{"id":6497,"date":"2022-11-23T12:44:05","date_gmt":"2022-11-23T11:44:05","guid":{"rendered":"http:\/\/irprout.it\/?page_id=6497"},"modified":"2022-11-23T12:44:05","modified_gmt":"2022-11-23T11:44:05","slug":"cooperative-agricole","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/irprout.it\/?page_id=6497","title":{"rendered":"Cooperative Agricole"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Cooperative Agricole&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:left|color:%23515151&#8243; google_fonts=&#8221;font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;green&#8221; style=&#8221;shadow&#8221; border_width=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>di P.R. Sarkar<\/em><\/p>\n<p>Dovrebbe essere data speciale enfasi alla produzione agricola, perch\u00e9 fornire alimenti \u00e8 di vitale importanza e per questa ragione dovrebbe essere rapidamente diffuso il sistema cooperativo. Secondo la teoria economica PROUT non troppe persone dovrebbero essere impegnate in agricoltura. Piuttosto, una parte cospicua della popolazione dovrebbe dipendere dall\u2019industria. Una percentuale tra il trenta ed il quarantacinque per cento della popolazione, non di pi\u00f9, dovrebbe essere impiegata nel settore agricolo.<\/p>\n<p>La terra \u00e8 di solito divisa in appezzamenti economici e non-economici a seconda della produttivit\u00e0. Gli appezzamenti economici sono quelli in cui il prezzo di mercato del prodotto \u00e8 superiore al costo di produzione incluso capitale, manodopera e macchinari. Le terre che producono ricchezza agricola economicamente in grado di durare \u2013 cio\u00e8 dove la produzione supera i fattori di produzione \u2013 sono chiamate \u201cappezzamenti economici\u201d.<\/p>\n<p>Gli appezzamenti non economici sono quelli in cui il prezzo di mercato del prodotto \u00e8 inferiore al costo di produzione dopo aver incluso le spese di tutti i fattori produttivi. Dato che gli appezzamenti non economici non sono convenienti, i proprietari terrieri di solito evitano di coltivarli. Nell\u2019economia rurale di un paese come l\u2019India, se un villaggio \u00e8 visto come una unit\u00e0 di produzione, comunque ci possono essere molti piccoli lotti di terra che non sono usati per la produzione di raccolti perch\u00e9 sono non economici.<\/p>\n<p>Nel processo di realizzazione dei principi del PROUT, la questione della rivoluzione agraria sorger\u00e0 automaticamente. Come ho gi\u00e0 detto, il terreno agricolo dovrebbe essere incluso in una gestione amministrativa di tipo cooperativo, ma il sistema cooperativistico dovrebbe essere introdotto in quattro&nbsp;fasi.<\/p>\n<p><strong>Prima fase&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Nella prima fase della socializzazione della terra, il PROUT non sollever\u00e0 la questione dei limiti massimi delle dimensioni dei terreni, ma sar\u00e0 proibita la vendita di terreno agricolo e gli appezzamenti non economici saranno inclusi nella gestione cooperativa. La responsabilit\u00e0 della coltivazione di queste terre non ricadr\u00e0 sui proprietari ma sulle cooperative sotto l\u2019egida diretta del governo e con la sua assistenza.<\/p>\n<p>In questa fase i proprietari degli appezzamenti terrieri non economici in ciascun villaggio diventeranno membri delle cooperative. Cos\u00ec membri delle cooperative saranno solo coloro che avranno unito la loro terra ad altri, per rendere economici gli appezzamenti terrieri che non lo erano. I proprietari daranno in gestione la loro terra e in questa fase ne rimarranno i possessori. Nei casi in cui essi impieghino manodopera per la coltivazione, il cinquanta per cento del profitto netto andr\u00e0 ai proprietari ed il rimanente cinquanta ai lavoratori che operano nelle cooperative.<\/p>\n<p>In questa fase i fiumi e le vie d\u2019acqua di un villaggio dovrebbero essere sfruttati per il benessere comune. Costruendo ad esempio degli argini e piccole dighe sui fiumi, si otterrebbero riserve d\u2019acqua per l\u2019irrigazione su vasta scala, produzione di elettricit\u00e0 ed industrie basate sui bisogni locali.