{"id":1070,"date":"2014-10-29T13:53:14","date_gmt":"2014-10-29T13:53:14","guid":{"rendered":"http:\/\/irprout.it\/?p=1070"},"modified":"2014-11-17T17:15:47","modified_gmt":"2014-11-17T17:15:47","slug":"alcune-specialita-del-sistema-economico-prout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/irprout.it\/?p=1070","title":{"rendered":"ALCUNE SPECIALIT\u00c0 DEL SISTEMA ECONOMICO PROUT"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-size: 12pt; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #808080;\">Ci sono parecchie speciali caratteristiche del sistema economico PROUT. Esse includono la garanzia delle minime necessit\u00e0, l&#8217;incremento del potere d&#8217;acquisto, le cooperative, lo sviluppo industriale, la decentralizzazione e la pianificazione per lo sviluppo. PROUT ha anche una\u00a0sua specialit\u00e0 nel campo degli scambi e del commercio.<\/span><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h3><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a href=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/PR-Sarkar_3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-226 lazyload\" data-src=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/PR-Sarkar_3.jpg\" alt=\"PR-Sarkar_3\" width=\"179\" height=\"247\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 179px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 179\/247;\" \/><\/a>Garanzia delle minime necessit\u00e0<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>Il sistema economico PROUT<\/strong>\u00a0garantisce le minime necessit\u00e0 dell&#8217;esistenza. Cio\u00e8 alimenti, vestiario, cure mediche ed educazione, a ciascun individuo. Una volta che le minime necessit\u00e0 siano state garantite a tutti, il surplus dovra\u2019 essere distribuito tra chi ha qualit\u00e0 e abilit\u00e0 particolari, come medici, ingegneri e scienziati, poich\u00e9 queste persone rivestono un ruolo di primaria importanza nello sviluppo collettivo della societ\u00e0. La quantit\u00e0 delle minime necessit\u00e0, una volta che siano state garantite, dovrebbe poi aumentare progressivamente. La quantit\u00e0 dei requisiti minimi poi, dovrebbe essere progressivamente aumentata cosicch\u00e9 lo standard di vita delle persone comuni possa sempre essere incrementato. Il concetto dell&#8217;uguale distribuzione \u00e8 un&#8217;idea utopistica. Solo uno slogan furbo per imbrogliare persone semplici e ignoranti.<\/p>\n<p><strong>Il PROUT<\/strong> rigetta questo concetto, (di uguale distribuzione), e <strong>sostiene invece la massima utilizzazione e la distribuzione razionale delle risorse<\/strong>. Ci\u00f2 fornir\u00e0 gli incentivi necessari per aumentare la produzione.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Questo discorso \u00e8 stato tenuto\u00a0dall&#8217;autore nel giugno 1979. In seguito sono stati registrati\u00a0molti altri discorsi, che possono essere considerati a pieno titolo, delle specialit\u00e0 del sistema economico PROUT. Questi discorsi includono \u201c\u201ddinamiche economiche\u201d,\u201d economia decentralizzata\u201d,\u201d democrazia economica\u201d.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h3><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Aumento del potere d&#8217;acquisto<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>E&#8217; il fattore di controllo l&#8217;economia proutista (<em>non il PIL<\/em>). Il potere d&#8217;acquisto delle persone comuni in molte nazioni sottosviluppate, in via di sviluppo e sviluppate \u00e8 stato trascurato, per cui i sistemi economici di queste nazioni si stanno disgregando e stanno creando una crisi a livello mondiale. La prima cosa che si deve fare, per aumentare il potere di acquisto delle persone, \u00e8 massimizzare la produzione di beni essenziali, e non la produzione di beni di lusso. Questo ristabilir\u00e0 la parit\u00e0 tra produzione e consumo e assicurer\u00e0 che le <em>minime necessit\u00e0<\/em>\u00a0siano accessibili a tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Il