{"id":1928,"date":"2014-12-04T16:36:42","date_gmt":"2014-12-04T16:36:42","guid":{"rendered":"http:\/\/irprout.it\/?p=1928"},"modified":"2014-12-27T14:25:32","modified_gmt":"2014-12-27T13:25:32","slug":"lotta-contro-loppressione-universalismo-e-governo-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/irprout.it\/?p=1928","title":{"rendered":"Lotta contro l&#8217;oppressione, Universalismo e Governo Mondiale"},"content":{"rendered":"<h3>Un\u2019interpretazione peculiare della questione pace<\/h3>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #333333;\">\u00a0<em><span style=\"font-size: 12pt; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\">Poich\u00e9 il dibattito sulla pace sta proseguendo di pari passo all&#8217;incedere di conflitti e guerre e la richiesta pressante di pace di milioni di persone nel mondo sembra aver creato una certa polarizzazione sociale sulla necessit\u00e0 dei conflitti, si potrebbe desumere che la pace venga interpretata come assenza di guerra.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><em>a cura di Tarcisio Bonotto<br \/>\n<\/em><em>27 agosto 2004<br \/>\nTratto da &#8220;Soluzioni ad alcuni problemi&#8221;, di P.R. Sarkar<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>In questi anni il grido \u201cpace\u201d \u00e8 diventato patrimonio di tutti e lo testimoniano i milioni di bandiere appese alle finestre. Purtroppo nulla si ottiene con le sole invocazioni. <strong>\u201cNon c&#8217;\u00e8 altro modo di ottenere la pace che dichiarare guerra alle reali cause che impediscono la pace\u201d<\/strong>, afferma Sarkar.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 possiamo allargare la giurisdizione del concetto di pace perch\u00e9, come dice Sarkar:<em> \u201cNella vita personale di ogni essere umano c&#8217;\u00e8 un conflitto costante tra l&#8217;intelletto positivo e quello negativo, tra la forza spirituale e forza materiale. A volte trionfa la forza positiva, a volte \u00e8 la forza negativa ad uscirne vittoriosa. Anche nella vita sociale ha luogo una battaglia analoga tra forze positive e negative. La forza positiva deve combattere contro le forze negative e durante questa lotta, fintanto che predomina la forza positiva, si crea un particolare tipo di pace che pu\u00f2 essere chiamata pace senziente (pace bianca). Similmente, quando \u00e8 la forza negativa ad essere vittoriosa, si instaura un altro tipo di pace, che si pu\u00f2 chiamare pace statica (pace nera). Da ci\u00f2 si vede che la pace \u00e8 un fattore relativo\u201d<\/em><br \/>\nTeorizzando sulla questione pace in relazione sia all&#8217;individuo sia\u00a0alla societ\u00e0 possiamo affermare che \u201c<em>la pace suprema ed eterna non pu\u00f2 essere stabilita nella vita collettiva, poich\u00e9 le attivit\u00e0 di estroversione di cui \u00e8 costituito questo mondo ha due funzioni &#8211; la prima \u00e8 dominata dalla forza positiva e la seconda dalla forza negativa. Se l&#8217;esistenza di questo mondo consiste nella coesistenza di queste due forze, allora la pace permanente (sia essa senziente che statica) significherebbe la cessazione o dell&#8217;una o dell&#8217;altra, oppure di entrambe. Per questo non pu\u00f2 esistere una pace collettiva tranne che nell&#8217;annientamento assoluto, il che \u00e8 un&#8217;idea illogica. Comunque un individuo pu\u00f2 certamente raggiungere la pace suprema per mezzo dell&#8217;elevazione spirituale, che da un punto di vista mondano pu\u00f2 essere considerato come la cessazione della vita individuale<\/em>\u201d<\/p>\n<p><strong>Per quanto concerne la vita nazionale, tanta parte nel mantenimento della pace sociale ce l&#8217;hanno i governanti e coloro che lavorano per l&#8217;amministrazione pubblica.<\/strong><br \/>\n\u201cQuando i servitori del stato hanno i nervi saldi, gli elementi statici e antisociali, rimangono sotto controllo. In quei periodi il paese vive uno speciale tipo di pace, noto come pace senziente. Se invece i governanti sono deboli, allora predominano gli elementi statici, e le persone oneste sono costrette a stare in ombra. Questo tipo di pace pu\u00f2 essere definita pace statica. La pace statica \u00e8 naturalmente indesiderabile.<\/p>\n<p>Nel caso dei conflitti o delle aggressioni armate, il dilemma del non interventismo e della diplomazia, o dell&#8217;intervento armato ha creato divisione e scalpore nella ns. societ\u00e0. Anche se il desiderio collettivo era quello di affermare a gran voce che, nel caso dell&#8217;Iraq, un&#8217;aggressione armata andava fermata, pur tuttavia nessuno aveva i mezzi per impedirlo.