{"id":589,"date":"2014-10-18T17:19:34","date_gmt":"2014-10-18T17:19:34","guid":{"rendered":"http:\/\/irprout.it\/?page_id=589"},"modified":"2016-09-27T14:14:55","modified_gmt":"2016-09-27T13:14:55","slug":"cooperative-proutiste","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589","title":{"rendered":"COOPERATIVE PROUTISTE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ffffff; font-size: 28pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #ff6600;\"><strong>\u00a0sistema cooperativo\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #99cc00;\">E\u2019 estremamente importante per la sicurezza sociale fornire cibo, vestiario, casa, istruzione e cure mediche. Queste cinque necessit\u00e0 di base sono indispensabili per elevare il tenore di vita della gente. Per garantirle, deve essere adottato il principio della <em>&#8216;produzione basata sul consumo&#8217;<\/em>.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ffffff; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #ff6600;\"><strong>\u00a0Cooperative Agricole\u00a0<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 300; color: #333333; font-size: 13px; line-height: 1.4em;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1534 lazyload\" data-src=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2-300x161.jpg\" alt=\"soc_coop2\" width=\"327\" height=\"176\" data-srcset=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2-300x161.jpg 300w, https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2-500x268.jpg 500w, https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2.jpg 600w\" data-sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 327px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 327\/176;\" \/>Speciale enfasi dovrebbe essere data alla produzione agricola, perch\u00e9 provvedere cibo \u00e8 di vitale importanza e per questo il sistema cooperativo dovrebbe essere rapidamente diffuso. Secondo PROUT non troppe persone dovrebbero essere impegnate in agricoltura. Piuttosto, una parte cospicua della popolazione dovrebbe dipendere dall&#8217;industria. Una percentuale tra il trenta ed il quarantacinque per cento della popolazione, non di pi\u00f9, dovrebbe essere impiegata nel settore agricolo.<\/span><\/p>\n<p>La terra \u00e8 di solito divisa in appezzamenti economici e non-economici a seconda della produttivit\u00e0. Gli appezzamenti economici sono quelli in cui il prezzo di mercato del prodotto \u00e8 superiore al costo di produzione incluso capitale, manodopera e macchinari. Le terre che producono ricchezza agricola economicamente in grado di durare &#8211; cio\u00e8 dove la produzione supera i fattori di produzione &#8211; sono chiamate &#8220;appezzamenti economici&#8221;.<\/p>\n<p>Gli appezzamenti non economici sono quelli in cui il prezzo di mercato del prodotto \u00e8 inferiore al costo di produzione dopo aver incluso le spese di tutti i fattori produttivi. Dato che gli appez-zamenti non economici non sono convenienti, i proprietari terrieri di solito evitano di coltivarli. Nell&#8217;economia rurale di un paese come l&#8217;India, se un villaggio \u00e8 visto come una unit\u00e0 di produzione, comunque ci possono essere molti piccoli lotti di terra che non sono usati per la produzione di raccolti perch\u00e9 sono non economici.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #99cc00;\">Nel processo di realizzazione dei principi del PROUT, la questione della rivoluzione agraria sorger\u00e0 automaticamente. Come ho gi\u00e0 detto, il terreno agricolo dovrebbe essere incluso in una gestione amministrativa di tipo cooperativo, ma il sistema cooperativistico dovrebbe essere introdotto in quattro\u00a0fasi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #ff6600;\">\u00a0Prima fase\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt; background-color: #99cc00;\">Nella prima fase della socializzazione della terra, il PROUT non sollever\u00e0 la questione dei limiti massimi delle dimensioni dei terreni, ma sar\u00e0 proibita la vendita di terreno agricolo e gli appezzamenti non economici saranno inclusi nella gestione cooperativa. La responsabilit\u00e0 della coltivazione di queste terre non ricadr\u00e0 sui proprietari ma sulle cooperative sotto l&#8217;egida diretta del governo e con la sua assistenza.