{"id":5685,"date":"2020-05-20T18:51:47","date_gmt":"2020-05-20T17:51:47","guid":{"rendered":"http:\/\/irprout.it\/?page_id=5685"},"modified":"2020-05-21T07:58:54","modified_gmt":"2020-05-21T06:58:54","slug":"prospettive-economiche-per-gli-anni-90","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=5685","title":{"rendered":"Prospettive Economiche per gli Anni &#8217;90"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<span style=\"font-size: 24pt; font-family: Alegreya, serif;\">RAVI BATRA<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Prospettive Economiche per gli Anni &#8217;90&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:left|color:%23a52e26&#8243; google_fonts=&#8221;font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1589997417974{margin-top: -25px !important;}&#8221;][vc_column_text]<strong><span style=\"font-size: 18pt; font-family: 'Open Sans Condensed', sans-serif;\">Conferenza-Dibattito <\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Open Sans Condensed', sans-serif; font-size: 14pt;\">Sala Convegni Cassa di Risparmio Verona<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1589998201615{padding-top: 10px !important;padding-right: 15px !important;padding-bottom: 10px !important;padding-left: 15px !important;background-color: #f9f1ca !important;}&#8221;]<span style=\"font-family: 'Open Sans Condensed', sans-serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">Il prof. Batra \u00e8 venuto in Italia in questi giorni a ricevere, in un incontro internazionale annuale organizzato dal <strong>Centro Pio Manz\u00f9 di Rimini<\/strong> al quale hanno partecipato personalit\u00e0 della cultura e della scienza di tutto il mondo occidentale e orientale, le <strong>medaglie del Governo Italiano<\/strong> e del <strong>Centro Pio Manz\u00f9<\/strong>, assegnate ad alcune personalit\u00e0 italiane e straniere. Il premio \u00e8 stato assegnato dal <strong>presidente del Consiglio dei Ministri, Giulio Andreotti<\/strong>, e dal <strong>ministro degli Affari Esteri Gianni De Michelis<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Open Sans Condensed', sans-serif; font-size: 14pt; color: #000000;\">A nome dei colleghi dell&#8217; Istituto di <strong>Scienze Economiche dell&#8217;Universit\u00e0<\/strong>, della <strong>Cassa di Risparmio<\/strong> e della <strong>Camera di Commercio<\/strong>, Lo ringrazio profondamente per aver accettato il nostro invito e ringrazio anche il <strong>dottor Perali<\/strong> della nostra Universit\u00e0 e dell&#8217;Universit\u00e0 del Wisconsin che ha offerto la Sua disponibilit\u00e0 per la traduzione. (<em>Prof. Giuseppe Gaburro<\/em>)<\/span>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1589998023591{margin-top: -25px !important;}&#8221;]<span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Open Sans Condensed', sans-serif;\">Atti della Conferenza-Dibattito &#8211; Verona, 16 Ottobre &#8217;90<br \/>\n<strong>Edizioni Proutist Universal<\/strong><\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;chino&#8221; border_width=&#8221;4&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<span style=\"color: #800000; font-family: 'Nanum Gothic', sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong>INTRODUZIONE <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Prof. A. Baldani Guerra<br \/>\n<\/strong><\/span><em>Vicepresidente della Cassa di Risparmio di Verona Vicenza, Belluno e Ancona<\/em><\/p>\n<p>Come rappresentante della Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza Belluno ed Ancona, porgo a Voi tutti il pi\u00f9 cordiale benvenuto nella nostra sede e in particolare al professar <strong>Ravi Batra<\/strong> il quale \u00e8 venuto a proporci, per l&#8217;organizzazione della Camera di Commercio e dell&#8217; Universit\u00e0 di Verona, il tema: &#8220;<strong>Prospettive economiche per gli anni novanta<\/strong>&#8221; .<\/p>\n<p>Mi auguro siano prospettive buone per il nostro divenire e siano foriere di progresso e di sviluppo economico.<\/p>\n<p>La funzione di questo Istituto di Credito non \u00e8 solo di far credito ma di dare anche una mano alla cultura e di essere presente nello sviluppo delle strutture economiche; questa importante manifestazione rientra nei nostri ruoli di sostenitori delle attivit\u00e0 culturali, dell&#8217;Universit\u00e0, dell&#8217; economia. Non mi addentro assolutamente nel tema di questo importante incontro, e mi limito, come esponente di questo Istituto, ad aprire i lavori e dare lo parola al mio amico, professar Giuseppe Gaburro, che introdurr\u00e0 questo incontro, un successo, come si vede, per lo presenza di molti giovani e meno giovani.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;chino&#8221; border_width=&#8221;4&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<span style=\"color: #800000; font-family: 'Nanum Gothic', sans-serif; font-size: 14pt;\"><strong>PRESENTAZIONE <\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Prof. G. Gaburro<\/span><br \/>\n<\/strong><em>Direttore dell&#8217;Istituto di Scienze Economiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona. <\/em><\/p>\n<p>Ho il piacere di presentare il professor <strong>Ravi Batra<\/strong> a nome dell&#8217; Istituto di Scienze Economiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona che, Con la Camera di Commercio e l&#8217;lstituto della Cassa di Risparmio, ha organizzato questo incontro. Il mio compito brevissimo, \u00e8 di presentare in sintesi il curriculum e le pubblicazioni del professar Ravi Batra.<\/p>\n<p>Il prof. Ravi Batra \u00e8 docente di economia politica presso l&#8217;Universit\u00e0 Metodista Meridionale di Dallas, nel Texas. E&#8217; nato in lndia nel 1943, ha ottenuto il BE (Bachelor in Economia) presso l&#8217;Un\u00ecversit\u00e0 del Punjab e il Master presso l&#8217;Universit\u00e0 di Economia di Nuova Dheli. Quindi a ventitr\u00e8 anni, nel 1966, si \u00e8 recato negli Stati Uniti dove, tre anni dopo, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Illinois.<\/p>\n<p>Per due anni ha insegnato presso l&#8217;Universit\u00e0 del Western Ontario in Canada. Nel 1973 pubblic\u00f2 un libro sulla teoria del commercio internazionale e molti articoli scientifici su riviste internazionali tra le pi\u00f9 prestigiose, tanto che a trent\u2019anni l&#8217;Universit\u00e0 di Dallas gli offri la cattedra di economia politica.<\/p>\n<p>Dal 1973 ad oggi, \u00e8 stato ed \u00e8 professore presso quella Universit\u00e0 eccetto che per gli anni 80\u00b781, anno in cui \u00e8 stato visiting professor presso l&#8217;Universit\u00e0 di Vanderbild di Nashville. Tra l&#8217;altro, tra il 77 e l&#8217;80, \u00e8 stato direttore del dipartimento di economia della stessa Universit\u00e0 di Dallas.<\/p>\n<p>Il prof Batra \u00e8 considerato, oggi, uno dei maggiori esperti mondiali di teoria del commercio internazionale. Ha pubblicato sette volumi e moltissimi articoli su argomenti economici internazionali.<\/p>\n<p>Nell&#8217; ottobre 1978 la rivista Economic Enquiry di Los Angeles ha selezionato quarantasei economisti superstar e il professor Batra \u00e8 stato classificato al terzo posto. E&#8217; stato anche direttore associato del Southem Economic Journal e del Journal or International Economics.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo libro del prof Batra &#8220;<em>La grande depressione del 1990<\/em>&#8221; \u00e8 stato pubblicato per la prima volta nel 1985 dalla Casa Editrice Venus Books. Questo libro ha provocato un dibattito e controversie molto vivaci e molte delle sue previsioni si sono avverate.