sembra essere l’unica regione al mondo che non è mai stata coperta dall’acqua da quando esiste il pianeta Terra. Vedere il libro di P.R. Sarkar “Rarh, the craddle of civilisation”. Orissa uno stato orientale dell’India.

[2] Zona del Bengala Occidentale, 300Km a ovest di Calcutta