<\/span><\/p>\n<p>In questa fase i proprietari degli appezzamenti terrieri non economici in ciascun villaggio diventeranno membri delle coopera-tive. Cos\u00ec membri delle cooperative saranno solo coloro che avranno unito la loro terra ad altri, per rendere economici gli appezzamenti terrieri che non lo erano. I proprietari daranno in gestione la loro terra e in questa fase ne rimarranno i possessori. Nei casi in cui essi impieghino manodopera per la coltivazione, il cinquanta per cento del profitto netto andr\u00e0 ai proprietari ed il rimanente cinquanta ai lavoratori che operano nelle cooperative.<\/p>\n<p>In questa fase i fiumi e le vie d&#8217;acqua di un villaggio dovrebbero essere sfruttati per il benessere comune. Costruendo ad esempio degli argini e piccole dighe sui fiumi, si otterrebbero riserve d\u2019acqua per l\u2019irrigazione su vasta scala, produzione di elettricit\u00e0 ed industrie basate sui bisogni locali.<\/p>\n<p>Si devono anche muovere i primi passi per alleviare la pressione della popolazione sulla terra. Una percentuale crescente della popolazione rurale dovr\u00e0 essere impiegata nell&#8217;industria attraverso la costituzione di industrie per la produzione di attrezzature agricole e agrico-industrie. Si dovrebbero prendere provvedimenti per la conservazione dei raccolti mediante la costruzione di magazzini e di depositi refrigerati sotto il controllo degli enti amministrativi locali. Le cooperative dovrebbero essere fornite di trattori, concimi, sementi, pompe per l&#8217;acqua ed altre attrezzature agricole attraverso le cooperative di produzione. Le cooperative di consumo forniranno alla popolazione rurale i prodotti necessari per l&#8217;uso quotidiano.<\/p>\n<p>I lavoratori agricoli, lavoratori senza terra, braccianti e mezzadri rientreranno nel campo d&#8217;azione delle cooperative nella fase iniziale della costituzione in cooperativa. A partire da questa fase, il sistema d&#8217;istruzione nelle aree rurali dovrebbe essere completamente riformato. Per suscitare lo spirito di cooperativa tra le gente, dovrebbe essere avviato un ampio programma di tirocinio ed istruzione, ma l&#8217;educazione morale deve avere la precedenza su qualsiasi altra cosa, in modo che la gente non dia maggiore importanza agli interessi personali a spese dell&#8217;interesse collettivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #ff6600;\"><strong>\u00a0Seconda fase<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #99cc00;\">Nella seconda fase di realizzazione delle cooperative agricole gli appezzamenti economici dovrebbero venire inglobati in una gestione cooperativa. Solo dopo aver incluso tutti gli appezzamenti non economici di un villaggio, nella gestione cooperativa, si dovrebbero inglobare anche gli appezzamenti economici. In questa fase sar\u00e0 facile applicare in modo esteso la scienza e la tecnologia all&#8217;agricoltura, per un aumento della produzione.<\/span><\/p>\n<p>In questa seconda fase tutti dovrebbero essere incoraggiati ad unirsi al sistema cooperativo. Il profitto netto verr\u00e0 aumentato in favore dei lavoratori che operano nelle cooperative: il venticinque per cento del profitto netto andr\u00e0 ai proprietari terrieri ed il settan-tacinque per cento ai lavoratori. Qui il termine lavoratori indica coloro che impiegano il proprio lavoro fisico o psichico all&#8217;interno della cooperativa. I proprietari ne beneficeranno in due modi. Primo, come proprietari, otterranno il venticinque per cento del profitto netto del prodotto derivato dalla terra e, secondo, se fanno parte della forza lavoro della cooperativa avranno diritto ad una parte di quel settantacinque per cento del profitto distribuito tra i membri della cooperativa.<\/p>\n<p>In questa fase, l&#8217;enfasi deve essere posta sulla creazione rapida e su vasta scala di agro-industrie, macchinari per l&#8217;agricoltura e di agrico-industrie, in modo tale che la popolazione rurale dipenda pi\u00f9 dall&#8217;industria che dall&#8217;agricoltura. Con lo sviluppo di tali industrie, rilievo simultaneo dovrebbe essere posto alle riforme educative e culturali per sviluppare ulteriormente la mentalit\u00e0 di cooperazione della popolazione rurale.