{"id":2465,"date":"2015-02-08T01:00:31","date_gmt":"2015-02-08T00:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/irprout.it\/?p=2465"},"modified":"2020-05-21T07:51:06","modified_gmt":"2020-05-21T06:51:06","slug":"le-cause-della-disoccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465","title":{"rendered":"Le cause della disoccupazione &#8211; Ravi Batra"},"content":{"rendered":"<hr>\n<p><em><span style=\"font-size: 12pt;\">Qual \u00e8 la maggior fonte di offerta? La produttivit\u00e0. Qual \u00e8 la principale fonte di domanda? I salari.&nbsp;Se, attraverso l&#8217;educazione o l&#8217;uso di migliori tecnologie, diventate pi\u00f9 efficienti, produrrete o offrirete pi\u00f9 beni. Se il vostro salario aumenta, allora voi consumerete o chiederete pi\u00f9 beni. Perch\u00e9 l&#8217;economia sia in salute e sia libera da disoccupazione, l&#8217;offerta deve uguagliare la domanda:<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>OFFERTA = DOMANDA<br \/>\n<\/strong>questa \u00e8 una semplice equazione, che per\u00f2 ci aiuter\u00e0 a capire le ragioni per cui si ha la disoccupazione. Se l&#8217;offerta e la domanda non sono uguali, allora, come un aeroplano con ali molto diverse, l&#8217;economia a un certo momento si schianter\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Una nuova teoria in Macroeconomia<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 24pt; color: #ffffff; background-color: #ff6600;\"><strong>cosa causa veramente la disoccupazione?<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-362 lazyload\" data-src=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg\" alt=\"ravi-batra\" width=\"200\" height=\"239\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 200px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 200\/239;\">Il <strong>Prof. Ravi Batra<\/strong> parla cos\u00ec della crisi economica americana:<\/p>\n<p><em>Secondo le statistiche nel 2013 la povert\u00e0 americana e\u2019 stata la peggiore in 50 anni. Come pu\u00f2 succedere questo, quando i profitti delle multinazionali e la borsa stavano fiorendo e il l governo stava &nbsp;facendo il meglio dall&#8217;inizio della recessione per sradicare la povert\u00e0? Sia l&#8217;amministrazione che la Federal Reserve&nbsp;hanno speso trilioni di&nbsp;dollari per trattare la malattia, ma con poco successo.<\/em><\/p>\n<p><em>Come entrammo nel 2014, i rapporti sulla povert\u00e0 divennero ancora pi\u00f9 tristi, dato che il record dei passati cinquant&#8217;anni viene battuto. Questo \u00e8 ci\u00f2 che accade quando la disoccupazione persiste nonostante si dichiari che la recessione \u00e8 passata. Per eliminare la povert\u00e0, dobbiamo eliminare la disoccupazione, e questo ci porta ad esaminarne la causa. Questo&nbsp;ci porta anche a pensare alle ragioni per cui si ha una recessione.<\/em><\/p>\n<p>Molti pensano che solamente le industrie creino posti di lavoro, ma ci\u00f2 \u00e8 vero solo in parte. In realt\u00e0, la creazione di posti di lavoro avviene per effetto dell&#8217;azione combinata di industrie e di consumatori. Le industrie da sole provvedono ai mezzi per fare dei prodotti e assumono lavoratori, ma se i loro prodotti rimangono invenduti e perdono denaro, licenziano i lavoratori. Per iniziare un&#8217;attivit\u00e0 sono necessari sia il lavoro che il capitale. Inoltre, grossa parte della domanda, per beni e servizi, viene dai lavoratori. Ci\u00f2 significa che le industrie offrono dei beni e i lavoratori ne acquistano la maggior parte. Sono sicuro che tutti avete sentito parlare della legge della domanda e dell&#8217;offerta, anche se non avete mai studiato economia. L&#8217;offerta e la domanda sono come le due ali di un aeroplano: devono essere ugualmente forti e pesanti, altrimenti l&#8217;aereo si schianter\u00e0. Allo stesso modo, offerta e domanda devono essere in equilibrio per conservare i posti di lavoro.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la maggior fonte di offerta? La produttivit\u00e0. Qual \u00e8 la principale fonte di domanda? I salari.