{"id":7340,"date":"2025-01-14T19:44:51","date_gmt":"2025-01-14T18:44:51","guid":{"rendered":"https:\/\/irprout.it\/?p=7340"},"modified":"2025-01-14T20:45:36","modified_gmt":"2025-01-14T19:45:36","slug":"7340","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/irprout.it\/?p=7340","title":{"rendered":"Prospettive economiche per gli anni &#8217;90"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Prospettive economiche per gli anni &#8217;90 &#8211; Ravi Batra&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:left|color:%2314548C&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;green&#8221; style=&#8221;shadow&#8221; border_width=&#8221;2&#8243; css=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;7356&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1736883921750{margin-top: -6px !important;}&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1736881744451{background-color: #F7D182 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1736883703621{padding-right: 15px !important;padding-left: 15px !important;}&#8221;]<span style=\"font-size: 16pt;\"><em><span style=\"font-family: 'Barlow Condensed';\">Pubblichiamo questo articolo del mese di ottobre del 1990, perch\u00e9 \u00e8 attuale e pu\u00f2 spiegare alcune dinamiche socio-economiche odierne. In particolare Ravi Batra, parla della Legge del Ciclo Sociale, di P.R. Sarkar, che non ha mai fallito nella sua analisi di 10.000 di storia.&nbsp;<\/span><\/em><\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1736881311985{padding-right: 15px !important;padding-left: 15px !important;background-color: #EEECEC !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h1><span style=\"font-family: 'Barlow Condensed';\">PRESENTAZIONE<\/span><\/h1>\n<h2><span style=\"font-family: 'Alegreya Sans', sans-serif; font-size: 20pt;\">Prof. G. Gaburro<\/span><\/h2>\n<p><em>Direttore dell&#8217;Istituto di Scienze Economiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona. <\/em><\/p>\n<p><strong>Ho il piacere di presentare il professor Ravi Batra a nome dell&#8217;Istituto di Scienze Economiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona che, con la Camera di Commercio e l&#8217;Istituto della Cassa di Risparmio, ha organizzato questo incontro. Il mio compito brevissimo, \u00e8 di presentare in sintesi il curriculum e le pubblicazioni del professor Rovi Batra. <\/strong><\/p>\n<p>Il prof. Ravi Batra \u00e8 docente di economia politica presso l&#8217;<em>Universit\u00e0 Metodista Meridionale di Dallas<\/em>, nel Texas. \u00c8 nato in India nel 1943, ha ottenuto il BE (Bachelor in Economia) presso l&#8217;<em>Universit\u00e0 del Punjab<\/em> e il Master presso l&#8217;<em>Universit\u00e0 di Economia di Nuova Dheli<\/em>. Quindi a ventitr\u00e9 anni, nel 1966, si \u00e8 recato negli Stati Uniti dove tre anni dopo ha conseguito il dottorato di ricerca presso l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Illinois.<\/p>\n<p>Per due anni ha insegnato presso l&#8217;Universit\u00e0 del Western Ontario in Canada. Nel 1973 pubblic\u00f2 un libro sulla teoria del commercio internazionale e molti articoli scientifici su riviste internazionali tra le pi\u00f9 prestigiose, tanto che a treni anni l&#8217;Universit\u00e0 di Dallas gli offri la cattedra di economia politica.<\/p>\n<p>Dal 1973 a tutt\u2019oggi, \u00e8 stato ed \u00e8 professore presso quella Universit\u00e0 eccetto che per gli anni 80-81, anno in cui \u00e8 stato visiting professor presso l&#8217;<em>Universit\u00e0 di Vanderbild<\/em> di Nashville. Tra l&#8217;altro, tra il \u201877 e l&#8217;80, \u00e8 stato direttore del dipartimento di economia della stessa Universit\u00e0 di Dallas.<\/p>\n<p>Il prof Batra \u00e8 considerato, oggi, uno dei maggiori esperti mondiali di teoria del commercio internazionale. Ha pubblicato sette volumi e moltissimi articoli su argomenti economici internazionali.