<\/p>\n<p>Nei sei mesi successivi la pubblicazione, il prof. Batra \u00e8 apparso negli Stati Uniti in tre shows televisivi nazionali, ha avuto pi\u00f9 di 100 interviste radiofoniche e molti seminari. Gli editori Simon &amp; Shuster hanno pubblicato una nuova edizione del libro nel 1987.<\/p>\n<p>Il prof. Batra \u00e8 venuto in Italia in questi giorni a ricevere, in un incontro internazionale annuale organizzato dal <strong>Centro Pio Manz\u00f9 di Rimini<\/strong> al quale hanno partecipato personalit\u00e0 della cultura e della scienza di tutto il mondo occidentale e orientale, le <strong>medaglie del Governo Italiano<\/strong> e del <strong>Centro Pio Manz\u00f9<\/strong>, assegnate ad alcune personalit\u00e0 italiane e straniere. Il premio \u00e8 stato assegnato dal <strong>presidente del Consiglio dei Ministri, Giulio Andreotti<\/strong>, e dal <strong>ministro degli Affari Esteri Gianni De Michelis<\/strong>.<\/p>\n<p>A nome dei colleghi dell&#8217; Istituto di Scienze Economiche dell&#8217;Universit\u00e0, della Cassa di Risparmio e della Camera di Commercio, Lo ringrazio profondamente per aver accettato il nostro invito e ringrazio anche il dottor Perali della nostra Universit\u00e0 e dell&#8217;Universit\u00e0 del Wisconsin che ha offerto la Sua disponibilit\u00e0 per la traduzione.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;chino&#8221; style=&#8221;shadow&#8221; border_width=&#8221;10&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000; font-family: 'Nanum Gothic', sans-serif; font-size: 16pt;\"><strong>INCONTRO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Prof. Ravi Batra<\/span><br \/>\n<\/strong><em>Professore Ordinario di Economia Politica<br \/>\n<\/em><em>presso la Southern Methodist University, Dallas, Texas, USA.<\/em><\/p>\n<p>Molte grazie per la lunga presentazione. Non sono pi\u00f9 abituato agli elogi. Da tempo infatti incontro solo lunghe critiche e denunce perch\u00e9 il tema di cui scrivo e parlo crea molte controversie. Per una ragione o l&#8217;altra, gli economisti che sono d&#8217;accodo con me sono pochissimi.<\/p>\n<p>Questo pero \u00e8 un mondo libero, ognuno ha la libert\u00e0 e il diritto di proporre le proprie idee e pertanto vi prego di prendere ci\u00f2 che dir\u00f2 con questo spirito.<\/p>\n<p>Permettetemi innanz\u00ectutto di dire ci\u00f2 che io non sono, o meglio ci\u00f2 in cui non credo. Negli Stati Uniti dopo che il mio libro <em>La grande depressione degli anni&#8217; 90<\/em> crebbe in popolarit\u00e0, molti esperti mi accusarono di essere un comunista. All&#8217;epoca per\u00f2 non potevo dire loro che avevo gi\u00e0 scritto un libro dal titolo <em>La caduta del capitalismo e del comunismo<\/em>. L&#8217;ho scritto nel 1978 e fu pubblicato da Macmillan, in Inghilterra, nello stesso anno. In esso si predice la caduta di entrambi i sistemi entro l&#8217;anno 2000. L&#8217;altro libro <em>La grande depressione del 1990<\/em> fu pubblicato molto tempo dopo, nel 1985.<\/p>\n<p>Questo libro (La grande depressione del 1990) ha creato tali controversie che in seguito fui piuttosto riluttante a parlare della caduta del capitalismo e del comunismo. Incominciarono, infatti, a darmi del pazzo e se avessi continuato a parlare della caduta di entrambi i sistemi mi avrebbero certamente mandato in esilio &#8230;<\/p>\n<p>Vorrei spiegarvi la storia della pubblicazione dei libro affinch\u00e9 possiate giudicare voi stessi la credibilit\u00e0 delle mie previsioni.<\/p>\n<p>Giunsi negli Stati Uniti nel 1966, dall&#8217;India e divenni professore nel 1970. Scrissi molti articoli e libri basati sulla teoria economica tradizionale, ma scoprii ben presto che questa teoria economica ignorava la storia e si concentrava troppo sulla matematica. Cercai allora di trovare un altro modo di osservare i problemi economici e agli inizi del 1976 incominciai a studiare la storia economica.<\/p>\n<p>Prima di giungere negli Stati Uniti conobbi in India un grande maestro, <strong>Prabhat Ranjan Sarkar<\/strong>. Sarkar aveva allora proposto una nuova e originale teoria della storia e una volta negli Stati Uniti incominciai a studiare tutta la storia umana alla luce della sua teoria.<\/p>\n<p>Sarkar avanza delle semplici osservazioni: dice che in ogni societ\u00e0 ci sono solo tre possibili fonti di potere politico:<\/p>\n<ol>\n<li>la prima \u00e8 la forza militare; Saddam Hussein, ad esempio, \u00e8 al potere grazie alla sua forza militare;<\/li>\n<li>la seconda fonte di potere politico \u00e8 l\u2019intelletto umano; Andreotti \u00e8 al potere grazie alla sua capacit\u00e0 intellettuale;<\/li>\n<li>la terza fonte di potere politico, tutti lo sappiamo, \u00e8 il denaro. Possiamo studiare ogni societ\u00e0, ogni nazione e troveremo solo tre fonti di potere politico.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un &#8216;osservazione molto semplice, dalla quale per\u00f2 Sarkar, il mio maestro, ha tratto conclusioni molto profonde. Egli afferma che ogni societ\u00e0 \u00e8 inizialmente governata dalla classe militare. Questa classe governa per qualche centinaio di anni e poi viene sostituita dal potere intellettuale (Sarkar include anche i sacerdoti nella classe degli intellettuali). Dopo il governo degli intellettuali subentra il governo della classe ricca. Tre sorgenti di potere politico; all&#8217;inizio la classe militare, poi la classe intellettuale e alla fine il potere della ricchezza con la classe dei cosiddetti acquisitori. Questa \u00e8 la <strong>Legge del Ciclo Sociale<\/strong> di Sarkar.<\/p>\n<p>Pertanto, quando nel 1976 incominciai a studiare la storia, applicai la legge del ciclo sociale agli attuali sistemi economici e sociali. Studiai infatti 10.000 anni di storia umana e riscontrai che non ci si \u00e8 mai discostati da questa legge. L&#8217;Egitto, la Mesopotamia, la Cina, la societ\u00e0 occidentale hanno puntualmente seguito la legge del ciclo sociale.<\/p>\n<p>Osserviamo la storia d&#8217;Italia. L&#8217;impero romano corrisponde all&#8217;et\u00e0 dei militari. Dopo l&#8217;Impero giunse l&#8217;epoca degli intellettuali nella forma del dominio della Chiesa Cattolica. E poi il feudalesimo con la dominazione delle signorie e del denaro; questo conclude un primo ciclo sociale. Un altro ciclo inizi\u00f2 quando i militari ritornarono al potere in Europa dopo l&#8217;et\u00e0 feudale; questa volta l&#8217;influenza politica passa all&#8217;Inghilterra e alla Francia.<\/p>\n<p>In Inghilterra, Francia e Germania apparvero le grandi monarchie che governarono grazie al potere militare. Circa centocinquanta anni dopo si giunse al governo degli intellettuali grazie alla maggiore influenza dei diplomatici, dei cancellieri e dei primi ministri sui monarchi nel mondo occidentale. Quindi, alla classe militare \u00e8 seguito il dominio della classe intellettuale. Dal 1860 il mondo occidentale, con l&#8217;avvento dell&#8217;et\u00e0 del denaro, \u00e8 governato dalla classe pi\u00f9 abbiente. Ognuna di queste et\u00e0 termina la propria fase in un mare di criminalit\u00e0 e disonest\u00e0 e, in ogni ciclo, l&#8217;et\u00e0 della ricchezza finisce col generare povert\u00e0 e grande depressione.