<\/p>\n<p>Se, attraverso l&#8217;educazione o l&#8217;uso di migliori tecnologie, diventate pi\u00f9 efficienti, produrrete o offrirete pi\u00f9 beni. Se il vostro salario aumenta, allora voi consumerete o chiederete pi\u00f9 beni. Perch\u00e9 l&#8217;economia sia in salute e sia libera da disoccupazione, l&#8217;offerta deve uguagliare la domanda:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>OFFERTA = DOMANDA<\/strong><\/p>\n<p>questa \u00e8 una semplice equazione, che per\u00f2 ci aiuter\u00e0 a capire le ragioni per cui si ha la disoccupazione. Se l&#8217;offerta e la domanda non sono uguali, allora, come un aeroplano con ali molto diverse, l&#8217;economia a un certo momento si schianter\u00e0.<\/p>\n<p>Per chiarire i termini:<\/p>\n<p><strong>offerta<\/strong> significa il valore di tutti i beni prodotti in una economia,<\/p>\n<p><strong>domanda<\/strong> significa tutto ci\u00f2 che viene speso dai consumatori e investitori su beni prodotti in una certa nazione.<\/p>\n<p>Accade poi che, a causa di investimenti e nuove tecnologie, la produttivit\u00e0 e quindi l&#8217;offerta cresca di anno in anno. Questo significa che i salari, e quindi la domanda, devono anche crescere di anno in anno, e nella stessa proporzione. Altrimenti lo squilibrio che ne risulta creer\u00e0 problemi inaspettati. Se i salari reali restano indietro rispetto alla crescita di produttivit\u00e0, l&#8217;offerta superer\u00e0 la domanda, provocando una sovrapproduzione. Le industrie non potranno vendere tutto quello che producono nelle loro fabbriche e si avranno licenziamenti. <strong>Perci\u00f2 la sola causa di disoccupazione, in una economia sviluppata, \u00e8 l&#8217;aumento del divario tra quello che voi producete e quello che il vostro datore di lavoro vi paga.<\/strong> Nelle economie in via di sviluppo, la mancanza di lavoro si ha a causa di una offerta insufficiente; in poche parole non ci sono abbastanza fabbriche per dare lavoro a chi lo cerca.<\/p>\n<p>Invece, in una economia sviluppata ci sono molte fabbriche, ma <strong>alcune di esse rimangono inattive a causa di una domanda inadeguata che \u00e8 conseguenza di salari bloccati<\/strong>.<\/p>\n<p>La domanda che ci poniamo ora \u00e8: <strong>chi sbaglia quando in una economia si ha disoccupazione?<\/strong> <strong>Alcuni luminari, credeteci o no, pensano che la disoccupazione sia volontaria<\/strong>. <span style=\"color: #993300;\">In passato questi vennero chiamati gli <em>economisti classici<\/em>. Oggi sono conosciuti come <em>economisti neo-classici<\/em>.<\/span> <strong>Dal loro punto di vista nessuno viene licenziato, i lavoratori semplicemente lasciano il lavoro per godersi il far nulla<\/strong>. Questo non \u00e8 solo assurdo \u00e8 palesemente illogico e &nbsp;falso. La disoccupazione c\u2019e\u2019 solo se il vostro capo non vi paga abbastanza da equilibrare la vostra produttivit\u00e0 dovuta a duro lavoro, educazione e abilit\u00e0, cos\u00ec a livello nazionale la domanda \u00e8 minore dell&#8217;offerta. Quando la produzione totale dei lavoratori eccede la spesa totale di quei lavoratori a causa di bassi salari, allora ci sar\u00e0 sovrapproduzione e quindi licenziamenti nell&#8217;economia.<\/p>\n<p>Se voi siete lavoratori onesti e diligenti e nonostante questo venite licenziati, allora questo \u00e8&nbsp;un errore&nbsp;del datore di lavoro non il vostro. Se state facendo il vostro lavoro di essere produttivi da un lato e dall&#8217;altro create domanda con il vostro salario, allora non c&#8217;\u00e8 ragione perch\u00e9 voi siate licenziati. Se le vostre spese diminuiscono oppure non crescono abbastanza, \u00e8 perch\u00e9 il vostro capo non vi ha dato un aumento o addirittura ha tagliato il vostro salario.