sistema delle cooperative<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em><span style=\"color: #993300; font-size: 12pt;\">Secondo PROUT, il sistema delle cooperative \u00e8 il migliore sistema per la produzione e la distribuzione di beni. <\/span><\/em><\/p>\n<p>Le cooperative, gestite da moralisti, proteggeranno le persone contro varie forme di sfruttamento economico. Agenti e intermediari non avranno spazio per interferire nel sistema cooperativistico. Una delle maggiori ragioni del fallimento del sistema delle cooperative, in diverse nazioni del mondo, \u00e8 l&#8217;immoralit\u00e0 rampante diffusa dagli sfruttatori capitalisti per continuare la loro dominazione.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; color: #993300;\"><em>Le cooperative si sviluppano in una comunit\u00e0 che ha un ambiente economico integrato, necessit\u00e0 economiche comuni, e un mercato pronto ad assorbire i beni prodotti in maniera cooperativa.<\/em> <\/span><\/p>\n<p>Tutti questi fattori devono essere presenti perch\u00e9 le cooperative si possano evolvere. Le cooperative gestite in maniera appropriata sono libere dai difetti della propriet\u00e0 individuale. Nelle cooperative la produzione pu\u00f2 aumentare secondo richiesta grazie alla natura scientifica del loro approccio. Per il loro successo, le imprese cooperative dipendono <strong>da moralit\u00e0, da una forte amministrazione e dall&#8217;accettazione piena del sistema delle cooperative da parte della popolazione<\/strong>. Dovunque questi tre fattori siano presenti in qualsiasi misura, le cooperative avranno un successo a loro proporzionato.<\/p>\n<p><strong>Per incoraggiare le persone a formare delle cooperative si dovrebbero implementare dei modelli di cooperative ben riusciti e le persone dovrebbero essere istruite sui benefici del sistema cooperativo.<\/strong> In questo sistema si dovrebbero usare le ultime tecnologie sia nella produzione che nella distribuzione.<\/p>\n<ul>\n<li>Una modernizzazione appropriata porter\u00e0 ad aumentare la produzione.<\/li>\n<li>I manager delle cooperative dovrebbero essere eletti tra coloro che hanno delle partecipazioni nella cooperativa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I soci delle cooperative agricole potranno avere dei dividendi in due modi:<\/p>\n<ul>\n<li>In proporzione all&#8217;ammontare della terra che hanno messo a disposizione della cooperativa,<\/li>\n<li>In proporzione alla quantit\u00e0 di lavoro manuale o intellettuale che hanno\u00a0 prodotto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per pagare questo dividendo inizialmente la produzione totale dovrebbe essere divisa sulla base del 50\/50. Il 50% dovrebbe essere distribuito come salari e il 50% in proporzione alla terra che i singoli hanno messo a disposizione. Le persone del posto dovrebbero avere la preferenza nella partecipazione in imprese cooperative. Si dovrebbe adottare un <strong>piano di sviluppo<\/strong> per portare il\u00a0medesimo livello di\u00a0sviluppo in tutte le regioni\u00a0invece che solo in alcune. <span style=\"color: #993300;\">In questi piani di sviluppo si dovrebbero utilizzare le ricchezze locali e le altre risorse con tutte le loro\u00a0potenzialit\u00e0<\/span>. Il problema delle controversie sulla propriet\u00e0 della terra, pu\u00f2 essere risolto durante la fase di socializzazione della terra attraverso il sistema delle cooperative. Il possesso cooperativistico della terra dovrebbe essere attuato gradualmente in armonia con le circostanze economiche di quell&#8217;area locale. Durante questo processo la propriet\u00e0 della terra non dovrebbe rimanere nelle mani di un particolare individuo o gruppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Sviluppo industriale<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Prout divide la struttura industriale in tre parti:<strong> industrie chiave gestite dal governo locale,, cooperative e industrie private<\/strong>. Questo sistema eliminer\u00e0 la confusione