<\/p>\n<p>E&#8217; ironia della sorte e della mente umana che, nell&#8217;et\u00e0 della ricchezza, la grande concentrazione di capitali dia luogo alla grande depressione. Questa concentrazione di ricchezza \u00e8 anche causa della diffusa povert\u00e0 presente in tutti i paesi in via di sviluppo. Noi economisti e intellettuali abbiamo scritto milioni di pagine sulla loro povert\u00e0, ma non siamo ancora stati capaci di sradicarla perch\u00e9 abbiamo ignorato la vera causa della povert\u00e0. C&#8217;\u00e8 solo una causa per la povert\u00e0, in ogni paese del mondo, ed \u00e8 l&#8217;estrema concentrazione della ricchezza.<\/p>\n<p>La legge del ciclo sociale ci dice che il mondo comunista si deve muovere dall&#8217;et\u00e0 dei militari all&#8217;et\u00e0 degli intellettuali. Il mondo comunista \u00e8 rimasto sotto il dominio dei militari fino all&#8217;anno scorso e lo era anche nel 1978 quando scrissi quel libro. Previdi, nel 1978, che per l&#8217;anno 2000 il mondo comunista si sarebbe mosso verso una democrazia intellettuale. Il mondo comunista, oggi, si sta muovendo verso una democrazia intellettuale, che non \u00e8 democrazia governata dal denaro perch\u00e9 in accordo alla legge del ciclo sociale, dopo l&#8217;et\u00e0 dei militari prende il potere la classe degli intellettuali. Nelle elezioni svoltesi in Russia e Cecoslovacchia non c&#8217;\u00e8 stato posto, infatti, per il denaro.<\/p>\n<p>Questo era il fondamento della mia predizione: il mondo comunista si sarebbe mosso verso un&#8217;altra era intellettuale, passando dalla dittatura alla democrazia. La caduta della dittatura avrebbe significato la caduta del comunismo in Russia e nei paesi satelliti. Non scrissi della caduta del comunismo cinese, ma solo della sua variet\u00e0 russa; esso infatti, quello cinese, scomparir\u00e0 tra circa una ventina d&#8217;anni.<\/p>\n<p>Nel mondo occidentale, invece, l&#8217;et\u00e0 governata dalla classe ricca sta per finire. E con la fine dell&#8217;et\u00e0 della ricchezza terminer\u00e0 anche l&#8217;influenza del denaro nella politica. Ci\u00f2 significa che le aziende continueranno s\u00ec a produrre, le multinazionali saranno ancora presenti ma il denaro non avr\u00e0 pi\u00f9 influenza sulle scelte politiche. Esister\u00e0 la democrazia, la libert\u00e0 di impresa e invece del capitalismo di monopolio avremo un capitalismo di massa.<\/p>\n<p>Ho stilato queste predizioni nel 1978; il titolo del libro fece sorridere qualcuno e ricevetti pi\u00f9 critiche che elogi. Speravo con questo libro di dire al mondo come poter prevenire la povert\u00e0 che era in arrivo.<\/p>\n<p>Ero pronto ad essere ridicolizzato e criticato per ci\u00f2 che avevo scritto, ma se nessuno conosceva il libro non ci sarebbe stato parimenti nessuno ad insultarmi. Il libro \u00e8 passato del tutto inosservato e solo pochi critici hanno elargito qualche commento. Decisi, perci\u00f2, di essere pi\u00f9 specifico nelle predizioni per aprire gli occhi alla gente e toccare pi\u00f9 da vicino i loro interessi. Nel 1983 scrissi il libro <em>La grande depressione del 1990<\/em>.<\/p>\n<p>In esso predissi, che negli anni 80 ci sarebbe stata un&#8217;euforia economica a livello mondiale. Feci la previsione che I&#8217;inflazione sarebbe diminuita, come pure i tassi di interessi in tutto il mondo, che i mercati azionari sarebbero cresciuti, che tutti i paesi si sarebbero maggiormente indebitati e che per circa sette lunghi anni avremmo poi dovuto pagare questo tipo di sviluppo.<\/p>\n<p>Predissi che i ricchi sarebbero diventati pi\u00f9 ricchi e i poveri pi\u00f9 poveri. Dopo aver esposto queste previsioni trovai molti critici soprattutto tra i miei colleghi, tra cui vari premi Nobel, i quali affermavano che negli anni 80 l&#8217;inflazione sarebbe stata molto alta, come pure i tassi di interesse, che il prezzo del petrolio sarebbe salito a 80 dollari il barile, mentre io affermavo esattamente l&#8217;opposto. Quando i premi Nobel mi sono contro, mi chiedevo, quali possibilit\u00e0 potevo avere di veder pubblicato il mio libro? Mandai i miei manoscritti a circa cinquanta case editrici. Persino McMilIan, in Inghilterra, che aveva pubblicato il libro <em>La caduta del capitalismo e del comunismo<\/em>, rifiut\u00f2.<\/p>\n<p>Tuttavia, una dopo l&#8217;altra, tutte le mie previsioni incominciarono ad avverarsi. L&#8217;inflazione diminuiva, i tassi di interesse precipitavano, il prezzo del petrolio scendeva, i mercati azionari crescevano ovunque, il governo diminuiva le tasse per i ricchi e le aumentava per i poveri, questo per lo meno negli Stati Uniti. Ad una ad una le previsioni si avveravano ma non riuscivo a trovare un editore. Non mi rimaneva altra possibilit\u00e0 che pubblicare io stesso il libro. Era la sola possibilit\u00e0, disgustante ma senza alternativa. Nel 1985 feci stampare il libro dopo aver cercato per due anni di farlo pubblicare da editori specializzati. Stampai cinquemila copie e mi accorsi subito che era pi\u00f9 facile stampare che vendere. Avevo ancora tutte le cinquemila copie con me; vivevo in un piccolo appartamento e tutte le stanze ne erano ricolme. Con mia moglie passai di libreria in libreria a chiedere che fosse esposto in vetrina.<\/p>\n<p>Ero determinato e sicuro che, in un modo o in un altro, questo messaggio sarebbe arrivato al pubblico. E il messaggio era che l&#8217;estrema concentrazione di ricchezza avrebbe generato un decennio di euforia economica seguito da un decennio di depressione. Gli anni &#8217;80 sono stati il decennio dell&#8217;euforia economica.<\/p>\n<p>Un giorno una emittente radio mi invit\u00f2 per una intervista. Dissi al giornalista che in una mezz&#8217;ora di tempo l&#8217;avrei convinto; mi rispose che avrei avuto a disposizione solo tre minuti. In quei tre minuti, pero, fui in grado di descrivere ci\u00f2 che stava accadendo all&#8217;economia americana e le relative cause. Il messaggio risult\u00f2 cos\u00ec semplice e di facile comprensione che nelle settimane successive le librerie vendettero tutti i libri a loro disposizione.<\/p>\n<p>Il mese seguente il libro divenne popolare. Allo stesso tempo, per\u00f2, non ero riuscito ancora a trovare un editore. Il manoscritto in mano agli editori, infatti, veniva dato in visione ad economisti ortodossi per l&#8217;approvazione. Per duecento anni si \u00e8 continuato a credere che il verificarsi di una depressione sia un cosa logicamente impossibile. Ci si creda o meno, noi economisti tradizionali abbiamo ritenuto nei passati duecento anni che nel mondo capitalistico la depressione non possa accadere. Le teorie cambiano da decade a decade, quelle degli anni venti sono diverse da quelle degli anni &#8217;80, ma il contenuto \u00e8 il medesimo e cio\u00e8 che nel mondo capitalistico non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di depressione economica.<\/p>\n<p>In nove mesi vendetti, da solo, 10.000 copie del libro, dopodich\u00e9 le case editrici di New York si precipitarono a pubblicarlo. Simon &amp; Shuster lo pubblic\u00f2 nel 1987 con lo stesso titolo. Appena il libro fu pubblicato divenne un bestseller. Potete immaginare un libro di economia diventare un bestseller? Non un romanzo, un libro di economia!<\/p>\n<p>Il messaggio che portava era molto semplice: in qualsiasi momento vi sia un grosso divario tra i ricchi e i poveri, si crea innanzitutto un&#8217;euforia diffusa nel mercato azionario. La ragione \u00e8 che per un uomo ricco un profitto modesto ha poco significato, egli desidera dei ritorni molto alti dai suoi investimenti. Ma tali profitti sono possibili solo con investimenti speculativi e non con investimenti produttivi. Pertanto, quando vi \u00e8 una forte ineguaglianza nella societ\u00e0 la prima conseguenza \u00e8 un enorme incremento di attivit\u00e0 del mercato azionario. L&#8217;investimento nel mercato azionario \u00e8 infatti di tipo speculativo.