<\/p>\n<hr>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt; color: #993300;\">A livello macro economico una spesa insufficiente significa che dei lavoratori come voi hanno prodotto cos\u00ec tanto per le loro aziende&nbsp;che l&#8217;offerta eccede la domanda, cos\u00ec alcune persone devono essere lasciate a casa per eccesso di produzione. Dov&#8217;\u00e8 in tutto questo lo sbaglio del lavoratore? \u00c8 l&#8217;ingordigia dei datori di lavoro, e niente altro, che genera disoccupazione.<\/span><\/p>\n<hr>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2478 lazyload\" data-src=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/robert_lucas.jpg\" alt=\"robert_lucas\" width=\"139\" height=\"207\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 139px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 139\/207;\">Gli economisti neoclassici danno la colpa della disoccupazione ai lavoratori, che secondo loro lasciano il lavoro quando i salari si abbassano, o scelgono di divertirsi e spassarsela piuttosto che lavorare in condizioni disagiate. Uno dei maggiori oppositori di questa idea \u00e8 un &nbsp;premio Nobel, professor <strong>Robert Lukas<\/strong>. Nonostante questa idea possa sembrare assurda, gli esperti neoclassici l&#8217;hanno difesa per pi\u00f9 di 200 anni.<\/p>\n<p><strong>Invece, come abbiamo detto prima, \u00e8 l&#8217;ingordigia del &nbsp;datore di lavoro che genera estesa disoccupazione.<\/strong> Questa teoria deriva semplicemente dai concetti di domanda e offerta, e anche i non addetti ai lavori possono capire che una sovrapproduzione deve condurre a licenziamenti.<\/p>\n<p><strong>La disoccupazione crea problemi non solo a chi \u00e8 senza lavoro ma anche agli amministratori che sono stati eletti,<\/strong> perch\u00e9 chi \u00e8 disoccupato ha pur sempre il diritto di votare. I politici cercano di essere rieletti rendendo felici i loro elettori. Ad essi non piace la disoccupazione meno di quanto piaccia a me, il che significa che devono trovare metodi creativi per innalzare la spesa nazionale o la domanda al livello dell&#8217;offerta.<strong> In questo hanno due scelte: o scelgono di alzare i salari reali finch\u00e9 sono proporzionati al livello della produttivit\u00e0 &#8211; cosa etica e giusta &#8211; oppure possono scegliere di adottare misure per indurre la gente a fare pi\u00f9 debiti,<\/strong> in modo che i consumatori spendano di pi\u00f9, non attraverso un aumento salariale, ma un aumento dei prestiti. <strong>In questo modo le politiche ufficiali alzano la domanda al livello dell&#8217;offerta generando una spesa artificiale.<\/strong><\/p>\n<hr>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt; color: #993300;\"><strong>Indurre il pubblico a indebitarsi per essere rieletti, \u00e8 pura corruzione, io penso.<\/strong> Questa corruzione c&#8217;\u00e8 perch\u00e9 i politici, che cercano sempre finanziatori per la &nbsp;loro campagna elettorale, non vogliono toccare gli interessi degli industriali che amano i bassi salari.<\/span><\/p>\n<hr>\n<p>Con gli stipendi che rimangono indietro rispetto alla produttivit\u00e0 dal 1981, alcuni esperti incaricati dagli amministratori eletti hanno applicato quella che si chiama politica monetaria, che induce la gente a fare debiti sempre pi\u00f9 grandi. Ci\u00f2 elimina la disoccupazione dato che la spesa aumenta al livello dell&#8217;offerta, perch\u00e9 ora:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>OFFERTA = DOMANDA + DEBITI DEI CONSUMATORI<\/strong><\/p>\n<p>con questa politica monetaria, la <em>Federal Reserve<\/em> stampa pi\u00f9 moneta per abbassare gli interessi, cosa che poi spinge le persone a chiedere pi\u00f9 prestiti, generando nuovo debito. L&#8217;interesse \u00e8 il costo del denaro, e quando l&#8217;offerta di qualcosa cresce il suo prezzo cala. Perci\u00f2 quando la<em> Federal Reserve<\/em> aumenta l&#8217;offerta di denaro, il costo del credito diminuisce. Per\u00f2 la distanza salario-produttivit\u00e0 \u00e8 cresciuta cos\u00ec rapidamente che il governo ha dovuto aumentare le sue spese e il suo debito costantemente, in modo che la spesa totale bilanci l&#8217;offerta di beni. In questo caso:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>OFFERTA = DOMANDA + DEBITI DEI CONSUMATORI + DEFICIT DEL &nbsp;GOVERNO<\/strong><\/p>\n<p>questo fatto di <span style=\"color: #000000;\"><strong>aumentare il debito del governo in modo da posporre il problema della disoccupazione si chiama politica fiscale espansionista<\/strong>.