riguardo al fatto che una particolare industria venga gestita privatamente o dallo stato, ed eliminer\u00e0\u00a0la sovrapposizione\u00a0 tra governo e imprese private. In molte nazioni sviluppate o sottosviluppate c&#8217;\u00e8 una pressione eccessiva di popolazione sull&#8217;agricoltura. Non \u00e8 appropriato che pi\u00f9 dell&#8217;45% della popolazione sia impiegata nell&#8217;agricoltura. Nei villaggi e nelle piccole citt\u00e0 si dovrebbe sviluppare un grande numero di agro-industrie e agrico-industrie, per creare nuove opportunit\u00e0 di impiego. Inoltre, all&#8217;agricoltura dovrebbe essere dato status di industria cosicch\u00e9 i lavoratori agricoli possano\u00a0comprendere\u00a0l&#8217;importanza e il valore del loro lavoro. Secondo la politica salariale del Prout, i salari non devono essere accettati solo in forma di denaro. Possono essere anche dati in forma di beni essenziali o di servizi. \u00c8 auspicabile aumentare gradualmente questa componente dei salari rispetto\u00a0alla componente monetaria. Prout appoggia la massima modernizzazione nell&#8217;industria e nell&#8217;agricoltura introducendo la pi\u00f9 appropriata tecnologia scientifica, in modo che la modernizzazione e la razionalizzazione non portino ad un aumento della disoccupazione.<\/p>\n<p><strong>Nel <span style=\"color: #ff0000;\">sistema economico collettivo<\/span> del Prout, verr\u00e0 mantenuta la piena occupazione riducendo progressivamente le ore di lavoro, nel mentre si introducono tecnologie scientifiche per aumentare la produzione. Ci\u00f2 non \u00e8 possibile nel sistema capitalistico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Decentralizzazione<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Per materializzare il programma economico di cui sopra, Prout appoggia un approccio nuovo e originale alla decentralizzazione basato sulla formazione di unit\u00e0 socio economiche in tutto il mondo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Le unit\u00e0 socio economiche dovrebbero essere formate sulla base di fattori come <strong>problemi economici comuni, potenzialit\u00e0 economiche uniformi, similarit\u00e0 etniche, caratteristiche geografiche comuni, cultura e il sentimento delle persone,<\/strong> che nascono da legami comuni socio culturali come il linguaggio e le espressioni culturali.<\/p>\n<p><strong>Ogni unit\u00e0 socio economica sar\u00e0 completamente libera di tracciare i suoi piani economici e i metodi per la loro implementazione.<\/strong> All&#8217;interno di ogni unit\u00e0 socio economica ci sar\u00e0 anche una pianificazione decentralizzata, che nel Prout viene chiamata pianificazione a <em>livello di blocco\u00a0(area di circa 5.000 abitanti)<\/em>. La commissione di pianificazione a livello di blocco sar\u00e0 la pi\u00f9 bassa tra i <em>consigli di pianificazione<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;autorit\u00e0 politica come una federazione o uno Stato unitario pu\u00f2 contenere un certo numero di unit\u00e0 socio economiche.<\/strong> Per esempio lo stato di Bihar in India pu\u00f2 essere diviso in cinque unit\u00e0 socio economiche Angadesh, Magadh, Mithila, Bhojpuri e Nagpuri. Basandosi sui fattori di cui sopra l&#8217;intera India pu\u00f2 essere divisa in 44 unit\u00e0 socio economiche. A queste unit\u00e0 deve essere garantita piena libert\u00e0 di raggiungere l&#8217;autosufficienza economica attraverso l&#8217;attuazione dei loro piani e delle politiche economiche. Se le persone locali in queste unit\u00e0 organizzano programmi su larga scala per la loro liberazione economica e culturale a 360\u00b0, ci sar\u00e0 un risveglio socio economico in tutta l&#8217;India. Indipendentemente dal fatto che siano ricche o povere, vecchie o giovani educate o analfabete, se le popolazioni locali sono ispirate da un sentimento anti-sfruttamento e universale, potranno iniziare dei potenti movimenti per la liberazione socio-economica. Quando le persone uniscono i propri interessi individuali socio economici con quelli collettivi, l&#8217;emorragia di capitali\u00a0da una regione all&#8217;altra cesser\u00e0 e lo sfruttamento verr\u00e0 completamente sradicato.