<\/p>\n<p>Dissi pure che stavamo andavamo verso una fase in cui, per lo meno negli Stati Uniti, il governo avrebbe diminuito le tasse per il ricco e le avrebbe aumentate per il povero. Dissi pure che la ragione dell&#8217;incremento di attivit\u00e0 del mercato azionario stava nell&#8217;enorme quantit\u00e0 di denaro in mano ai ricchi, i quali non sapevano cosa fame. E che questo fatto avrebbe creato un deficit enorme perch\u00e9, essendoci ineguaglianza, il povero \u00e8 costretto a chiedere prestiti per mantenere la propria esistenza. Prevedevo inoltre che verso la fine degli anni &#8217;80 il sistema bancario si sarebbe notevolmente indebolito e ci\u00f2 \u00e8 accaduto. Troviamo oggi, ad esempio, che la <em>Chase Manhattan Bank<\/em>, una delle pi\u00f9 grosse e potenti del mondo, \u00e8 sull&#8217;orlo della crisi.<\/p>\n<p>Il Governo oggi sta programmando di investire 200 miliardi di dollari per aiutare un piccola porzione del settore bancario, circa il 25% delle banche.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti sono, ora, in piena recessione; non \u00e8 successo nel 1988, nel 1989 ma \u00e8 accaduto nel 1990. La cosa interessante \u00e8 che i politici negli Stati Uniti pensano ancora che avremo una recessione molto mite, e queste sono le stesse persone che fino a due mesi fa prevedevano che non ci sarebbe stata recessione fino al 1992. Mi sorprende molto che tutti i miei colleghi, negli Stati Uniti, siano stati estremamente costanti nel fare previsioni sbagliate; \u00e8 accaduto sempre l&#8217;opposto di tutto ci\u00f2 che prevedevano. Hanno previsto l&#8217;aumento dell&#8217;inflazione, dei tassi di interesse, del prezzo del petrolio, ed \u00e8 accaduto esattamente l&#8217;opposto; hanno previsto l&#8217;aumento della disoccupazione con la caduta del mercato azionario, ed \u00e8 accaduto l&#8217;opposto. Ci\u00f2 che pi\u00f9 sorprende \u00e8 che l&#8217;opinione pubblica li segue ciecamente. Per ci\u00f2 che mi riguarda ho espresso venti previsioni, diciotto su venti si sono avverate. La diciannovesima riguarda la depressione e in molti paesi \u00e8 gi\u00e0 iniziata la recessione.<\/p>\n<p>La storia ci dice che quando il debito pubblico \u00e8 molto alto la recessione diventa sempre depressione. Tra sei mesi troveremo ancora molte persone pronte ad affermare che la recessione \u00e8 molto profonda ma non parleranno di depressione. Solo per la fine del prossimo anno qualcuno di loro incomincer\u00e0 ad usare il termine depressione.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mai successo, non una sola volta nella storia, che con un debito pubblico cos\u00ec alto la recessione non sia stata seguita dalla depressione.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 la depressione sta inesorabilmente arrivando, e segner\u00e0 la fine del capitalismo.<\/p>\n<p>Desidererei per\u00f2 terminare con una nota positiva. Ci\u00f2 che ci si pu\u00f2 naturalmente chiedere \u00e8: \u00abChe cosa rimpiazzer\u00e0 il capitalismo e il marxismo?\u00bb Ho scritto alcuni libri sul nuovo sistema a cui andremo incontro. Questo nuovo sistema \u00e8 chiamato PROUT.<\/p>\n<p>Non sorprende il fatto che non ne abbiate sentito parlare, per la stessa ragione che fino a due o tre anni fa non avevate sentito parlare di Ravi Batra. Io stesso non avevo sentito parlare di Ravi Batra &#8230; perch\u00e9 insegno in una piccola universit\u00e0. Non insegno ad Harward o ad Oxford o in una grossa universit\u00e0 degli Stati Uniti. Ma la logica e il senso comune non \u00e8 monopolio delle grandi scuole. Anzi, se si lavora nelle grandi universit\u00e0 si \u00e8 molto pi\u00f9 vincolati al pensiero tradizionale.<\/p>\n<p>Il nuovo sistema Prout sostiene la democrazia economica. In alcuni paesi esiste democrazia politica ma non democrazia economica. Democrazia economica significa che le grandi aziende multinazionali devono essere guidate dai rappresentanti dei lavoratori. Ci sar\u00e0 libert\u00e0, libero mercato ma propriet\u00e0 di massa delle azioni delle grosse industrie, altrimenti non ci sar\u00e0 alcun modo per uscire dalla grande depressione.<\/p>\n<p>Quando il nuovo sistema Prout verr\u00e0 stabilito nel prossimo decennio, ci sar\u00e0 in tutto il mondo una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro, il ritorno ai valori tradizionali e spirituali. Normalmente desideriamo una buona economia perch\u00e9 alti livelli di vita ci procurano piacere e felicit\u00e0, ma gli alti standard di vita sono sempre accompagnati da molti problemi sociali che creano infelicit\u00e0 sotto altri aspetti. Con le piogge acide, l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria, l&#8217;egoismo sfrenato, diveniamo socialmente infelici. Il capitalismo ed il marxismo non possono risolvere questi problemi di carattere sociale presenti nel mondo. Le persone stesse chiederanno un nuovo sistema per uscire non solo dalla depressione fisica ma anche da quella spirituale.<\/p>\n<p>Nulla di grande nasce da un giorno all&#8217;altro. E&#8217; richiesto tanto sacrifico e sofferenza prima che nasca qualche cosa di bello. I nostri padri hanno sopportato dolori e privazioni e ora noi godiamo di una libert\u00e0 e di uno standard di vita che per loro era solo una promessa. Sfortunatamente la nostra generazione nel prossimo decennio dovr\u00e0 soffrire molto, ma quelle future saranno orgogliose di noi perch\u00e9 erediteranno un mondo migliore.<\/p>\n<p>Dopo questi dieci anni arriver\u00e0 in tutto il mondo una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro. Alcuni dei miei libri sono stati tradotti in italiano, e la seconda edizione del libro <em>La caduta del capitalismo e del comunismo<\/em> appena uscita negli Stati Uniti, sar\u00e0 presto disponibile. Questo libro vi dice come prepararvi, a questo decennio di crisi non tanto dal punto di vista economico, che \u00e8 abbastanza semplice, ma dal punto di vista mentale e spirituale. Vi dice anche come dare vita ad una et\u00e0 dell&#8217;oro nel prossimo futuro.<\/p>\n<p>Credetemi, io sono una persona determinata e non mi arrester\u00f2 fino a quando non ci sar\u00e0 una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro nel mondo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;chino&#8221; border_width=&#8221;4&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion gap=&#8221;3&#8243; active_section=&#8221;&#8221; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221; title=&#8221;DIBATTITO, REFERENZE&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;DIBATTITO&#8221; tab_id=&#8221;1589996565438-6f1fbe4d-8dd8&#8243;][vc_column_text]<strong>DIBATTITO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dott.ssa Sironi, Universit\u00e0 di Verona <\/strong><\/p>\n<p>Spero che il cocktail ci tiri un po&#8217; su, perch\u00e9 sembra che lei ci abbia decretato un decennio di lacrime e sangue.<\/p>\n<p>Professore, lei ha detto che ci sar\u00e0 una grande depressione che porter\u00e0 alla caduta del capitalismo. Su quali basi ritiene che ci sar\u00e0 questa caduta, tenuto conto che nel corso di questo secolo abbiamo assistito a grosse depressioni nella storia economica e finanziaria, che in questi ultimi vent&#8217;anni si sono verificate due grandi crisi e che tutte queste depressioni non hanno portato alla caduta del capitalismo? Perch\u00e9 lei sostiene che ci sar\u00e0 la caduta del capitalismo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>Ci sono quattro condizioni che annunciano una depressione. Quando si verificano queste quattro condizioni, come \u00e8 successo nei passati trecento anni, ci sar\u00e0 una depressione.