<\/span><\/p>\n<hr>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt; color: #993300;\"><strong>Adesso capite perch\u00e9 la nostra nazione \u00e8 annegata nel debito.<\/strong> Molti governi con le loro leggi hanno frequentemente usato la creazione di debito per essere rieletti, cercando per\u00f2 di dare l&#8217;impressione che stavano facendo qualcosa a favore dei lavoratori, preservando loro i posti di lavoro. In realt\u00e0 questi politici stavano preservando i loro posti di lavoro e, in questo modo, arricchendo ulteriormente chi era gi\u00e0 ricco, come vedremo nella successiva analisi.<\/span><\/p>\n<hr>\n<p>Finora ho dato &nbsp;una semplice idea della ragione per cui vengono persi posti di lavoro. Ora vedremo qualche esempio numerico che illustrer\u00e0 i punti di cui sopra. Anche se questi dati si riferiscono all&#8217;economia statunitense, il loro andamento \u00e8 pur sempre simile in ogni nazione, secondo la teoria che stiamo illustrando.<\/p>\n<p>Ci sono due teorie popolari riguardo alla disoccupazione&#8211;quella <strong>classica<\/strong> e quella <strong>Keynesiana<\/strong>. Ambedue si sono dimostrate inadeguate, altrimenti i loro proponenti &nbsp;avrebbero fermato la disoccupazione da molto tempo.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/keynes.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2479 lazyload\" data-src=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/keynes.jpg\" alt=\"keynes\" width=\"110\" height=\"132\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 110px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 110\/132;\"><\/a>La teoria classica dice che la perdita di posti di lavoro avviene se i salari reali sono troppo alti, cosicch\u00e9, &nbsp;se il livello dei salari si abbassa, il problema verr\u00e0 risolto.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Per contrasto l&#8217;economia keynesiana attribuisce il problema alla domanda che \u00e8 minore dell&#8217;offerta,<\/strong> e ci\u00f2 ha senso ma John Maynard Keynes, il fondatore di questa scuola di pensiero, non ci disse qual \u00e8 la ragione che tiene la domanda bassa per molto tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Facciamo ora un esempio<\/strong>: supponiamo che la Fiat costruisca 20 automobili e le metta in vendita. Se ne vende solo 15, allora la Fiat rimane con cinque macchine invendute, e quindi dovr\u00e0 licenziare degli operai. In altre parole, se un&#8217;industria non pu\u00f2 vendere tutto il suo prodotto, deve licenziare dei lavoratori e produrre solo fino al livello della domanda relativa al suo prodotto.<\/p>\n<p>Estendiamo ora questo esempio alla macro economia. Come detto prima, se l&#8217;offerta eccede la domanda, ne conseguono dei licenziamenti.<\/p>\n<p><strong>Offerta macro<\/strong> significa il valore dei beni e dei servizi prodotti da una nazione nel suo complesso, e <strong>macro domanda<\/strong> significa il livello di spesa dei consumatori e investitori in quei prodotti. Ambedue questi fattori sono misurati in una valuta, dollari o euro o altro. Per ora ignoriamo il ruolo del governo nel generare della domanda attraverso la spesa e la tassazione. Abbiamo visto che:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>OFFERTA = DOMANDA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>dove l&#8217;offerta \u00e8 semplicemente il Pil, cio\u00e8 il valore del prodotto di una nazione in un anno, mentre la domanda ha due componenti. Una \u00e8 il denaro speso dai consumatori, che proviene dalle loro entrate, l&#8217;altra \u00e8 l&#8217;investimento, cio\u00e8 il denaro speso dalle compagnie e dalle persone per ci\u00f2 che si conosce come beni di investimento, macchinari e immobili.