<\/p>\n<p>Da questa seconda fase in poi, la produzione per il consumo aumenter\u00e0 lo standard di vita della popolazione rurale e si dovranno organizzare i criteri di base della sicurezza sociale della popola-zione &#8211; cio\u00e8 le esigenze minime vitali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #ff6600;\"><strong>\u00a0Terza Fase\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #99cc00;\">Nella terza fase si dovrebbe effettuare la distribuzione razionale della terra e la ridefinizione della propriet\u00e0. La prima dipender\u00e0 da due fattori &#8211; l&#8217;appezzamento di terra minimo necessario per mante-nere una famiglia e la capacit\u00e0 dell&#8217;agricoltore di utilizzare la terra. In questa fase, i proprietari non saranno in grado di impiegare singoli lavoratori, lavoratori senza terra o mezzadri per la coltiva-zione della terra, ma sar\u00e0 pi\u00f9 vantaggioso per loro partecipare piena-mente al sistema cooperativo.<\/span><\/p>\n<p>In questa fase sar\u00e0 facile creare grandi cooperative con ampia applicazione della scienza, e comunque queste cooperative non avranno niente in comune con le enormi aziende collettive dell&#8217;Unione Sovietica o della Cina. Se si permette alle cooperative di diventare estremamente grandi, sar\u00e0 difficile utilizzare le risorse naturali in modo efficiente e questo porter\u00e0 a complicazioni nel set-tore della produzione. Uno dei principali difetti delle fattorie collettive nei paesi socialisti \u00e8 la loro dimensione poco ammini-strabile.<\/p>\n<p>Nel PROUT saranno le stesse cooperative agricole a determi-nare la propria dimensione. Mentre si costruisce un sistema cooperativo due fattori devono essere tenuti a mente:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>primo, dovrebbe essere garantita un\u2019elevata quantit\u00e0 e qualit\u00e0 della produzione attraverso l&#8217;applicazione della scienza e della tecnologia, mantenendo allo stesso tempo al minimo i costi di produzione<\/strong><\/li>\n<li><strong>secondo, i membri della cooperativa devono essere incoraggiati a raggiungere il massimo sviluppo psichico e spirituale al loro livello pi\u00f9 alto in cambio del loro minimo lavoro fisico.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella terza fase del processo di realizzazione del sistema cooperativo, <strong>sar\u00e0 distribuito il cento per cento del profitto netto ai membri della cooperativa<\/strong>. Gli antichi proprietari si identificheranno completamente, in questa fase, con la cooperativa.<\/p>\n<p>Attraverso queste tre fasi sar\u00e0 possibile ridurre l&#8217;eccessiva pressione della popolazione ed impegnare dal trenta al quarantacinque per cento di essa in agricoltura. Nella seconda fase il problema della disoccupazione sar\u00e0 affrontato mediante la creazione dell&#8217;industria su vasta scala ed al completamento della terza fase non ci saranno pi\u00f9 problemi di disoccupazione per i lavoratori agricoli. Entro la fine della terza fase, il settore rurale sar\u00e0 liberato dai fastidiosi problemi di produzione agricola ed industriale, disoccupazione e sicurezza sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ffffff; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #ff6600;\"><strong>\u00a0Quarta Fase\u00a0<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #99cc00;\">Nella quarta fase della realizzazione del sistema cooperativo non ci saranno contrasti per la propriet\u00e0 della terra. I problemi agrari di ogni paese saranno risolti. Tutte le disposizioni previste dalla sicurezza sociale riguardo a cibo, vestiario, casa, istruzione e cure mediche saranno facilmente garantite. In questa fase sar\u00e0 possibile utilizzare al massimo la ricchezza fisica, psichica e spirituale collettiva di ogni villaggio.<\/span><\/p>\n<p>Per la realizzazione completa del sistema cooperativo, ci deve essere un&#8217;adeguata preparazione psichica attraverso lo stimolo interiore e la pressione esterna, in armonia con il fattore tempo, perch\u00e9 la gente non accetter\u00e0 mai un sistema imposto con la forza. Un tale cambiamento nella psicologia collettiva non si verificher\u00e0 in una notte, ma dipender\u00e0 dal sentimento delle persone.<\/p>\n<p>Il periodo di tempo tra la prima e la quarta fase della realizzazione del sistema cooperativo pu\u00f2 essere chiamato il periodo di transizione per la realizzazione del PROUT.<\/p>\n<p><em>\u00a0Calcutta, febbraio 1982.