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 garantito alle persone locali il diritto al pieno impiego e l&#8217;impiego di persone locali avr\u00e0 la precedenza sulle altre<strong>. <\/strong>Dove non c&#8217;\u00e8 un appropriato sviluppo economico, nasce un surplus\u00a0di manodopera. Infatti tutte le regioni sottosviluppate economicamente soffrono di un surplus\u00a0di manodopera, e quando questo surplus\u00a0emigra in altre regioni, la medesima regione rimane per sempre sottosviluppata. Nelle aree dove c&#8217;\u00e8 sovrabbondanza di manodopera si dovrebbero prendere delle iniziative per impiegare immediatamente le persone locali. E mentre si d\u00e0 lavoro alle persone locali si dovrebbero\u00a0 anche prendere in considerazione i sentimenti locali. Si dovrebbe creare\u00a0il massimo numero di agro-industrie e agrico-industrie sulla base del potenziale socio economico della regione, e si dovrebbero iniziare anche vari altri tipi di industrie secondo le necessit\u00e0 collettive. Questo approccio creer\u00e0 enormi opportunit\u00e0 per nuovi posti di lavoro. Attraverso questa politica di impiego sar\u00e0 possibile aumentare lo standard di vita delle persone locali.<\/p>\n<p>In una economia decentralizzata si pu\u00f2 introdurre facilmente un sistema di modernizzazione dell&#8217;industria e dell&#8217;agricoltura e i beni che vengono prodotti saranno prontamente disponibili nel mercato. Mentre ciascuna unit\u00e0 socio-economica sviluppa il proprio potenziale economico, le differenze di reddito pro-capite nelle differenti regioni diminuiranno e la posizione economica delle regioni sottosviluppate potr\u00e0 essere innalzata a livello di quelle sviluppate. Quando ogni regione diventa economicamente autosufficiente, la nazione raggiunger\u00e0 rapidamente la sua autosufficienza economica. Tutti godranno della prosperit\u00e0 economica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Piani di sviluppo<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>L\u2019 economia decentralizzata\u00a0PROUT prosegue una specifica linea guida. Ci\u00f2 significa che una pianificazione economica efficace dovrebbe essere basata su quattro fattori fondamentali: <strong>il costo di produzione, la produttivit\u00e0, il potere di acquisto e le necessit\u00e0 collettive<\/strong>. Altri fattori collegati includono <strong>le risorse naturali, le caratteristiche geografiche, il clima il sistema di fiumi, i trasporti, le potenzialit\u00e0 industriali, l&#8217;ambiente culturale e le condizioni sociali.<\/strong><\/p>\n<p>A causa della mancanza di ben definiti principi di pianificazione economica e al dominio di vari sentimenti limitati (interessi particolari), l&#8217;economia indiana \u00e8 stata paralizzata dall&#8217;inerzia. Sono state costruite acciaierie dove non c&#8217;era materia prima per almeno 1000 miglia tutt&#8217;intorno. Tali politiche non creano\u00a0solo un grande spreco e cattiva utilizzazione di risorse, ma rendono evidente\u00a0anche l&#8217;ignoranza e la mancanza di previdenza dei pianificatori indiani. Questa situazione ricorda il periodo inglese quando la juta grezza dal Bengala veniva inviata\u00a0a Dundee, in Inghilterra per sviluppare le industrie di juta inglesi. Quando venne meno l&#8217;approvvigionamento di juta dal Bengala, tutte le fabbriche di juta a Dundee furono chiuse e se i prodotti finiti di juta manufatti\u00a0a Dundee non fossero stati venduti nel Bengala, l&#8217;industria di juta di Dundee non avrebbe potuto sopravvivere.