<\/p>\n<p>Perci\u00f2<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>domanda = spesa dei consumatori + investimenti<\/strong><\/p>\n<p>supponiamo che per ora non ci sia nessun prestito di alcun genere. Supponiamo che l&#8217;offerta ai prezzi correnti sia \u20ac 1000, la domanda dei consumatori sia \u20ac 800 e gli investimenti \u20ac 200. Allora:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>domanda = \u20ac 800 pi\u00f9 \u20ac 200 = \u20ac 1000 = offerta<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>qui abbiamo un&#8217;economia in equilibrio, in cui l&#8217;offerta \u00e8 uguale alla domanda, cos\u00ec non ci sono licenziamenti. Supponiamo ora che i salari diminuiscano secondo le prescrizioni della teoria classica. Allora la spesa dei consumatori scender\u00e0, perch\u00e9 il vostro salario \u00e8 la maggior componente della vostra spesa. Supponiamo che la spesa diminuisca di \u20ac 200, cos\u00ec adesso:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>domanda = \u20ac 600+ \u20ac 200= \u20ac 800 &lt; Offerta = \u20ac 1000<\/strong><\/p>\n<p>poich\u00e9 l&#8217;offerta eccede la domanda, allora ci saranno licenziamenti; cos\u00ec vedete che la teoria classica \u00e8 totalmente falsa. Invece di risolvere i problemi, questo approccio li peggiora. In realt\u00e0 poi, pure l&#8217;investimento diminuir\u00e0 a causa di una diminuzione della spesa dei consumatori e si avranno ulteriori licenziamenti.<\/p>\n<p><strong>Cosa dire ora sul punto di vista Keyensiano?<\/strong> Esso \u00e8 certamente valido, ma non &nbsp;dice perch\u00e9 la domanda pu\u00f2 rimanere scarsa per lungo tempo, come &nbsp;durante la grande depressione e ancora oggi dal 2007.<\/p>\n<p>Definiamo ora il concetto di gap (divario) salario-produttivit\u00e0, o pi\u00f9 semplicemente <strong>gap salariale<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>gap salariale = produttivit\u00e0 \/ salario reale<\/strong><\/p>\n<p>in questa formula il salario reale \u00e8 il potere di acquisto del salario di un lavoratore, e la produttivit\u00e0 \u00e8 quanto produce il lavoratore. Se questa produttivit\u00e0 aumenta pi\u00f9 in fretta del salario reale, il gap salariale aumenta. Abbiamo esplorato il caso classico, nel quale il salario reale diminuisce e aumenta questo gap salariale. Esaminiamo ora l&#8217;altro caso dove solo la produttivit\u00e0 aumenta, per esempio del 10%, l&#8217;offerta allora aumenter\u00e0 del 10% ai prezzi correnti. Ora l&#8217;offerta \u00e8 \u20ac 1100. Se i salari restano costanti, anche la spesa dei consumatori e la domanda rimarr\u00e0 costante. Ricordiamo che inizialmente l&#8217;economia era in equilibrio, con la domanda di \u20ac 1000. Dopo l&#8217;aumento di produttivit\u00e0, si avr\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>offerta = \u20ac 1100 &gt; domanda = \u20ac 1000<\/strong><\/p>\n<p>di nuovo avremo licenziamenti a causa di sovrapproduzione. Ora diventa chiara la vera causa della disoccupazione: <strong><em>Ogni qual volta il divario salariale aumenta, diventano inevitabili i licenziamenti. Ci\u00f2 perch\u00e9 la produttivit\u00e0 \u00e8 la maggior fonte di offerta e i salari sono la maggior fonte di domanda, e se i salari restano indietro rispetto alla produttivit\u00e0, allora la domanda rimane indietro rispetto all&#8217;offerta, e alcuni lavoratori vanno in sovrannumero.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Questa teoria non dipende da ci\u00f2 che succede ai prezzi, che in qualche modo diminuiscono mentre l&#8217;offerta cresce e il valore dei beni prodotti cresce di meno del 10%. Qualcuno pu\u00f2 obiettare che la diminuzione dei prezzi dovrebbe alzare la domanda al livello dell&#8217;offerta. Per\u00f2, con i salari fermi, l&#8217;offerta continuer\u00e0 ad eccedere la domanda, culminando in licenziamenti. Se i prezzi dovessero cadere in maniera sostanziale, allora ci sarebbe disoccupazione su larga scala, come avvenne durante la grande depressione, per la ragione che una caduta dei prezzi decima i profitti e causa una diffusa perdita di posti di lavoro.