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #ffffff; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #ff6600;\"><strong>\u00a0Cooperative\u00a0di Produzione e Consumo\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #99cc00;\">Oltre alle cooperative agricole o di agricoltori, PROUT sostiene la formazione di altri tipi di cooperative, che includono cooperative di produzione e di consumo. Le prime includono le agro-industrie, le industrie per l&#8217;agricoltura e quelle non agricole. La rendita totale di tali cooperative andrebbe distribuita tra i lavoratori e i membri della cooperativa, a seconda del loro investimento di capitale individuale nella cooperativa stessa e del servizio da loro reso nella produzione ed amministrazione della cooperativa.<\/span><\/p>\n<p>Allo stesso modo, le cooperative di consumo dovrebbero essere formate da persone affini che divideranno i profitti della cooperativa a seconda del loro lavoro individuale e dell&#8217;investimento di capitale. Coloro che sono impegnati nell&#8217;amministrazione di tali cooperative avranno anche diritto a ricevere uno stipendio sulla base dei servizi da loro resi alla cooperativa. Le cooperative di consumo distribuiranno i beni di consumo ai membri della societ\u00e0 a prezzi ragionevoli.<\/p>\n<p>I prodotti possono essere divisi in tre categorie&#8211;prodotti primari essenziali come riso, legumi, sale e vestiario; prodotti semi-essenziali come olio e sapone antisettico, e prodotti non-essenziali come gli articoli di lusso. Se gli incettatori creano ammanchi artificiali di prodotti non-essenziali, la gente comune non ne risentir\u00e0, ma se accumulano prodotti essenziali allora ne soffrir\u00e0 tremendamente. Questa situazione potr\u00e0 essere evitata se le cooperative di consumo compreranno i prodotti essenziali direttamente dalle cooperative di produzione o da quelle agricole.<\/p>\n<p>I capitalisti ammassano prodotti essenziali e creano una scarsit\u00e0 artificiale per ottenere il massimo profitto. Come risultato i consumatori pagano prezzi inflazionati per i prodotti essenziali e, a volte, si ritrovano perfino nella situazione in cui tali prodotti non sono nemmeno disponibili. Intermediari e speculatori creano scarsit\u00e0 artificiale di prodotti essenziali sapendo che la gente li comprer\u00e0 sicuramente, addirittura chiedendo prestiti, ma pochi chiedono prestiti per comprarsi beni di lusso. Se la distribuzione di prodotti essenziali avverr\u00e0 tramite cooperative di consumo, intermediari e speculatori saranno eliminati.<\/p>\n<p>I prodotti dovrebbero venire forniti alle cooperative di consumo sia dalle cooperative\u00a0 agricole che da quelle di produzione. I prodotti che non vanno direttamente dalle cooperative agricole a quelle di consumo dovrebbero essere prodotti dalle cooperative di produzione. Inoltre i prodotti che non derivano da coltivazione dovrebbero derivare obbligatoriamente dalle cooperative di produzione. Per esempio le cooperative agricole o di produzione che producono filo di cotone o di seta dovrebbero vendere il filo a cooperative di tessitori che possono produrre stoffa sui loro telai meccanici. Anche i telai a mano possono essere usati quando sia richiesto un lavoro dal disegno complicato, ma generalmente le cooperative di tessitori dovrebbero istallare i pi\u00f9 avanzati telai meccanici. A loro volta le cooperative di tessitori riforniranno le cooperative di consumo.<\/p>\n<p>Il numero di articoli considerati prodotti essenziali dovrebbe essere continuamente e progressivamente rivisto ed ampliato in base ai cambiamenti nel tempo, nello spazio e nelle persone. Tali revisioni dovrebbero essere compiute dal governo e non dal consiglio di amministrazione di una particolare cooperativa. Quello che \u00e8 considerato un prodotto semi-essenziale oggi pu\u00f2 essere trattato come essenziale domani. I prodotti semi-essenziali che possono essere danneggiati da carestie artificiali che provocano sofferenza alla gente comune, dovrebbero essere prodotti dalle cooperative di produzione. La produzione dei beni di lusso pu\u00f2 essere lasciata nelle mani del settore privato. I prodotti essenziali o i servizi di natura non-agricola che rientrano nella sfera delle cooperative di produzione e che richiedono ampi investimenti di capitale, dovrebbero essere gestiti dal governo. Il sistema ferroviario ne \u00e8 un esempio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per la realizzazione di una societ\u00e0 sana, le cooperative agricole, le cooperative di produzione di prodotti essenziali e le cooperative di consumo di tali prodotti sono indispensabili.