<\/p>\n<p>Questa storia economica \u00e8 rilevante per le morenti industrie di juta del Bengala di oggi. Il clima politico attuale \u00e8 pieno di slogan come\u201d nazionalizziamo le industrie di juta chiuse\u201d, e \u201d basta chiudere le aziende\u201d. I leader sindacali accumulano grandi ricchezze sfruttando queste industrie depresse, mentre migliaia di lavoratori disoccupati sono soggetti a deprivazioni, malnutrizione e indicibili sofferenze. Il Bengala non pu\u00f2 nemmeno provvedere abbastanza juta grezza per le proprie fabbriche, cosicch\u00e9\u00a0deve importare juta da regioni estere\u00a0per le sue fabbriche esistenti. Se le persone vogliono sanare le industrie di juta devono fare dei\u00a0passi coraggiosi.<\/p>\n<p>Il numero di fabbriche di juta dovrebbe essere ridotto in modo che le loro capacit\u00e0 produttive corrispondano alla produzione attuale di juta. Le fabbriche in eccesso dovrebbero essere chiuse o convertite alla produzione di altri beni necessari. Le fabbriche impiegate nella produzione di juta dovrebbero principalmente produrre fibra di juta piuttosto che altri prodotti e questa fibra dovrebbe essere distribuita tra gli agricoltori e i tessitori attraverso un sistema di cooperative della juta. Se viene adottata una tale politica si potr\u00e0 soddisfare la grande domanda di filati del Bengala e il sovrappi\u00f9 della produzione potr\u00e0 essere esportato. Poich\u00e9 l&#8217;industria sar\u00e0 decentralizzata il benessere prodotto dalla produzione di filo di juta verr\u00e0 distribuito tra le persone locali, ponendo fine allo sfruttamento su larga scala da parte dei ricchi mercanti di juta e si avr\u00e0 un aumento dello standard di vita della popolazione locale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec sulla base dei fattori di cui sopra, ciascuna unit\u00e0 socio economica dovr\u00e0 disegnare i suoi piani di sviluppo per l&#8217;autosufficienza socio economica. Una pianificazione di grandi o inappropriate dimensioni, per le condizioni economiche locali, non dovrebbe mai essere imposta dal di fuori, ci\u00f2 non dovr\u00e0 essere permesso. La pianificazione centralizzata ha fallito totalmente in tutte le nazioni del mondo, inclusa l&#8217;India. Nel sistema di pianificazione decentralizzata del Prout, ci sar\u00e0 un piano coordinato per l&#8217;intera unit\u00e0 socio economica, sulla base della pianificazione a <em>livello di blocco<\/em>. Per esempio per tutta la regione del Rahr occidentale, incluso Bankura, Purulia, ecc, ci dovrebbe essere un sotto-programma. Similmente ci dovrebbe essere un altro piano per altri <em>blocchi<\/em> del sud. Inoltre ci dovrebbero essere appropriati piani a livello di blocco in tutta l&#8217;unit\u00e0 socio economica. Cos\u00ec saranno distrutti i semi della centralizzazione economica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Scambi e commercio.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>Prout ha anche le sue specialit\u00e0 nel campo degli scambi, del commercio, della tassazione e delle banche<\/strong>. La distribuzione dei beni essenziali dovr\u00e0 essere fatta interamente attraverso le cooperative di consumatori non attraverso il governo, imprenditori o i vari livelli di grossisti. Ci\u00f2 non creer\u00e0 alcuno spazio alla manipolazione da parte degli approfittatori. Per quanto possibile il baratto dovrebbe essere alla base degli scambi tra unit\u00e0 socio economiche autosufficienti. I beni\u00a0essenziali dovranno essere liberi da tasse. Non ci saranno tasse sul reddito. Le tasse dovranno invece essere raccolte dalla produzione. Il sistema delle banche dovr\u00e0 essere gestito attraverso le cooperative, la Banca centrale o Federale sar\u00e0 controllata dal governo centrale o locale. La massima dell&#8217;economia produttiva del PROUT \u00e8: \u201dInnanzitutto aumento del potere di acquisto delle persone.\u201d Se questa massima viene seguita in pratica, sar\u00e0 facile controllare i prezzi dei beni attraverso il sistema delle cooperative e della decentralizzazione economica.<\/p>\n<p>Giugno 1979, Calcutta<br \/>\nSerie: PROUTIST ECONOMICS<br \/>\nTitolo: SOME SPECIALITIES OF PROUT&#8217;S ECONOMIC SYSTEM<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono parecchie speciali caratteristiche del sistema economico PROUT. 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