<\/p>\n<p>&#8211; Possiamo ancora osservare che i prezzi possono anche non cadere per niente se il pubblico e il privato, con i prestiti, alzano la domanda al livello della maggior offerta -.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;idea appena espressa spiega la ragione per cui la domanda pu\u00f2 essere insufficiente rispetto all&#8217;offerta per lungo tempo.<\/strong> Se la produttivit\u00e0 continua ad aumentare e i salari rimangono stagnanti per lungo tempo, com&#8217;\u00e8 stato nel 2007, allora l&#8217;offerta rimarr\u00e0 pi\u00f9 alta della domanda, cosicch\u00e9 ci sar\u00e0 o il persistere dei licenziamenti o pochi nuovi posti di lavoro. Finch\u00e9 il gap salariale non si chiude, finch\u00e9 non si ritorna ai livelli precedenti la recessione, la disoccupazione non se ne andr\u00e0.<\/p>\n<p>La teoria del gap salariale presentata qui&nbsp;spiega molti dei fenomeni osservati nell&#8217;economia americana (ma anche di altre nazioni) dal 1980. Come spiegato sopra, l&#8217;aumento del <strong>gap salariale<\/strong> fa anche salire il <strong>deficit corrente<\/strong>, specialmente in una democrazia dove ogni due o quattro anni vi sono elezioni. Nessun politico desidera confrontarsi con un elettorato travolto da una disoccupazione galoppante. Cos\u00ec mentre il gap salariale cresce e cominciano i licenziamenti, i politici devono fare una scelta dolorosa: o seguono una politica che aumenta il salari e quindi diminuisce il divario salariale, o scontentano i loro elettori e perdono le loro poltrone.<\/p>\n<p>Possiamo anche calcolare quale livello di <strong>deficit di bilancio<\/strong>&nbsp;serve per evitare i licenziamenti. Se l&#8217;offerta = \u20ac 1100 e la domanda \u00e8 di \u20ac 1000, allora ci sono beni invenduti per \u20ac 100. Se nessun consumatore prende a prestito il denaro, allora il <strong>deficit di bilancio<\/strong>&nbsp;deve essere uguale al valore dei beni invenduti, cio\u00e8 \u20ac 100, per ridurre il divario tra domanda e offerta. D&#8217;altra parte, se il <strong>deficit di bilancio<\/strong>&nbsp;non pu\u00f2 aumentare fino a quel livello, allora sono necessari anche i prestiti ai consumatori in modo da preservare l\u2019equilibrio economico. Cio\u00e8 ora:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>valore dei beni invenduti = deficit di budget + prestiti ai consumatori<\/strong><\/p>\n<p>a questo punto dobbiamo riformulare la nostra teoria:<\/p>\n<p><strong><em>quando il divario salariale aumenta, o si hanno licenziamenti oppure il debito deve aumentare o dalla parte dei consumatori e\/o da quella &nbsp;del governo per conservare i posti di lavoro.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Se la produttivit\u00e0 continua ad aumentare e il salari rimangono fermi per molti anni, allora il debito dei consumatori e del governo deve aumentare di anno in anno per conservare i posti di lavoro. Questo \u00e8 successo nel 1980 negli Stati Uniti, quando le politiche del governo hanno stimolato la produttivit\u00e0 da una parte e condotto a salari bassi dall&#8217;altra.<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>Altri&nbsp;temi&nbsp;dell&#8217;articolo, li trovate nell&#8217;articolo completo che potete scaricare pi\u00f9 sotto:<\/strong><\/span><\/p>\n<h3>Concentrazione della ricchezza<\/h3>\n<h3>Bolle speculative e Gap-Salariale<\/h3>\n<hr>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">Articolo completo:&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Le-cause-della-disoccupazione_2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le cause della disoccupazione<\/a><\/h3>\n<h3>&nbsp;<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 la maggior fonte di offerta? La produttivit\u00e0. Qual \u00e8 la principale fonte di domanda? I salari.