<\/p>\n<p><strong>La prima \u00e8 la speculazione nel mercato azionario<\/strong>, la seconda \u00e8 la <strong>forte speculazione nel mercato degli immobili<\/strong>, la terza \u00e8 la <strong>presenza di un grossissimo debito pubblico<\/strong> e la quarta \u00e8 la presenza di un <strong>sistema bancario molto instabile<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando si verificarono queste condizioni ci furono sempre delle depressioni. Guardiamo al 1929 negli Stati Uniti, in quell&#8217;anno la disoccupazione era solo del 3% e il mercato azionario, in quella decade, crebbe del 600%. Il mercato dei beni immobili sal\u00ec nettamente, la societ\u00e0 era fortemente indebitata e il sistema bancario molto debole. Secondo lo standard tradizionale l&#8217;economia americana era mollo forte perch\u00e9 il livello di disoccupazione era solo del 3%. L&#8217;America d&#8217;allora \u00e8 paragonabile al Giappone di oggi. Nel 1929 l&#8217;America era il pi\u00f9 grande paese creditizio al mondo. Tuttavia entr\u00f2 in depressione perch\u00e9 erano presenti queste quattro condizioni; si verific\u00f2 dapprima la caduta del mercato azionario, poi del mercato dei beni immobili, in seguito il collasso del sistema bancario e come risultato la disoccupazione pass\u00f2 al 25%. Dal 3% al 25%. La stessa cosa sta per accadere al Giappone di oggi. Dapprima \u00e8 caduto il mercato azionario ora sta crollando il mercato immobiliare, poi sar\u00e0 il turno del sistema bancario. Pertanto non importa quanto forte sia un&#8217;economia; se queste quattro condizioni sono presenti ci sar\u00e0 sempre depressione. Non c&#8217;\u00e8 alcun modo per evitare la depressione che verr\u00e0 e il capitalismo come lo conosciamo svanir\u00e0 poich\u00e9 l&#8217;influenza dei ricchi terminer\u00e0. L&#8217;economia infatti sar\u00e0 governata dai rappresentanti dei lavoratori in un vero sistema di libera impresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Studente di economia <\/strong><\/p>\n<p>Dopo la caduta del capitalismo e quindi del potere democratico, secondo la legge del ciclo sociale, al posto dell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro di cui lei ci ha parlato non ci dovrebbe essere l&#8217;et\u00e0 della guerra e del potere militare?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>Stiamo entrando nell&#8217;era dei militari ma non sar\u00e0 una dittatura, grazie all&#8217;evoluzione del genere umano. I politici saranno ancora eletti dalla gente. Oggi normalmente provengono dalla classe pi\u00f9 abbiente. In futuro saranno intellettuali, professionisti, atleti, e ufficiali militari ma non persone d&#8217;affari. Grazie all&#8217;evoluzione umana, nel passato ogni sistema \u00e8 stato migliore del sistema precedente.<\/p>\n<p>Qualche esempio storico proviene dagli Stati Uniti. George Washington \u00e8 stato presidente degli Stati Uniti ed era un militare; non ebbe bisogno di denaro per poter essere eletto; nemmeno Eisenhower che divenne presidente degli Stati Uniti. Pertanto, governo della classe militare non significa dittatura come nel passato, significa democrazia condotta da militari. Nell&#8217;Europa dell&#8217;Est il denaro non ha nessun ruolo nella politica, vi \u00e8 democrazia guidata da intellettuali; oggi, qui, vi \u00e8 democrazia guidata da &#8220;acquisitori&#8221;, nel futuro avremo democrazia condotta da militari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Economista <\/strong><\/p>\n<p>Vorrei conoscere qualche cosa di pi\u00f9 del futuro e del nuovo sistema PROUT. Come pu\u00f2 essere cosi sicuro che il nuovo sistema, la nuova et\u00e0 dell&#8217;oro, potranno essere accettali in tutto il mondo? Da duecento anni infatti si sta lottando tra comunismo, capitalismo e democrazia nelle nazioni occidentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>La stessa domanda mi \u00e8 stata rivolta da chi mi critica: come pu\u00f2 essere cos\u00ec sicuro? Quando ho previsto la caduta del capitalismo e del comunismo mi \u00e8 stato chiesto: &#8220;come pu\u00f2 essere cos\u00ec sicuro?&#8221;, e la stessa domanda mi \u00e8 stata rivolta quando ho predetto la crescita del mercato azionario in tutto il mondo durante gli anni &#8217;80. La risposta \u00e8 che la storia segue delle regole ben precise.<\/p>\n<p>Se crediamo infatti che ci sia una regola di giustizia sociale, dobbiamo credere che la teoria segua delle regole, e ho imparato queste regole dal mio maestro, P.R. Sarkar che ha descritto la legge del ciclo sociale. Alla fine dell&#8217;et\u00e0 della ricchezza c&#8217;\u00e8 un grande cambiamento. Alla fine del feudalesimo la reazione fu il Rinascimento. Il Rinascimento fu la risposta alla decadenza e l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro sar\u00e0 la risposta all&#8217;attuale periodo di decadenza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ripeto con la stessa forza con cui l&#8217;ho ribadito nel passato, l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro \u00e8 alle porte, tutto ci\u00f2 che dobbiamo fare \u00e8 di far qualcosa per accelerare la sua venuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ingegnere <\/strong><\/p>\n<p>Come vede lei la questione dell&#8217; energia prodotta con il petrolio alla luce della crisi attuale? E come valuta l&#8217;impatto delle nuove tecnologie nei confronti sia dell&#8217; economia che dell&#8217;ambiente?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>Nel 1978 ho scritto nel libro, <em>La caduta del capitalismo e del comunismo<\/em>, che la caduta del capitalismo sar\u00e0 causata da una crisi del mondo musulmano ed \u00e8 ci\u00f2 che sta accadendo. In un anno i prezzi cadranno. Inoltre i problemi dell&#8217;ambiente sono molto grossi ed \u00e8 per questo che abbiamo bisogno di un nuovo sistema. Il PROUT infatti dice che ogni nuova tecnologia d\u00e0 luogo ad effetti collaterali. Ogni volta che si introduce una nuova invenzione o applicazione, bisogna introdurre una nuova tecnologia per combatterne gli effetti collaterali. Non aspettare i disastri ecologici prima di fare qualche cosa, ma agire immediatamente e preventivamente. Il Pouut non dice di eliminare la tecnologia, non \u00e8 contro lo sviluppo tecnologico, ma dice di essere cauti. Il governo nel futuro dovr\u00e0 risolvere i problemi ecologici investendo molto nelle nuove tecnologie per far fronte alle conseguenze dell&#8217;introduzione incauta di nuove invenzioni e tecnologie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Commerciante <\/strong><\/p>\n<p>La famiglia fa parte dell&#8217; economia. Il nucleo familiare si \u00e8 andato sgretolando e ora non \u00e8 compatto come una volta. Come sar\u00e0 la famiglia del futuro, o come dovrebbe essere?