<\/p>\n<p>Nell&#8217; ottobre 1978 la rivista <em>Economic Enquiry<\/em> di Los Angeles ha selezionato quarantasei economisti superstar e il professor Batra \u00e8 stato classificato al terzo posto. \u00c8 stato anche direttore associato del <em>Southern Economic Journal<\/em> e del<em> Journal of International Economics<\/em>.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;7346&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221; border_color=&#8221;sandy_brown&#8221; css=&#8221;&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1736881169736{margin-top: -25px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Prof. G. Gaburro<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]L&#8217;ultimo libro del prof Batra &#8220;<strong><em>La grande depressione del 1990<\/em><\/strong>&#8221; \u00e8 stato pubblicato per la prima volta nel 1985 dalla Casa Editrice Venus Books. Questo libro ha provocato un dibattito e controversie molto vivaci e molte delle sue previsioni si sono avverate.<\/p>\n<p>Nei sei mesi successivi la pubblicazione, il prof. Batra \u00e8 apparso negli Stati Uniti in tre shows televisivi nazionali, ha avuto pi\u00f9 di 100 interviste radiofoniche e molti seminari. Gli editori Simon &amp; Shuster hanno pubblicato una nuova edizione del libro nel 1987.<\/p>\n<p>Il prof. Batra \u00e8 venuto in Italia in questi giorni a ricevere, in un incontro internazionale annuale organizzato dal Centro Pio Manz\u00f9 di Rimini al quale hanno partecipato personalit\u00e0 della cultura e della scienza di tutto il mondo occidentale e orientale, le medaglie del Governo Italiano e del Centro Pio Manz\u00f9, assegnate ad alcune personalit\u00e0 italiane e straniere. Il premio \u00e8 stato assegnato dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giulio Andreotti, e dal ministro degli Affari Esteri Gianni De Michelis.<\/p>\n<p>A nome dei colleghi dell&#8217;<em>Istituto di Scienze Economiche dell&#8217;Universit\u00e0<\/em>, della <em>Cassa di Risparmio<\/em> e della <em>Camera di Commercio<\/em> di Verona, Lo ringrazio profondamente per aver accettato il nostro invito e ringrazio anche il <em>dottor Federico Perali<\/em> della nostra Universit\u00e0 e dell&#8217;<em>Universit\u00e0 del Wisconsin<\/em> che ha offerto la Sua disponibilit\u00e0 per la traduzione.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h1>RELAZIONE<\/h1>\n<h2>Prospettive economiche per gli anni &#8217;90<\/h2>\n<h2><span style=\"font-size: 16pt; font-family: 'Barlow Condensed';\"><em>Prof. Ravi Batra<\/em><\/span><\/h2>\n<p><em>Professore Ordinario di Economia Politica presso la Southern Methodist University, Dallas, Texas, USA. <\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><strong>Molte grazie per la lunga presentazione. Non sono pi\u00f9 abituato agli elogi. Da tempo infatti incontro solo lunghe critiche e denunce perch\u00e9 il tema di cui scrivo e parlo crea molte controversie. Per una ragione o l&#8217;altra, gli economisti che sono d&#8217;accordo con me sono pochissimi. <\/strong><\/p>\n<p>Questo pero \u00e8 un mondo libero, ognuno ha la libert\u00e0 e il diritto di proporre le proprie idee e pertanto vi prego di prendere ci\u00f2 che dir\u00f2 con questo spirito.<\/p>\n<p>Permettetemi innanzitutto di dire ci\u00f2 che io non sono, o meglio ci\u00f2 in cui non credo. Negli Stati Uniti dopo che il mio libro Lo grande de-pressione degli anni &#8217;90 crebbe in popolarit\u00e0, molti esperti mi accusarono di essere un comunista. All&#8217;epoca per\u00f2 non potevo dire loro che avevo gi\u00e0 scritto un libro dal titolo La caduta del capitalismo e del comunismo. L&#8217;ho scritto nel 1978 e fu pubblicato da Macmillan, in Inghilterra, nello stesso anno. In esso si predice la caduta di entrambi i sistemi entro l&#8217;anno 2000. L&#8217;altro libro La grande depressione del 1990 fu pubblicato molto tempo dopo, nel 1985.