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff; font-size: 16pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #ff6600;\">\u00a0Cooperative e azionariato\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<div>\n<div><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt; background-color: #99cc00;\"><strong>Nel sistema cooperativo non ci dovrebbe essere alcuna possibilit\u00e0 di <em>profitto da azionariato<\/em><\/strong>;<\/span><\/div>\n<div>cio\u00e8, non ci dovrebbe essere guadagno azionario nelle cooperative. Piuttosto, le azioni devono essere gestite in accordo alla <em>produttivit\u00e0 della terra<\/em>. Se ci sono guadagni da azioni, nelle cooperative agricole o di agricoltori, allora queste azioni saranno vendute nel mercato azionario, i capitalisti compreranno le quote, il tasso dei prezzi delle azioni osciller\u00e0 secondo le fluttuazioni del mercato e le cooperative diventeranno imprese commerciali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Allo stesso modo, nelle cooperative industriali dovrebbero essere presenti &#8216;<em>azioni da dividendo<\/em>&#8216; e non da profitto<\/strong>, come per gli interessi bancari, alla fine anche queste cooperative diventeranno\u00a0imprese commerciali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Se ci sono guadagni da azioni speculative, lo spirito del sistema cooperativo verr\u00e0 distrutto<\/strong> e le cooperative andranno nelle mani dei capitalisti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Quindi, non ci devono essere <em>azioni preferenziali<\/em> in qualsiasi tipo di cooperativa, di agricoltori, produttori o consumatori, ma solo <em>&#8216;quote di dividendi&#8217;<\/em>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"color: #000000; font-size: 14pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-color: #99cc00;\"><strong>Gli azionisti con azioni privilegiate, guadagnano un importo, un interesse\u00a0fisso sulle loro azioni, indipendentemente dal fatto che l&#8217;impresa sia in perdita o in profitto.<\/strong><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>P.R. Sarkar<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #ffffff; font-size: 12pt; background-color: #808080;\">\u00a0Articoli correlati \u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 12pt; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000; background-color: #d4d2d2;\">\u00a0<a style=\"color: #000000; background-color: #d4d2d2;\" href=\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=3011\" target=\"_blank\">Cooperazione Coordinata &#8211; Il PROUT spiegato in poche parole\u00a0<\/a><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0sistema cooperativo\u00a0 E\u2019 estremamente importante per la sicurezza sociale fornire cibo, vestiario, casa, istruzione e cure mediche. Queste cinque necessit\u00e0 di base sono indispensabili per elevare il tenore di vita della gente. Per garantirle, deve essere adottato il principio della &#8216;produzione basata sul consumo&#8217;. \u00a0Cooperative Agricole\u00a0 Speciale enfasi dovrebbe essere <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":41,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-589","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>COOPERATIVE PROUTISTE - Istituto di Ricerca Prout<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"COOPERATIVE PROUTISTE - Istituto di Ricerca Prout\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00a0sistema cooperativo\u00a0 E\u2019 estremamente importante per la sicurezza sociale fornire cibo, vestiario, casa, istruzione e cure mediche. Queste cinque necessit\u00e0 di base sono indispensabili per elevare il tenore di vita della gente. Per garantirle, deve essere adottato il principio della &#8216;produzione basata sul consumo&#8217;. \u00a0Cooperative Agricole\u00a0 Speciale enfasi dovrebbe essere &hellip; Continua a leggere\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Istituto di Ricerca Prout\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-09-27T13:14:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2-300x161.jpg\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589\",\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589\",\"name\":\"COOPERATIVE PROUTISTE - Istituto di Ricerca Prout\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2-300x161.jpg\",\"datePublished\":\"2014-10-18T17:19:34+00:00\",\"dateModified\":\"2016-09-27T13:14:55+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2.jpg\",\"width\":600,\"height\":322},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/irprout.