<br \/>\nComunque, nel caso di conflitti tra diverse comunit\u00e0 e nazioni, oppure nei rapporti sociali nel nostro stesso territorio, vi sono situazioni che se non risolte creano un clima sociale degenerante.<br \/>\nAncora Sarkar \u201dSe un certo gruppo sociale di una certa regione attacca un altro gruppo sociale della stessa regione o di un&#8217;altra regione e in tali circostanze tutti gli altri gruppi sociali rimangono muti spettatori o invocano la strada del negoziato o del compromesso come l&#8217;unica percorribile, allora dovrebbe essere chiaro che stanno incoraggiando soltanto una pace statica.<br \/>\nSe, ad esempio, c&#8217;\u00e8 un buon rapporto formale con un vicino, ma appare chiaro che questi ha intenzione di uccidere la moglie, quale dovrebbe essere il dovere degli altri vicini? Tenere la bocca chiusa e rimanere seduti con le mani in mano considerando la cosa un affare privato? Contribuiranno allo stabilirsi di una pace statica non impedendo l&#8217;omicidio di quella donna? No, l&#8217;umanit\u00e0 non permette questo. E&#8217; desiderabile che essi sfondino la porta in qualche modo, entrino e proteggano la donna. In questo modo dovrebbero aiutare a ristabilire la pace senziente adottando le misure necessarie contro l&#8217;oppressore. Se un qualsiasi paese commette atrocit\u00e0 contro delle minoranze, o attacca qualche paese vicino debole, allora gli altri paesi vicini dovrebbero armarsi e, usando la forza necessaria, reprimere il tiranno per stabilire la pace senziente.<\/p>\n<p>Per questo le persone che vogliono stabilire la pace senziente dovranno fare continui sforzi per acquisire sempre pi\u00f9 forza. E&#8217; impossibile per le pecore stabilire la pace senziente in una societ\u00e0 di tigri: coloro che sostengono che la non-violenza consiste nel non usare la forza, tristemente non possono n\u00e9 stabilire la pace senziente n\u00e9 difendere la libert\u00e0 guadagnata a caro prezzo. La loro non-violenza pu\u00f2 essere un inganno, o un tentativo diplomatico di nascondere la propria debolezza, ma purtroppo non c&#8217;\u00e8 nessuna possibilit\u00e0 che essi possano stabilire una pace senziente\u201d<\/p>\n<p>Da questo punto di vista il problema del mantenimento della pace, per coloro che desiderano il benessere collettivo, \u00e8 di acquisire sempre maggiore peso e statura, per avere il potere di contrastare coloro che sfruttano.<br \/>\nCome fare ad avere maggiore peso e statura, sia come individui che come movimento?<br \/>\nQuesto \u00e8 tema di dibattito.<\/p>\n<p><strong>Per la questione della cittadinanza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; un diritto di nascita la cittadinanza universale.<br \/>\n\u201cOgni atomo di questo universo \u00e8 propriet\u00e0 comune di ogni essere vivente. Questo deve essere riconosciuto come un principio assoluto. Dopo aver riconosciuto ci\u00f2, l&#8217;idea che uno sia un connazionale e un altro sia straniero, che una certa persona abbia diritto alla cittadinanza mentre altri abbiano meno diritti, o addirittura nessun diritto, non pu\u00f2 reggere. Infatti tali affermazioni sono l&#8217;espressione del peggior genere di privilegi acquisiti. Se la gente in un paese soffre per mancanza di terra e di cibo mentre un in altro paese c&#8217;\u00e8, eccedenza di terra e cibo, come dovremmo chiamare questo se non capitalismo? Tutti gli uomini sono cittadini del mondo dalla nascita. Ognuno ha il diritto di viaggiare e di stabilirsi dove vuole e di vivere come un essere umano. Se qualsiasi gruppo di persone non \u00e8 pronto ad accettare questo diritto fondamentale, allora si dovrebbe capire che le sue dichiarazioni di volont\u00e0 di pace sono dirette esclusivamente ad ingannare e a fuorviare gli altri.<\/p>\n<p>Una persona ha il diritto di vivere non solo su questo piccolo pianeta, ma su qualsiasi pianeta o satellite, asteroide, stella, galassia, in qualsiasi parte di questa vasta creazione. Se qualcuno vuole privare la gente di questo diritto di nascita, allora gli esseri umani lo imporranno con l&#8217;uso della forza.<\/p>\n<p><strong>Il mio paese \u00e8 in ogni paese,<br \/>\n<\/strong>Far\u00f2 valere i miei diritti con la forza.<\/p>\n<p><strong>Universalismo<br \/>\n<\/strong>L&#8217;assenza di una visione globale sta alla radice della maggior parte dei problemi. Persone potenti stanno commettendo ingiustizie e atrocit\u00e0 sui pi\u00f9 deboli. Gruppi umani usano il loro potere per sfruttare gli indifesi. In tali circostanze il dovere delle persone oneste \u00e8 di dichiarare guerra agli oppressori.