<\/p>\n<p>Questo libro (<em>La grande depressione del 1990<\/em>) ha creato tali controversie che in seguito fui piuttosto riluttante a parlare della caduta del capitalismo e del comunismo. Incominciarono, infatti, a darmi del pazzo c se avessi continuato a parlare della caduta di entrambi i sistemi mi avrebbero certamente mandato in esilio &#8230;<\/p>\n<p>Vorrei spiegarvi la storia della pubblicazione dci libro affinch\u00e9 possiate giudicare voi stessi la credibilit\u00e0 delle mie previsioni.<\/p>\n<p>Giunsi negli Stati Uniti nel 1966 dall&#8217;India e divenni professore nel 1970. Scrissi molti articoli e libri basati sulla teoria economica tradizionale, ma scoprii ben presto che questa teoria economica ignorava la storia e si concentrava troppo sulla matematica. Cercai allora di trovare un altro modo di osservare i problemi economici e agli inizi dci 1976 incominciai a studiare la storia economica.<\/p>\n<p>Prima di giungere negli Stati Uniti conobbi in India un grande maestro, Prabhat Rainjan Sarkar. Sarkar aveva allora proposto una nuova e originale teoria della storia e una volta negli Stati Uniti incominciai a studiare tutta la storia umana alla luce della sua teoria.<\/p>\n<p>Sarkar avanza delle semplici osservazioni: dice che in ogni societ\u00e0 ci sono solo tre possibili fonti di potere politico:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>la prima \u00e8 la forza militare<\/strong>; Saddam Hussein, ad esempio, \u00e8 al potere grazie alla sua forza militare;<\/li>\n<li><strong>la seconda fonte di potere politico \u00e8 l\u2019intelletto umano<\/strong>; Andreotti \u00e8 al potere grazie alla sua capacit\u00e0 intellettuale;<\/li>\n<li><strong>la terza fonte di potere politico, tutti lo sappiamo, \u00e8 il denaro<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Possiamo studiare ogni societ\u00e0, ogni nazione e troveremo solo tre fonti di potere politico.<\/p>\n<p>Un &#8216;osservazione molto semplice, dalla quale per\u00f2 Sarkar, il mio maestro, ha tratto conclusioni molto profonde. Egli afferma che ogni societ\u00e0 \u00e8 inizialmente governata dalla classe militare. Questa classe governa per qualche centinaio di anni e poi viene sostituita dal potere intellettuale (Sarkar, nella classe degli intellettuali, include anche i sacerdoti). Dopo il governo degli intellettuali subentra il governo della classe ricca. Tre sorgenti di potere politico; all&#8217;inizio la classe militare, poi la classe intellettuale e alla fine il potere della ricchezza con la classe dei cosiddetti acquisitori. Questa \u00e8 la legge del ciclo sociale di Sarkar.<\/p>\n<p>Pertanto, quando nel 1976 incominciai a studiare la storia, applicai la legge del ciclo sociale agli attuali sistemi economici e sociali. Studiai infatti 10.000 anni di storia umana e riscontrai che non ci si \u00e8 mai discostati da questa legge. L&#8217;Egitto, la Mesopotamia, la Cina, la societ\u00e0 occidentale hanno puntualmente seguito la legge del ciclo sociale.<\/p>\n<p>Osserviamo la storia d&#8217;Italia. L&#8217;impero romano corrisponde all&#8217;et\u00e0 dei militari. Dopo l&#8217;Impero giunse l&#8217;epoca degli intellettuali nella forma del dominio della Chiesa Cattolica. E poi il feudalesimo con la dominazione delle signorie e del denaro; questo conclude un primo cielo sociale. Un altro ciclo inizi\u00f2 quando i militari ritornarono al potere in Europa dopo l&#8217;et\u00e0 feudale; questa volta l&#8217;influenza politica passa all&#8217;Inghilterra e alla Francia.