&nbsp;Se, attraverso l&#8217;educazione o l&#8217;uso di migliori tecnologie, diventate pi\u00f9 efficienti, produrrete o offrirete pi\u00f9 beni. Se il vostro salario aumenta, allora voi consumerete o chiederete pi\u00f9 beni. Perch\u00e9 l&#8217;economia sia in salute <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[27,7,5,6,4,19],"tags":[],"class_list":["post-2465","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-economia","category-italia","category-mondo","category-ravi-batra","category-ricerca_economica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Le cause della disoccupazione - Ravi Batra - Istituto di Ricerca Prout<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le cause della disoccupazione - Ravi Batra - Istituto di Ricerca Prout\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Qual \u00e8 la maggior fonte di offerta? La produttivit\u00e0. Qual \u00e8 la principale fonte di domanda? I salari.&nbsp;Se, attraverso l&#8217;educazione o l&#8217;uso di migliori tecnologie, diventate pi\u00f9 efficienti, produrrete o offrirete pi\u00f9 beni. Se il vostro salario aumenta, allora voi consumerete o chiederete pi\u00f9 beni. Perch\u00e9 l&#8217;economia sia in salute &hellip; Continua a leggere\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Istituto di Ricerca Prout\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/it-it.facebook.com\/IRPROUT\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-02-08T00:00:31+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-05-21T06:51:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Tarcisio Bonotto\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Tarcisio Bonotto\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465\"},\"author\":{\"name\":\"Tarcisio Bonotto\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/person\/c29256b88f25238a0a5436e1dbe26555\"},\"headline\":\"Le cause della disoccupazione &#8211; Ravi Batra\",\"datePublished\":\"2015-02-08T00:00:31+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-21T06:51:06+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465\"},\"wordCount\":2845,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg\",\"articleSection\":[\"Articoli\",\"Economia\",\"Italia\",\"Mondo\",\"Ravi Batra\",\"Ricerca Economica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465\",\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465\",\"name\":\"Le cause della disoccupazione - Ravi Batra - Istituto di Ricerca Prout\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg\",\"datePublished\":\"2015-02-08T00:00:31+00:00\",\"dateModified\":\"2020-05-21T06:51:06+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg\",\"width\":200,\"height\":239},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/irprout.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Le cause della disoccupazione &#8211; Ravi Batra\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/\",\"name\":\"Istituto di Ricerca Prout\",\"description\":\"Istituto di Ricerca Prout\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/irprout.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#organization\",\"name\":\"Istituto di Ricerca Prout\",\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo_IRP_albero300Cor.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo_IRP_albero300Cor.jpg\",\"width\":303,\"height\":304,\"caption\":\"Istituto di Ricerca Prout\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/person\/c29256b88f25238a0a5436e1dbe26555\",\"name\":\"Tarcisio Bonotto\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a341cc2c6188834b6220892d8c7f44835b971a191e4b4c7f0bdcf998648bf79?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a341cc2c6188834b6220892d8c7f44835b971a191e4b4c7f0bdcf998648bf79?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Tarcisio Bonotto\"},\"sameAs\":[\"http:\/\/irprout.it,www.prout.it\",\"https:\/\/it-it.facebook.com\/IRPROUT\",\"https:\/\/x.com\/#tarcisio.bonotto\"],\"url\":\"https:\/\/irprout.it\/?author=3\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Le cause della disoccupazione - Ravi Batra - Istituto di Ricerca Prout","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Le cause della disoccupazione - Ravi Batra - Istituto di Ricerca Prout","og_description":"Qual \u00e8 la maggior fonte di offerta? La produttivit\u00e0. Qual \u00e8 la principale fonte di domanda? I salari.