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>La crisi della famiglia \u00e8 una delle ragioni principali della odierna decadenza a livello mondiale. La crisi della famiglia \u00e8 nata ad opera delle regole imposte dalla classe acquisitrice al potere. La gente diventa ci\u00f2 che i leader sono. Se i leader hanno un comportamento da acquisitori anche le persone si comportano da acquisitori. Oggi la ricchezza domina la societ\u00e0 e tutti vogliono solo ricchezza. La gente si sta dimenticando dei valori, del senso della lealt\u00e0, dell&#8217;amore. Nella nuova et\u00e0 dell&#8217;oro si torner\u00e0 ai valori spirituali tradizionali. Ci\u00f2 non significa che ci sar\u00e0 ancora la schiavit\u00f9 delle donne, Nella storia si \u00e8 riscontrato che la condizione della donna era molto elevata durante l&#8217;et\u00e0 dei guerrieri. Osservate la condizione della donna durante l&#8217;impero romano comparata a quella dell&#8217;et\u00e0 degli intellettuali, ovvero della Chiesa, che ha seguito. La donna aveva molta libert\u00e0 e responsabilit\u00e0 durante l&#8217;impero ma, nella seguente et\u00e0 degli intellettuali, \u00e8 stata privata della libert\u00e0. Ci sar\u00e0 un ritorno ai valori familiari e ci\u00f2 porter\u00e0 al controllo della criminalit\u00e0 e delle piaghe sociali come quella della droga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Economista <\/strong><\/p>\n<p>Desidererei un&#8217; altra previsione dal prof, Ravi Batra. Gli Stati Uniti sono assediali da una crisi economica, l&#8217;Unione Sovietica \u00e8 impegnata ad aprirsi ad una economia di mercato, il Giappone sembra prossimo ad una crisi economica. Quali saranno le nazioni, all&#8217;uscita da questa crisi decennale, a guidare lo sviluppo economico e politico mondiale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; una domanda difficile. Potrei solo indovinare quali possano essere i paesi emergenti nell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro &#8230; E&#8217; anche una domanda piuttosto difficile dal punto di vista politico. Se leggete il libro potrete avere un &#8216;idea in proposito, ma non desidero rispondere per ora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Studente di economia <\/strong><\/p>\n<p>Una domanda banale. Visto che l&#8217;economia tradizionale \u00e8 in crisi quali sono in breve gli elementi pratici dell&#8217;economia Prout, per lo meno su quali elementi economici e sociali essa si basa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; una domanda interessante. Credo che ogni lavoratore debba avere un salario in grado di soddisfare le proprie necessit\u00e0 primarie. Perci\u00f2 il salario minimo in ogni nazione deve garantire al lavoratore almeno: gli alimenti, il vestiario, l&#8217;abitazione, l&#8217;educazione e le cure mediche. Non sono a conoscenza delle condizioni dell&#8217;Italia e di altri paesi, ma negli Stati Uniti il salario minimo \u00e8 circa la met\u00e0 di quello che dovrebbe essere.<\/p>\n<p>In secondo luogo ci dovrebbe essere un legame tra il salario minimo e il salario massimo in modo tale che i frutti della crescita economica non vadano solo alle persone a reddito elevato. Se il governo interviene in modo sostenuto nell&#8217;economia alla fine far\u00e0 solo del male. Non vogliamo un eccesso di interventismo del governo. Grossi governi danno luogo a corruzione generalizzata. Vogliamo perci\u00f2 un sistema che non dia luogo ad ineguaglianze e senza interventismo.<\/p>\n<p>Dovunque c&#8217;\u00e8 democrazia la disuguaglianza \u00e8 minore. Se nel sistema politico c&#8217;\u00e8 democrazia si osserva che il primo ministro non guadagna molto di pi\u00f9 rispetto agli altri ministri.<\/p>\n<p>Se c&#8217;\u00e8 democrazia nelle grandi aziende non ci saranno forti diseguaglianze nei livelli salariali. Quando l&#8217;ineguaglianza \u00e8 molto accentuata il governo deve diventare forte. La ragione \u00e8 che quando la popolazione diventa pi\u00f9 povera il governo deve dare vita ad un sistema di assistenza sociale. D&#8217;altro canto se ogni cittadino guadagnasse un salario minimo sufficentemente elevato, lo stato non dovrebbe necessariamente adottare una politica di salario sociale.<\/p>\n<p>Infine, il PROUT sostiene un budget bilanciato del governo, cosicch\u00e8 le future generazioni non debbano sopportare i costi e le azioni delle generazioni attuali. Il PROUT \u00e8 un sistema di vero libero mercato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Studentessa di Economia <\/strong><\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile che si realizzi il benessere per tutti quando nella storia vediamo che il benessere di un popolo \u00e8 stato accompagnato dallo sfruttamento economico e sociale di un altro popolo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>Avete gi\u00e0 visto come l&#8217;ONU sia riuscito ad unirsi, se lo vuole, contro Saddam Hussein. Nel futuro quando la depressione dilagher\u00e0, i paesi del mondo diventeranno tutti poveri. Non ci sar\u00e0 molta differenza tra il Primo, il Secondo, il Terzo e il Quarto Mondo. Ci sar\u00e0 cooperazione a livello mondiale per eliminare la povert\u00e0 dal globo. Questa \u00e8 la legge della storia: alla fine dell&#8217;et\u00e0 della ricchezza ci sar\u00e0 sempre l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Professore di Economia <\/strong><\/p>\n<p>Lei ha previsto una crisi economica in pieno boom reaganiano. Certamente \u00e8 un merito e un indice di capacit\u00e0 di previsione. Ora di crisi ne parlano tutti e probabilmente ci siamo gi\u00e0 dentro. Se lei ha dato dei consigli ai potentii della terra e potesse dare dei consigli a Bush o Andreotti, che cosa direbbe loro per potere uscire dalla crisi in modo indolore, dal momento che la crisi non piace a nessuno?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>Quale suggerimento dare a Bush? Nei passati dieci anni ho dato molti suggerimenti e hanno fatto esattamente l&#8217;opposto. Oggi in America non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 giustizia. Una persona ricca paga una tassa sul reddito del 28% mentre una persona povera paga una tassa del 33%. Hanno aumentato le tasse sui poveri anno dopo anno. Ho il timore che l&#8217;America sar\u00e0 uno dei paesi maggiormente toccati dalla prossima depressione. Mi dispiace per George Bush, ma cos&#8217;altro posso fare?<\/p>\n<p><strong>Studente <\/strong><\/p>\n<p>Sono studente di economia e commercio. Come giudica l\u2019attuale situazione demografica mondiale, lo squilibrio tra paesi sviluppati in forte calo e invecchiamento demografico di fronte ai paesi meno sviluppati con alti lassi di crescita della popolazione?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>La domanda riguarda l&#8217;evoluzione della popolazione. Abbiamo bisogno di nuove tecnologie per risolvere il problema della povert\u00e0 legato allo sviluppo della popolazione. Ho scritto un libro sul sistema PROUT che risponde a molte di queste domande. Per ci\u00f2 che ci pu\u00f2 riguardare da vicino il consiglio che d\u00f2 sempre \u00e8 di stare lontani dal mercato azionario, dal mercato dei beni immobiliari e acquistare dell&#8217;oro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Studentessa <\/strong><\/p>\n<p>Quale ruolo economico potranno avere l Europa e l&#8217;Italia in questi anni di crisi economica e nei successivi anni di prosperit\u00e0 economica?