<\/p>\n<p>In Inghilterra, Francia e Germania apparvero le grandi monarchie che governarono grazie al potere militare. Circa centocinquanta anni dopo si giunse al governo degli intellettuali grazie alla maggiore influenza dei diplomatici, dei cancellieri e dei primi ministri sui monarchi nel mondo occidentale. Quindi, alla classe militare \u00e8 seguito il dominio della classe intellettuale. Dal 1860 il mondo occidentale, con l&#8217;avvento dell&#8217;et\u00e0 del denaro, \u00e8 governato dalla classe pi\u00f9 abbiente. Ognuna di queste et\u00e0 termina la propria fase in un mare di criminalit\u00e0 e disonest\u00e0 e, in ogni ciclo, l&#8217;et\u00e0 della ricchezza finisce col generare povert\u00e0 e grande depressione.<\/p>\n<p>E&#8217; ironia della sorte e della mente umana che, nell&#8217;et\u00e0 della ricchezza, la grande concentrazione di capitali dia luogo alla grande depressione. Questa concentrazione di ricchezza \u00e8 anche causa della diffusa povert\u00e0 presente in tutti i paesi in via di sviluppo. Noi economisti e intellettuali abbiamo scritto milioni di pagine sulla loro povert\u00e0, ma non siamo ancora stati capaci di sradicarla perch\u00e9 abbiamo ignorato la vera causa della povert\u00e0. C&#8217;\u00e8 solo una causa per la povert\u00e0, in ogni paese dci mondo, ed \u00e8 l&#8217;estrema concentrazione della ricchezza.<\/p>\n<p>La legge del ciclo sociale ci dice che il mondo comunista si deve muovere dall&#8217;et\u00e0 dei militari all&#8217;et\u00e0 degli intellettuali. Il mondo comunista \u00e8 rimasto sotto il dominio dei militari fino all&#8217;anno scorso e lo era anche nel 1978 quando scrissi quel libro. Previdi, nel 1978, che per l&#8217;anno 2000 il mondo comunista si sarebbe mosso verso una democrazia intellettuale. Il mondo comunista, oggi, si sta muovendo verso una democrazia intellettuale, che non \u00e8 democrazia governata dal denaro perch\u00e9 in accordo alla legge del ciclo sociale, dopo l&#8217;et\u00e0 dei militari prende il potere la classe degli intellettuali. Nelle elezioni svoltesi in Russia e Cecoslovacchia non c&#8217;\u00e8 stato posto, infatti, per il denaro.<\/p>\n<p>Questo era il fondamento della mia predizione: il mondo comunista si sarebbe mosso verso un&#8217;altra era intellettuale, passando dalla dittatura alla democrazia. La caduta della dittatura avrebbe significato la caduta del comunismo in Russia e nei paesi satelliti. Non scrissi della caduta del comunismo cinese, ma solo della sua variet\u00e0 russa; esso infatti, quello cinese, scomparir\u00e0 tra circa una ventina d&#8217;anni.<\/p>\n<p>Nel mondo occidentale, invece, l&#8217;et\u00e0 governata dalla classe ricca sta per finire. E con la fine dell&#8217;et\u00e0 della ricchezza terminer\u00e0 anche l&#8217;influenza del denaro nella politica. Ci\u00f2 significa che le aziende continueranno s\u00ec a produrre, le multinazionali saranno ancora presenti ma il denaro non avr\u00e0 pi\u00f9 influenza sulle scelte politiche. Esister\u00e0 la democrazia, la libert\u00e0 di impresa e invece del capitalismo di monopolio avremo un capitalismo di massa.<\/p>\n<p>Ho stilato queste predizioni nel 1978; il titolo del libro fece sorridere qualcuno e ricevetti pi\u00f9 critiche che elogi. Speravo con questo libro di dire al mondo come poter prevenire la povert\u00e0 che era in arrivo.<\/p>\n<p>Ero pronto ad essere ridicolizzato e criticato per ci\u00f2 che avevo scritto, ma se nessuno conosceva il libro non ci sarebbe stato parimenti nessuno ad insultarmi. Il libro \u00e8 passato del tutto inosservato e solo pochi critici hanno elargito qualche commento. Decisi, perci\u00f2, di essere pi\u00f9 specifico nelle predizioni per aprire gli occhi alla gente e di toccare pi\u00f9 da vicino i loro interessi. Nel 1983 scrissi il libro La grande depressione del 1990.<\/p>\n<p>In esso predissi, che negli anni 80 ci sarebbe stata un&#8217;euforia economica a livello mondiale. Feci la previsione che l&#8217;inflazione sarebbe diminuita, come pure i tassi di interessi in tutto il mondo, che i mercati azionari sarebbero cresciuti, che tutti i paesi si sarebbero maggiormente indebitati e che per circa sette lunghi anni avremmo poi dovuto pagare questo tipo di sviluppo.