<br \/>\nNon \u00e8 saggio starsene tranquilli sperando che la sola persuasione morale porter\u00e0 i risultati desiderati. Tutte le persone oneste dovranno quindi essere unite. Una guerra contro gli oppressori richiede preparazione. Le persone che commettono qualsiasi tipo di oppressione nella vita collettiva o su qualsiasi gruppo umano non possono essere perdonate.<br \/>\nPerdonare in tali circostanze non significa solo mostrare debolezza, ma anche incoraggiare l&#8217;ingiustizia, poich\u00e9 gli oppressori diventano ancora pi\u00f9 sfrenati. Nella vita individuale se una persona malvagia opprime un innocente, quest&#8217;ultimo pu\u00f2, di sua spontanea volont\u00e0, perdonare l&#8217;oppressore, per provare la propria tolleranza o per qualche altro motivo, ma se questo oppressore attacca un gruppo umano, allora, naturalmente, nessuno pu\u00f2 scusarlo a nome di tutto il gruppo; nessuno ha il diritto di fare questo. Se qualcuno agisce al di fuori della propria giurisdizione sar\u00e0 condannato da coloro che rappresenta. Va detto quindi che il perdono si applica soltanto alla vita individuale e non a quella collettiva.<br \/>\nNella vita individuale, quando una persona diviene generosa e aperta mentalmente essa si eleva al di sopra del tribalismo, del campanilismo etc. Spesso sento dire che il nazionalismo \u00e8 un sentimento apprezzabile e libero da ogni ristrettezza. Ma \u00e8 vero? In realt\u00e0 anche il nazionalismo \u00e8 un fattore relativo come il tnibalismo, il campanilismo o il regionalismo. In certi casi il nazionalismo \u00e8 migliore del tribalismo, campanilismo etc, altre volte \u00e8 peggiore. Prendiamo ad esempio i nazionalisti portoghesi: la sfera psichica dei nazionalisti portoghesi \u00e8 minore di quella dei mussulmani comunalisti perch\u00e9 questi ultimi pensano allinteresse di un numero maggiore di persone, poich\u00e9 essi sono pi\u00f9 numerosi del popolo portoghese. In questo caso non si possono criticare i sentimenti dei comunalisti mussulmani in confronto ai nazionalisti portoghesi. Analogamente bisogna riconoscere che i sentimenti dei Rajputs castisti hanno maggior respiro di quelli dei nazionalisti portoghesi poich\u00e9 i primi contemplano una maggiore potenzialit\u00e0 di benessere per un maggior numero di persone.<\/p>\n<p><strong>I sentimenti sociali limitati, come ostacoli al benessere collettivo<br \/>\n<\/strong>Si pu\u00f2 osservare che il castismo, il comunalismo, il regionalismo e il nazionalismo sono tutti simili e la gente invoca a gran voce quel tipo che gli conferisce maggiore influenza. In realt\u00e0 ciascuno di questi sentimenti soffre di tutti i difetti degli \u201cismi\u201d, cio\u00e8 ristrettezza, violenza, odio e inganno in grande quantit\u00e0. Coloro che entrano nel campo del sociale ragionando in termini di \u201cmio\u201d e \u201ctuo\u201d creano gravi squilibri nella societ\u00e0 umana. Coloro che desiderano migliorare le condizioni di tutti gli esseri viventi, mantenendosi al di sopra di ogni genere di ristrettezza, devono abbracciare l&#8217;universalismo come l&#8217;unica scelta. Non \u00e8 giustificato attribuire le caratteristiche e i difetti degli \u201cismi\u201d all&#8217;universalismo, perch\u00e9 esso si pone al di sopra di essi. Se consideriamo tutto come nostro, allora la questione del mio e tuo non ha pi\u00f9 ragione di esistere. Non ci sono pi\u00f9 occasioni per la violenza, l&#8217;odio, la ristrettezza.<\/p>\n<p><strong>Il Governo Mondiale, oltre i limiti del locale o nazionale \u2013 per realizzare una pace duratura<br \/>\n<\/strong>La forza dei castismi, dei regionalismi, dei comunalismi, dei nazionalismi tende a diminuire con il passare del tempo. Gli uomini moderni dovrebbero capire che in un prossimo futuro dovranno adottare l&#8217;universalismo. <strong>Quindi coloro che intendono giovare alla societ\u00e0 dovranno mobilitare tutta la loro forza e il loro intelletto per organizzare un governo mondiale<\/strong>, lasciando da parte tutte le considerazioni di carattere locale o nazionale.<br \/>\nDovranno concentrarsi esclusivamente su attivit\u00e0 costruttive in maniera semplice e diretta, piuttosto che indulgere in tentativi ambigui o diplomatici. Molti pensano che il solo ostacolo alla formazione di un governo mondiale siano i diversi e contrastanti interessi nazionali. La mia opinione \u00e8 che questo non sia il solo ostacolo, ma che sia anzi di importanza secondaria. Il vero impedimento \u00e8 la paura dei governanti locali di perdere il loro potere. Con lo stabilirsi di un governo mondiale, il potere di cui godono oggi nei vari paesi e nazioni cesser\u00e0 di esistere.