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>In Italia ho trovato una cosa interessante, anche se non conosco la lingua: il clima sociale \u00e8 molto amichevole e si produce del vestiario molto bello. Ho acquistato ieri un completo &#8230; Ho trovato che gli italiani sono molto amichevoli. L&#8217;Italia \u00e8 stata la culla del Rinascimento e dobbiamo ricordare che ci\u00f2 \u00e8 avvenuto alla fine della precedente et\u00e0 della ricchezza. L&#8217;Italia potrebbe dare vita ad un nuovo Rinascimento proprio ora che l&#8217;et\u00e0 della ricchezza sta per avere fine. Il PROUT \u00e8 disponibile per tutti coloro che vogliono sposarne la causa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bancario <\/strong><\/p>\n<p>Una domanda breve ma forse un po&#8217; vasta nella sua accezione. Come vede, professore, l&#8217;andamento dei sistemi bancari internazionali e del sistema monetario internazionale, e quali sono i suoi consigli al pubblico in proposito? Mi riferisco anche alla sua specializzazione di tecnico del commercio internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>Il sistema bancario avr\u00e0 problemi in tutto il mondo. Dovreste porre attenzione a dove depositare i vostri risparmi. Se qualche banca si \u00e8 esposta troppo nel mercato immobiliare e se ha fatto molti prestiti a lungo termine al Terzo Mondo, potrebbe trovarsi in crisi. La misura pi\u00f9 sicura \u00e8 di investire in diverse banche, tenendo conto che anche banche di grosse dimensioni possono crollare. Il governo pu\u00f2 aiutare qualche banca ma non tutte, se cadranno contemporaneamente. E&#8217; necessario essere molto cauti riguardo il sistema bancario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Economista <\/strong><\/p>\n<p>I periodi bui dell&#8217; economia sono forse derivali dall&#8217;integrazione dei paesi dell&#8217;Eet che con il cambiamento di clima e i bisogni che si verranno a creare, dovranno integrarsi con la societ\u00e0 capitalistica? Se le borse hanno dimostrato una grossa immaturit\u00e0 con il calo sub\u00ecto dalla crisi del Golfo, che cosa pu\u00f2 succedere se la situazione dei Golfo si risolvesse positivamente?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che succede oggi nel mondo contribuisce ad avvicinarci alla depressione. I cambiamenti nell&#8217;Est europeo contribuiscono a ci\u00f2 perch\u00e9 creano una diminuzione di capitali disponibili per lo sviluppo. Una riduzione del capitale disponibile mantiene i tassi di interesse alti.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte la crisi del Golfo contribuisce a mantenere i prezzi del petrolio alti e ci\u00f2 accelera l&#8217;entrata nel periodo di depressione, ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che la legge del ciclo sociale esprime: dieci anni di buona sorte e dieci anni di cattiva sorte. Nel periodo buono bisogna risparmiare ed eliminare i debiti. Nessuno mi ha ascoltato nel periodo buono e ora ci troviamo ad affrontare molti problemi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ing. F. Bissaro <\/strong><\/p>\n<p><em>Presidente Camera di Commercio <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questi scenari che lei ha ipotizzato ritiene si possano governare o \u00e8 un\u2019operazione troppo difficile?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Batra <\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un modo per abbreviare la durata del periodo della depressione. Se si introducono le riforme del PROUT da domani, allora la depressione non durer\u00e0 pi\u00f9 di due anni. Ma temo che ci vorranno quasi sette anni di depressione prima che i politici accettino le riforme suggerite dal PROUT.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 predeterminata solo quando non conosciamo le cause dei problemi. Quando invece le conosciamo possiamo risolvere il problema immediatamente senza dover sottostare alle conseguenze dei danni che la natura ci infligge.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;PREMIAZIONE CENTRO PIO MANZU&#8217; DI RIMINI&#8221; tab_id=&#8221;1589996565476-bc1508cf-fa4b&#8221;][vc_column_text]<strong>REFERENZE<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA CRUNA DELL&#8217;AGO<br \/>\n<\/strong>XVI edizione delle giornate internazionali di studio organizzate dal&nbsp;Centro Ricerche Pio Manz\u00f9,<\/p>\n<p><strong>Europa, Africa, Asia Minore: da Berlino a Gerusalemme. Il sogno moderno di Atlantide attraversa Il Mediterraneo<\/strong><br \/>\nRimini. 16 Ottobre, 1990.<\/p>\n<p><strong>Premiazione: <\/strong><\/p>\n<p>Nel corso della cerimonia verranno consegnate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giulio Andreotti, e dal Ministri per gli Affari Esteri, Gianni De Michelis, le medaglie del Presidente della Repubblica, del Senato, del Parlamento, del Governo italiano e del Centro Pio Manz\u00f9 assegnate dal Comitato Scientifico Internazionale dello stesso organismo, alle personalit\u00e0 italiane e straniere che abbiano portato un fattivo contributo all&#8217;estendersi della Pace, della Tolleranza e della Cooperazione Economica e Sociale.<\/p>\n<p><strong>Motivazione della premiazione del prof. Ravi Batra. <\/strong><\/p>\n<p>Le sue capacit\u00e0 previsionali della realt\u00e0 economica congiunturale lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Alcuni dei principali avvenimenti dello scenario internazionale sono stati prefigurati da Batra con decenni di anticipo. Professore di economia, saggista e scenarista, ha insegnato in diverse universit\u00e0 americane dove ha elaborato alcune ardite teorie sul crollo del sistema capitalistico, ma soprattutto ha anticipato la fine dei regimi comunisti. Sin dal 1976 intu\u00ec che entro la fine del secolo un processo di cambiamento e di crisi avrebbe attraversato gli equilibri strategici tra Est e Ovest, addirittura individuando nel 1990 l&#8217;anno di una grande depressione. Questa abilit\u00e0 elaborativa, assolutamente unica ed originale \u00e8 stata condensata in una serie di opere bestseller; suoi articoli ed interventi sono stati pubblicati dalle pi\u00f9 prestigiose riviste di economia e politica; collabora stabilmente con le maggiori reti televisive degli USA[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;COMUNICATO STAMPA&#8221; tab_id=&#8221;1589996785950-16b7187c-d52e&#8221;][vc_column_text]<span style=\"font-size: 16pt;\"><strong>Comunicato stampa <\/strong><\/span><\/p>\n<p>Alla presentazione, negli Stati Uniti, del libro <em>The downfall of Capitalism and Communism<\/em> (La caduta del capitalismo e del comunismo)<\/p>\n<p>Ravi Barra \u00e8 conosciuto per il suo bestseller La <em>Grande Depressione del 1990<\/em> che \u00e8 rimasto ai primi posti della graduatoria sul New York Time per ben 53 settimane. Pochi hanno realizzato che la legge del ciclo sociale, sulla quale si basano le previsioni del 1990, apparve dapprima in <em>Downfall of capitalism and communism<\/em> (La caduta del capitalismo e del comunismo), un libro scritto dal prof. Ravi Batra e pubblicato dalla Macmillan Press, in Inghilterra, nel 1978.<\/p>\n<p>Secondo la legge del ciclo sociale ogni societ\u00e0 \u00e8 dominata innanzitutto dalla classe militare poi dalla classe intellettuale e alla fine dalla classe degli acquisitori. L&#8217;et\u00e0 degli acquisitori porta con s\u00e9 tanto materialismo che le altre classi stanche della degenerazione incorsa, cambiano la classe al potere con una rivoluzione sociale. In questo modo i militari giungono nuovamente al potere, seguiti nuovamente dagli intellettuali, dalla classe degli acquisitori e dalla rivoluzione sociale.<\/p>\n<p>Il grafico illustra la posizione in cui si trovano alcune delle societ\u00e0 d&#8217;oggi, rispetto alle fasi successive del ciclo sociale. La Russia si trova alla fine dell&#8217;et\u00e0 dei militari ed \u00e8 pronta a muoversi verso l&#8217;et\u00e0 degli intellettuali. Da questo, il prof. Batra previde nel 1977, che il comunismo di stile sovietico sarebbe scomparso entro l&#8217;anno 2000.<\/p>\n<p>Il grafico mostra che l&#8217;India e il mondo occidentale sono vicini alla rivoluzione sociale e pronti per muoversi verso l&#8217;et\u00e0 dei militari. La caratteristica basilare dell&#8217;et\u00e0 dei militari \u00e8 un governo centralizzato e una disciplina sociale accentuata. Il prof. Batra conclude dicendo che:<\/p>\n<ul>\n<li>Per l&#8217;anno 2000 la costituzione americana verr\u00e0 cambiata indebolendo il Congresso e rafforzando il potere presidenziale.