<\/p>\n<p>Predissi che i ricchi sarebbero diventati pi\u00f9 ricchi e i poveri pi\u00f9 poveri. Dopo aver esposto queste previsioni trovai molti critici soprattutto tra i miei colleghi, tra cui vari premi Nobel, i quali affermavano che negli anni 80 l&#8217;inflazione sarebbe stata molto alta, come pure i tassi di interesse, che il prezzo del petrolio sarebbe salito a 80 dollari il barile, mentre io affermavo esattamente l&#8217;opposto. Quando i premi Nobel mi sono contro, mi chiedevo, quali possibilit\u00e0 potevo avere di veder pubblicato il mio libro? Mandai i miei manoscritti a circa cinquanta case editrici. Persino McMilIan, in Inghilterra, che aveva pubblicato il libro \u201cLa caduta del capitalismo e del comunismo\u201d, rifiut\u00f2.<\/p>\n<p>Tuttavia, una dopo l&#8217;altra, tutte le mie previsioni incominciarono ad avverarsi. L&#8217;inflazione diminuiva, i tassi di interesse precipitavano, il prezzo del petrolio scendeva, i mercati azionari crescevano ovunque, il governo diminuiva le tasse per i ricchi e le aumentava per i poveri, questo per lo meno negli Stati Uniti. Ad una ad una le previsioni si avveravano ma non riuscivo a trovare un editore. Non mi rimaneva altra possibilit\u00e0 che pubblicare io stesso il libro. Era la sola possibilit\u00e0, disgustante ma senza alternativa. Nel 1985 feci stampare il libro dopo aver cercato per due anni di farlo pubblicare da editori specializzati. Stampai cinquemila copie e mi accorsi subito che era pi\u00f9 facile stampare che vendere. Avevo ancora tutte le cinquemila copie con me; vivevo in un piccolo appartamento e tutte le stanze ne erano ricolme. Con mia moglie passai di libreria in libreria a chiedere che fosse esposto in vetrina.<\/p>\n<p>Ero determinato e sicuro che, in un modo o in un altro, questo messaggio sarebbe arrivato al pubblico. E il messaggio era che l&#8217;estrema concentrazione di ricchezza avrebbe generato un decennio di euforia economica seguito da un decennio di depressione. Gli anni &#8217;80 sono stati il decennio dell&#8217;euforia economica.<\/p>\n<p>Un giorno una emittente radio mi invit\u00f2 per una intervista. Dissi al giornalista che in una mezz&#8217;ora di tempo l&#8217;avrei convinto; mi rispose che avrei avuto a disposizione solo tre minuti. In quei tre minuti, pero, fui in grado di descrivere ci\u00f2 che stava accadendo all&#8217;economia americana e le relative cause. Il messaggio risult\u00f2 cos\u00ec semplice e di facile comprensione che nelle settimane successive le librerie vendettero tutti i libri a loro disposizione.<\/p>\n<p>Il mese seguente il libro divenne popolare. Allo stesso tempo, per\u00f2, non ero riuscito ancora a trovare un editore. Il manoscritto in mano agli editori, infatti, veniva dato in visione ad economisti ortodossi per l&#8217;approvazione. Per duecento anni si \u00e8 continuato a credere che il verificarsi di una depressione sia una cosa logicamente impossibile. Ci si creda o meno, noi economisti tradizionali abbiamo ritenuto nei passati duecento anni che nel mondo capitalistico la depressione non possa accadere. Le teorie cambiano da decade a decade, quelle degli anni venti sono diverse da quelle degli anni &#8217;80, ma il contenuto \u00e8 il medesimo e cio\u00e8 che nel mondo capitalistico non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di depressione economica.<\/p>\n<p>In nove mesi vendetti, da solo, 10.000 copie del libro, dopodich\u00e9 le case editrici di New York si precipitarono a pubblicarlo. Simon &amp; Shuster lo pubblic\u00f2 nel 1987 con lo stesso titolo. Appena il libro fu pubblicato divenne un best seller. Potete immaginare un libro di economia diventare un best seller? Non un romanzo, un libro di economia!