&nbsp;Se, attraverso l&#8217;educazione o l&#8217;uso di migliori tecnologie, diventate pi\u00f9 efficienti, produrrete o offrirete pi\u00f9 beni. Se il vostro salario aumenta, allora voi consumerete o chiederete pi\u00f9 beni. Perch\u00e9 l&#8217;economia sia in salute &hellip; Continua a leggere","og_url":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465","og_site_name":"Istituto di Ricerca Prout","article_author":"https:\/\/it-it.facebook.com\/IRPROUT","article_published_time":"2015-02-08T00:00:31+00:00","article_modified_time":"2020-05-21T06:51:06+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Tarcisio Bonotto","twitter_misc":{"Scritto da":"Tarcisio Bonotto","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465"},"author":{"name":"Tarcisio Bonotto","@id":"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/person\/c29256b88f25238a0a5436e1dbe26555"},"headline":"Le cause della disoccupazione &#8211; Ravi Batra","datePublished":"2015-02-08T00:00:31+00:00","dateModified":"2020-05-21T06:51:06+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465"},"wordCount":2845,"publisher":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg","articleSection":["Articoli","Economia","Italia","Mondo","Ravi Batra","Ricerca Economica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465","url":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465","name":"Le cause della disoccupazione - Ravi Batra - Istituto di Ricerca Prout","isPartOf":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg","datePublished":"2015-02-08T00:00:31+00:00","dateModified":"2020-05-21T06:51:06+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/irprout.it\/?p=2465"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#primaryimage","url":"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg","contentUrl":"https:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ravi-batra.jpg","width":200,"height":239},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/irprout.it\/?p=2465#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/irprout.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Le cause della disoccupazione &#8211; Ravi Batra"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/irprout.it\/#website","url":"https:\/\/irprout.it\/","name":"Istituto di Ricerca Prout","description":"Istituto di Ricerca Prout","publisher":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/irprout.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/irprout.it\/#organization","name":"Istituto di Ricerca Prout","url":"https:\/\/irprout.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo_IRP_albero300Cor.jpg","contentUrl":"http:\/\/irprout.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/logo_IRP_albero300Cor.jpg","width":303,"height":304,"caption":"Istituto di Ricerca Prout"},"image":{"@id":"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/person\/c29256b88f25238a0a5436e1dbe26555","name":"Tarcisio Bonotto","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/irprout.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a341cc2c6188834b6220892d8c7f44835b971a191e4b4c7f0bdcf998648bf79?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a341cc2c6188834b6220892d8c7f44835b971a191e4b4c7f0bdcf998648bf79?s=96&d=mm&r=g","caption":"Tarcisio Bonotto"},"sameAs":["http:\/\/irprout.it,www.prout.it","https:\/\/it-it.facebook.com\/IRPROUT","https:\/\/x.com\/#tarcisio.bonotto"],"url":"https:\/\/irprout.it\/?author=3"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2465"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5693,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2465\/revisions\/5693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/irprout.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}