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"TEMI\",\"item\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=119\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"PROUT: SISTEMA ECONOMICO INTEGRATO\",\"item\":\"https:\/\/irprout.it\/?page_id=41\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":4,\"name\":\"COOPERATIVE PROUTISTE\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/\",\"name\":\"Istituto di Ricerca Prout\",\"description\":\"Istituto di Ricerca Prout\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/irprout.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#organization\",\"name\":\"Istituto di Ricerca Prout\",\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo_IRP_albero300Cor.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo_IRP_albero300Cor.jpg\",\"width\":303,\"height\":304,\"caption\":\"Istituto di Ricerca Prout\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"COOPERATIVE PROUTISTE - Istituto di Ricerca Prout","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"COOPERATIVE PROUTISTE - Istituto di Ricerca Prout","og_description":"\u00a0sistema cooperativo\u00a0 E\u2019 estremamente importante per la sicurezza sociale fornire cibo, vestiario, casa, istruzione e cure mediche. Queste cinque necessit\u00e0 di base sono indispensabili per elevare il tenore di vita della gente. Per garantirle, deve essere adottato il principio della &#8216;produzione basata sul consumo&#8217;. \u00a0Cooperative Agricole\u00a0 Speciale enfasi dovrebbe essere &hellip; Continua a leggere","og_url":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589","og_site_name":"Istituto di Ricerca Prout","article_modified_time":"2016-09-27T13:14:55+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2-300x161.jpg","type":"","width":"","height":""}],"twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589","url":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589","name":"COOPERATIVE PROUTISTE - Istituto di Ricerca Prout","isPartOf":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2-300x161.jpg","datePublished":"2014-10-18T17:19:34+00:00","dateModified":"2016-09-27T13:14:55+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/irprout.it\/?page_id=589"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#primaryimage","url":"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2.jpg","contentUrl":"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/soc_coop2.jpg","width":600,"height":322},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=589#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/irprout.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"TEMI","item":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=119"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"PROUT: SISTEMA ECONOMICO INTEGRATO","item":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=41"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"COOPERATIVE PROUTISTE"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/irprout.it\/#website","url":"https:\/\/irprout.it\/","name":"Istituto di Ricerca Prout","description":"Istituto di Ricerca Prout","publisher":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/irprout.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/irprout.it\/#organization","name":"Istituto di Ricerca Prout","url":"https:\/\/irprout.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo_IRP_albero300Cor.jpg","contentUrl":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo_IRP_albero300Cor.jpg","width":303,"height":304,"caption":"Istituto di Ricerca Prout"},"image":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=589"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/589\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3562,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/589\/revisions\/3562"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/41"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}