<br \/>\n<em>I differenti interessi nazionali e lo scetticismo possono ritardare la formazione di un governo mondiale. Il progresso di questa opera deve essere portato avanti un passo alla volta, per eliminare le paure irrazionali della mente umana. Inoltre si dovr\u00e0 prendere nella dovuta considerazione la rimozione di tutti i possibili ostacoli alla formazione del governo mondiale.\u00a0<\/em><br \/>\nIl governo mondiale deve essere creato poco alla volta, non improvvisamente. Ad esempio si potrebbero formare, per un periodo da valutare, due Camere. La Camera Bassa comprender\u00e0 rappresentanti dalle diverse parti del mondo, eletti in base alla popolazione, mentre i membri della Camera Alta saranno eletti [in numero fisso] per paese. In questo modo i paesi che, per la bassa popolazione, non potranno mandare un rappresentante alla Camera Bassa, potranno comunicare al mondo la loro opinione per mezzo del loro rappresentante alla Camera Alta.<strong> La Camera Alta non pu\u00f2 prendere decisioni senza l&#8217;approvazione della Camera Bassa, ma ha la possibilit\u00e0 di revocare le decisioni prese dalla Camera Bassa.<\/strong><br \/>\nIn un primo tempo questo governo mondiale agir\u00e0 semplicemente come un corpo legislativo. Il governo mondiale potr\u00e0 esercitare il diritto di applicare o non applicare qualsiasi legge in qualsiasi regione. Nei primi tempi di funzionamento del governo mondiale i governi dei vari paesi avranno solo potere amministrativo. Non avranno il potere di applicare le leggi in modo arbitrario. Sar\u00e0 difficile per qualsiasi governo commettere crimini contro le loro minoranze linguistiche, religiose o politiche, secondo i capricci delle maggioranze governative\u201d<\/p>\n<p>pubblicato su:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.peacelink.it\/europace\/a\/6567.html\">http:\/\/www.peacelink.it\/europace\/a\/6567.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019interpretazione peculiare della questione pace \u00a0Poich\u00e9 il dibattito sulla pace sta proseguendo di pari passo all&#8217;incedere di conflitti e guerre e la richiesta pressante di pace di milioni di persone nel mondo sembra aver creato una certa polarizzazione sociale sulla necessit\u00e0 dei conflitti, si potrebbe desumere che la pace venga <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/irprout.it\/?p=1928\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[29,8],"tags":[],"class_list":["post-1928","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli_sarkar","category-societa"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Lotta contro l&#039;oppressione, Universalismo e Governo Mondiale - Istituto di Ricerca Prout<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/irprout.it\/?p=1928\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Lotta contro l&#039;oppressione, Universalismo e Governo Mondiale - Istituto di Ricerca Prout\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Un\u2019interpretazione peculiare della questione pace \u00a0Poich\u00e9 il dibattito sulla pace sta proseguendo di pari passo all&#8217;incedere di conflitti e guerre e la richiesta pressante di pace di milioni di persone nel mondo sembra aver creato una certa polarizzazione sociale sulla necessit\u00e0 dei conflitti, si potrebbe desumere che la pace venga &hellip; Continua a leggere\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/irprout.it\/?p=1928\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Istituto di Ricerca Prout\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/IRPROUT\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2014-12-04T16:36:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2014-12-27T13:25:32+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Tarcisio Bonotto\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Tarcisio Bonotto\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=1928#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=1928\"},\"author\":{\"name\":\"Tarcisio Bonotto\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/person\/c29256b88f25238a0a5436e1dbe26555\"},\"headline\":\"Lotta contro l&#8217;oppressione, Universalismo e Governo Mondiale\",\"datePublished\":\"2014-12-04T16:36:42+00:00\",\"dateModified\":\"2014-12-27T13:25:32+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=1928\"},\"wordCount\":2094,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Articoli di P.R. 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