<\/p>\n<p>Si devono anche muovere i primi passi per alleviare la pressione della popolazione sulla terra. Una percentuale crescente della popolazione rurale dovr\u00e0 essere impiegata nell\u2019industria attraverso la costituzione di industrie per la produzione di attrezzature agricole e agrico-industrie (<em>Trasformazione<\/em>). Si dovrebbero prendere provvedimenti per la conservazione dei raccolti mediante la costruzione di magazzini e di depositi refrigerati sotto il controllo degli enti amministrativi locali. Le cooperative dovrebbero essere fornite di trattori, concimi, sementi, pompe per l\u2019acqua ed altre attrezzature agricole attraverso le cooperative di produzione. Le cooperative di consumo forniranno alla popolazione rurale i prodotti necessari per l\u2019uso quotidiano.<\/p>\n<p>I lavoratori agricoli, lavoratori senza terra, braccianti e mezzadri rientreranno nel campo d\u2019azione delle cooperative nella fase iniziale della costituzione in cooperativa. A partire da questa fase, il sistema d\u2019istruzione nelle aree rurali dovrebbe essere completamente riformato. Per suscitare lo spirito di cooperazione tra la gente, dovrebbe essere avviato un ampio programma di tirocinio ed istruzione, ma l\u2019educazione morale deve avere la precedenza su qualsiasi altra cosa, in modo che la gente non dia maggiore importanza agli interessi personali a spese dell\u2019interesse collettivo.<\/p>\n<p><strong>Seconda fase&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Nella seconda fase di realizzazione delle cooperative agricole gli appezzamenti economici dovrebbero venire inglobati in una gestione cooperativa. Solo dopo aver incluso tutti gli appezzamenti non economici di un villaggio, nella gestione cooperativa, si dovrebbero inglobare anche gli appezzamenti economici. In questa fase sar\u00e0 facile applicare in modo esteso la scienza e la tecnologia all\u2019agricoltura, per un aumento della produzione.<\/p>\n<p>In questa seconda fase tutti dovrebbero essere incoraggiati ad unirsi al sistema cooperativo. Il profitto netto verr\u00e0 aumentato in favore dei lavoratori che operano nelle cooperative: il venticinque per cento del profitto netto andr\u00e0 ai proprietari terrieri ed il settantacinque per cento ai lavoratori. Qui il termine lavoratori indica coloro che impiegano il proprio lavoro fisico o psichico all\u2019interno della cooperativa. I proprietari ne beneficeranno in due modi. Primo, come proprietari, otterranno il venticinque per cento del profitto netto del prodotto derivato dalla terra e, secondo, se fanno parte della forza lavoro della cooperativa avranno diritto ad una parte di quel settantacinque per cento del profitto distribuito tra i membri della cooperativa.<\/p>\n<p>In questa fase, l\u2019enfasi deve essere posta sulla creazione rapida e su vasta scala di agro-industrie, macchinari per l\u2019agricoltura e di agrico-industrie, in modo tale che la popolazione rurale dipenda pi\u00f9 dall\u2019industria che dall\u2019agricoltura. Con lo sviluppo di tali industrie, rilievo simultaneo dovrebbe essere posto alle riforme educative e culturali per sviluppare ulteriormente la mentalit\u00e0 di cooperazione della popolazione rurale.<\/p>\n<p>Da questa seconda fase in poi, la produzione per il consumo aumenter\u00e0 lo standard di vita della popolazione rurale e si dovranno organizzare i criteri di base della sicurezza sociale della popola-zione \u2013 cio\u00e8 le esigenze minime vitali.<\/p>\n<p><strong>Terza Fase&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Nella terza fase si dovrebbe effettuare la distribuzione razionale della terra e la ridefinizione della propriet\u00e0. La prima dipender\u00e0 da due fattori \u2013 l\u2019appezzamento di terra minimo necessario per mante-nere una famiglia e la capacit\u00e0 dell\u2019agricoltore di utilizzare la terra. In questa fase, i proprietari non saranno in grado di impiegare singoli lavoratori, lavoratori senza terra o mezzadri per la coltiva-zione della terra, ma sar\u00e0 pi\u00f9 vantaggioso per loro partecipare piena-mente al sistema cooperativo.