<\/p>\n<p>Il messaggio che portava era molto semplice: in qualsiasi momento vi sia un grosso divario tra i ricchi e i poveri, si crea innanzitutto un&#8217;euforia diffusa nel mercato azionario. La ragione \u00e8 che per un uomo ricco un profitto modesto ha poco significato, egli desidera dei ritorni molto alti dai suoi investimenti. Ma tali profitti sono possibili solo con investimenti speculativi e non con investimenti produttivi. Pertanto, quando vi \u00e8 una forte ineguaglianza nella societ\u00e0 la prima conseguenza \u00e8 un enorme incremento di attivit\u00e0 del mercato azionario. L&#8217;investimento nel mercato azionario \u00e8 infatti di tipo speculativo.<\/p>\n<p>Dissi pure che stavamo andavamo verso una fase in cui, per lo meno negli Stati Uniti, il governo avrebbe diminuito le tasse per il ricco e le avrebbe aumentate per il povero. Dissi pure che la ragione dell&#8217;incremento di attivit\u00e0 del mercato azionario stava nell&#8217;enorme quantit\u00e0 di denaro in mano ai ricchi, i quali non sapevano cosa fame. E che questo fatto avrebbe creato un deficit enorme perch\u00e9, essendoci ineguaglianza, il povero \u00e8 costretto a chiedere prestiti per mantenere la propria esistenza. Prevedevo inoltre che verso la fine degli anni &#8217;80 il sistema bancario si sarebbe notevolmente indebolito e ci\u00f2 \u00e8 accaduto. Troviamo oggi, ad esempio, che la Chase Manhattan Bank, una delle pi\u00f9 grosse e potenti del mondo, \u00e8 sull&#8217;orlo della crisi.<\/p>\n<p>Il Governo oggi sta programmando di investire 200 miliardi di dollari per aiutare una piccola porzione del settore bancario, circa il 25% delle banche.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti sono, ora, sono in piena recessione; non \u00e8 successo nel 1988, nel 1989 ma \u00e8 accaduto nel 1990. La cosa interessante \u00e8 che i politici negli Stati Uniti pensano ancora che avremo una recessione molto mite, e queste sono le stesse persone che fino a due mesi fa prevedevano che non ci sarebbe stata recessione fino al 1992. Mi sorprende molto che tutti i miei colleghi, negli Stati Uniti, siano stati estremamente costanti nel fare previsioni sbagliate; \u00e8 accaduto sempre l&#8217;opposto di tutto ci\u00f2 che prevedevano. Hanno previsto l&#8217;aumento dell&#8217;inflazione, dei tassi di interesse, del prezzo del petrolio, ed \u00e8 accaduto esattamente l&#8217;opposto; hanno previsto l&#8217;aumento della disoccupazione con la caduta del mercato azionario, ed \u00e8 accaduto l&#8217;opposto. Ci\u00f2 che pi\u00f9 sorprende \u00e8 che l&#8217;opinione pubblica li segue ciecamente. Per ci\u00f2 che mi riguarda ho espresso venti previsioni, diciotto su venti si sono avverate. La diciannovesima riguarda la depressione e in molti paesi \u00e8 gi\u00e0 iniziata la recessione.<\/p>\n<p>La storia ci dice che quando il debito pubblico \u00e8 molto alto la recessione diventa sempre depressione. Tra sei mesi troveremo ancora molte persone pronte ad affermare che la recessione \u00e8 molto profonda ma non parleranno di depressione. Solo per la fine del prossimo decennio qualcuno di loro incomincer\u00e0 ad usare il termine depressione.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mai successo, non una sola volta nella storia, che con un debito pubblico cos\u00ec alto la recessione non sia stata seguita dalla depressione.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 la depressione sta inesorabilmente arrivando, e segner\u00e0 la fine del capitalismo.<\/p>\n<p>Desidererei per\u00f2 terminare con una nota positiva. Ci\u00f2 che ci si pu\u00f2 naturalmente chiedere \u00e8: \u00abChe cosa rimpiazzer\u00e0 il capitalismo e il marxismo?\u00bb Ho scritto alcuni libri sul nuovo sistema a cui andremo incontro. Questo nuovo sistema \u00e8 chiamato PROUT.