<\/li>\n<li>L&#8217;influenza del denaro nella politica verr\u00e0 eliminata e ci\u00f2 condurr\u00e0 alla democrazia militare. In questo modo il potere politico sar\u00e0 allontanato dalle lobby appoggiate dai ricchi e centralizzato nella persona del presidente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le economie comuniste saranno <em>economie decentralizzate<\/em> e permetteranno ai cittadini di avere profitti e propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Il capitalismo come lo conosciamo svanir\u00e0 poich\u00e9 l&#8217;influenza dei ricchi terminer\u00e0. Infatti l&#8217;economia sar\u00e0 governata dai rappresentanti dei lavoratori in un vero sistema di libera impresa. Solo allora la criminalit\u00e0, la droga, la pornografica e l&#8217;egoismo virulento scompariranno.<\/p>\n<p>Aumenter\u00e0 l&#8217;influenza del Giappone, al picco dell&#8217;et\u00e0 degli acquisitori, mentre la Cina, che \u00e8 entrata nell&#8217;et\u00e0 dei militari con la rivoluzione sociale del 1949, rimarr\u00e0 ancora per un po&#8217; di tempo sotto il regime dittatoriale. Comunque il comunismo cadr\u00e0 anche in Cina.<\/p>\n<p>Infine la societ\u00e0 islamica entrer\u00e0 nell&#8217;et\u00e0 degli acquisitori. La sua crisi attuale manifestatasi nei conflitti libanese e Iran-Iraq riflette l&#8217;avvento di una nuova era. Ci si aspetta per la societ\u00e0 islamica una crisi maggiore nel prossimo futuro.<\/p>\n<p>Dalle ceneri del capitalismo e del comunismo nascer\u00e0 un nuovo sistema socio-economico fondato su valori spirituali ortodossi che condurr\u00e0 ad una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro.<\/p>\n<p>Questi sono i dettami della legge del ciclo sociale che non ha mai fallito nell&#8217;arco di 10.000 di storia umana.<\/p>\n<p>Batra \u00e8 stato lungamente criticato per le sue previsioni a lungo termine. Ma le sue previsioni non hanno finora mai fallito.<\/p>\n<p>Egli ha esplorato anche modi e maniere per salvare il capitalismo attuale, ma \u00e8 pessimista, poich\u00e9 crede che nessuno accetti le sue riforme economiche. Nella seconda edizione del libro <em>La caduta del Capitalismo e del Comunismo<\/em>, Batra d\u00e0 dei suggerimenti sul come prepararsi alla tempesta sociale alla quale andremo incontro ad iniziare dal 1990. Egli afferma che il comunismo, sebbene stia morendo, ritorner\u00e0 in auge in un&#8217;ultima comparsa per poi sparire per sempre, con molta probabilit\u00e0 in Russia. E predice che nel prossimo futuro o Gorbacev sar\u00e0 rovesciato da un colpo di stato dai fautori della linea dura, o diventer\u00e0 egli stesso un duro per impedire lo sgretolamento della Russia e della sua economia. Ci\u00f2 causer\u00e0 un notevole spargimento di sangue nel paese e nei suoi satelliti. Il mondo si dovrebbe preparare a questa eventualit\u00e0.<\/p>\n<p>Per il mondo occidentale Batra prevede che la grande depressione inizier\u00e0 nel 1990 e condurr\u00e0 a dei conflitti sociali, economici e politici. Aumenter\u00e0 rapidamente la povert\u00e0 e la criminalit\u00e0. In altri testi Batra suggerisce come prepararsi finanziariamente mentre in questo libro parla di preparazione mentale e spirituale. Gli anni &#8217;90 infatti saranno tali che la sola preparazione finanziaria non sar\u00e0 sufficiente per sostenerne l&#8217;impatto. Dice Batra: &#8220;Dovrete fa ricorso ad ogni goccia di energia e di forza interiore per far fronte ai turbolenti anni &#8217;90&#8221;.<\/p>\n<p>Per il benessere proprio e degli altri dovremmo essere coscienti di ci\u00f2 che ci aspetta nel prossimo futuro.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;RINGRAZIAMENTI&#8221; tab_id=&#8221;1589996853392-bbe1cb27-0a07&#8243;][vc_column_text]L&#8217;incontro \u00e8 stato realizzato grazie alla collaborazione di:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Camera di Commercio di Verona<\/strong>&nbsp; &#8211; per la sponsorizzazione<\/p>\n<p><strong>Istituto di Scienze Economiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona <\/strong>&#8211; che ha curato l&#8217;organizzazione<\/p>\n<p><strong>Cassa di Risparmio di Verona<\/strong> &#8211; che ha concesso la sala convegni.<\/p>\n<p><strong>Proutist Universal Italia<\/strong> \u2013 per l\u2019ideazione dell\u2019evento[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;ISTITUTO DI RICERCA PROUT&#8221; tab_id=&#8221;1589996916857-7b080eec-2cba&#8221;][vc_column_text]<strong><span style=\"font-size: 16pt;\">Istituto di Ricerca PROUT<\/span><br \/>\n<\/strong>Per la Ricerca Socio-Economica<\/p>\n<p><strong>Scopi e obiettivi<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Creazione di centri per l&#8217;emancipazione economica della societ\u00e0.<\/li>\n<li>Ricerca alla luce del PROUT su temi di natura teorica ed applicativa.<\/li>\n<li>Utilizzazione della conoscenza di tutte le discipline nel formulare una strategia bilanciata per lo sviluppo.<\/li>\n<li>Trasferimento e trasmissione della conoscenza a tutti i livelli sociali, implementazione delle strategie a livello comunale.<\/li>\n<li>Denuncia di ogni forma di sfruttamento psico-economico e delle strategie pseudo-umaniste.<\/li>\n<li>Divulgazione delle prospettive del Neo-Umanesimo attraverso letteratura, libri e riviste, seminari, conferenze ecc.<\/li>\n<li>Aiuto ai gruppi sociali negletti, le donne e i gruppi tribali.<\/li>\n<li>Sviluppo di nuove metodologie per la comprensione e la previsione dei fenomeni economici nel contesto culturale locale.<\/li>\n<li>Mantenimento di una prospettiva ecologica nella ricerca e nei programmi di sviluppo.<\/li>\n<li>Estensione delle frontiere della conoscenza attraverso la ricerca innovativa e gli scambi accademici.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Segreteria nazionale:<\/strong> Cangelasio Costa, 99 &#8211; Salsomaggiore Terme<br \/>\n<strong>Segreteria Verona:<\/strong> &nbsp;Tarcisio Bonotto, Via Mezzomonte, 58 \u2013 37142 Verona<br \/>\n<strong>Segreteria europea<\/strong>: Copenhagen<\/p>\n<p>L&#8217;Istituto di Ricerca Prout \u00e8 presente con molte sue branche in tutto il mondo: Australia, Americhe, Asia, Africa.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;COPYRIGHT&#8221; tab_id=&#8221;1589997018951-ffb7e7bb-87cc&#8221;][vc_column_text]Tutti i diritti riservati <strong>Proutist Universal<br \/>\n<\/strong>Prima Edizione: <strong>Dicembre 1990<br \/>\n<\/strong>Traduzione: <strong>Tarcisio Bonotto, Renzo Bomben<\/strong><\/p>\n<p>Edito da: <strong>Tarcisio Bonotto<br \/>\n<\/strong>Responsabile delle pubblicazioni PROUT, Verona.<br \/>\n<em>Stampato in proprio, dicembre 1990<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]RAVI BATRA[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Prospettive Economiche per gli Anni &#8217;90&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:left|color:%23a52e26&#8243; google_fonts=&#8221;font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1589997417974{margin-top: -25px !important;}&#8221;][vc_column_text]Conferenza-Dibattito Sala Convegni Cassa di Risparmio Verona[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1589998201615{padding-top: 10px !important;padding-right: 15px !important;padding-bottom: 10px !important;padding-left: 15px !important;background-color: #f9f1ca !important;}&#8221;]Il prof. 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