<\/p>\n<p>In questa fase sar\u00e0 facile creare grandi cooperative con ampia applicazione della scienza, e comunque queste cooperative non avranno niente in comune con le enormi aziende collettive dell\u2019Unione Sovietica o della Cina. Se si permette alle cooperative di diventare estremamente grandi, sar\u00e0 difficile utilizzare le risorse naturali in modo efficiente e questo porter\u00e0 a complicazioni nel settore della produzione. Uno dei principali difetti delle fattorie collettive nei paesi socialisti \u00e8 la loro dimensione poco amministrabile.<\/p>\n<p>Nel PROUT saranno le stesse cooperative agricole a determinare la propria dimensione. Mentre si costruisce un sistema cooperativo devono essere tenuti a mente due fattori :<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Primo, dovrebbe essere garantita un\u2019elevata quantit\u00e0 e qualit\u00e0 della produzione attraverso l\u2019applicazione della scienza e della tecnologia, mantenendo allo stesso tempo al minimo i costi di produzione<\/strong><\/li>\n<li><strong>Secondo, i membri della cooperativa devono essere incoraggiati a raggiungere il massimo sviluppo psichico e spirituale al loro livello pi\u00f9 alto in cambio del loro minimo lavoro fisico.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella terza fase del processo di realizzazione del sistema cooperativo,&nbsp;<strong>sar\u00e0 distribuito il cento per cento del profitto netto ai membri della cooperativa<\/strong>. Gli antichi proprietari si identificheranno completamente, in questa fase, con la cooperativa.<\/p>\n<p>Attraverso queste tre fasi sar\u00e0 possibile ridurre l\u2019eccessiva pressione della popolazione ed impegnare dal trenta al quarantacinque per cento di essa in agricoltura. Nella seconda fase il problema della disoccupazione sar\u00e0 affrontato mediante la creazione dell\u2019industria su vasta scala ed al completamento della terza fase non ci saranno pi\u00f9 problemi di disoccupazione per i lavoratori agricoli.<\/p>\n<p>Entro la fine della terza fase, il settore rurale sar\u00e0 liberato dai fastidiosi problemi di produzione agricola ed industriale, disoccupazione e sicurezza sociale.<\/p>\n<p><strong>Quarta Fase&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Nella quarta fase della realizzazione del sistema cooperativo non ci saranno contrasti per la propriet\u00e0 della terra. Si potranno risolvere i problemi agrari di ogni paese. Tutte le disposizioni previste dalla sicurezza sociale riguardo a cibo, vestiario, casa, istruzione e cure mediche saranno facilmente garantite. In questa fase sar\u00e0 possibile utilizzare al massimo la ricchezza fisica, psichica e spirituale collettiva di ogni villaggio [comune].<\/p>\n<p>Per la realizzazione completa del sistema cooperativo, ci deve essere un\u2019adeguata preparazione psichica attraverso lo stimolo interiore e la pressione esterna, in armonia con il fattore tempo, perch\u00e9 la gente non accetter\u00e0 mai un sistema imposto con la forza. Un tale cambiamento nella psicologia collettiva non si verificher\u00e0 in una notte, ma dipender\u00e0 dal sentimento delle persone.<\/p>\n<p><strong>Il periodo di tempo tra la prima e la quarta fase della realizzazione del sistema cooperativo pu\u00f2 essere chiamato il periodo di transizione per la realizzazione del PROUT.<\/strong><\/p>\n<p><em>&nbsp;Calcutta, febbraio 1982.<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Cooperative Agricole&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:left|color:%23515151&#8243; google_fonts=&#8221;font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;green&#8221; style=&#8221;shadow&#8221; border_width=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]di P.R. 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