<\/p>\n<p>Non sorprende il fatto che non ne abbiate sentito parlare, per la stessa ragione che fino a due o tre anni fa non avevate sentito parlare di Ravi Batra. Io stesso non avevo sentito parlare di Ravi Batra &#8230; perch\u00e9 insegno in una piccola universit\u00e0. Non insegno ad Harward o ad Oxford o in una grossa universit\u00e0 degli Stati Uniti. Ma la logica e il senso comune non \u00e8 monopolio delle grandi scuole. Anzi, se si lavora nelle grandi universit\u00e0 si \u00e8 molto pi\u00f9 vincolati al pensiero tradizionale.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo sistema Prout sostiene la democrazia economica<\/strong>. In alcuni paesi esiste democrazia politica ma non democrazia economica. Democrazia economica significa che le grandi aziende multinazionali devono essere guidate dai rappresentanti dei lavoratori. Ci sar\u00e0 libert\u00e0, libero mercato ma propriet\u00e0 di massa delle azioni delle grosse industrie, altrimenti non ci sar\u00e0 alcun modo per uscire dalla grande depressione.<\/p>\n<p>Quando il nuovo sistema Prout verr\u00e0 stabilito nel prossimo decennio, ci sar\u00e0 in tutto il mondo una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro, il ritorno ai valori tradizionali e spirituali. Normalmente desideriamo una buona economia perch\u00e9 alti livelli di vita ci procurano piacere e felicit\u00e0, ma gli alti standard di vita sono sempre accompagnati da molti problemi sociali che creano infelicit\u00e0 sotto altri aspetti. Con le piogge acide, l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria, l&#8217;egoismo sfrenato, diveniamo socialmente infelici. Il capitalismo ed il marxismo non possono risolvere questi problemi di carattere sociale presenti nel mondo. Le persone stesse chiederanno un nuovo sistema per uscire non solo dalla depressione fisica ma anche da quella spirituale.<\/p>\n<p>Nulla di grande nasce da un giorno all&#8217;altro. \u00c8 richiesto tanto sacrifico e sofferenza prima che nasca qualche cosa di bello. I nostri padri hanno sopportato dolori e privazioni e ora noi godiamo di una libert\u00e0 e di uno standard di vita che per loro era solo una promessa. Sfortunatamente la nostra generazione nel prossimo decennio dovr\u00e0 soffrire molto, ma quelle future saranno orgogliose di noi perch\u00e9 erediteranno un mondo migliore.<\/p>\n<p>Dopo questi dieci anni arriver\u00e0 in tutto il mondo una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro. Alcuni dei miei libri sono stati tradotti in italiano, e la seconda edizione del libro \u201cLa caduta del capitalismo e del comunismo\u201d appena uscita negli Stati Uniti, sar\u00e0 presto disponibile. Questo libro vi dice come prepararvi a questo decennio di crisi non tanto dal punto di vista economico, che \u00e8 abbastanza semplice, ma dal punto di vista mentale e spirituale. Vi dice anche come dare vita ad una et\u00e0 dell&#8217;oro nel prossimo futuro.<\/p>\n<p>Credetemi, io sono una persona determinata e non mi arrester\u00f2 fino a quando non ci sar\u00e0 una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro nel mondo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Scarica l&#8217;opuscolo completo della Conferenza&#8221; font_container=&#8221;tag:h3|text_align:left|color:%23C98116&#8243; google_fonts=&#8221;font_family:Alegreya%20Sans%3A100%2C100italic%2C300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C500%2C500italic%2C700%2C700italic%2C800%2C800italic%2C900%2C900italic|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal&#8221; css=&#8221;&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Firprout.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2025%2F01%2FRAVI-BATRA_Convegno_90.pdf&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Prospettive economiche per gli anni &#8217;90 &#8211; 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