Adattiamoci, non Adagiamoci Azioni per far fronte ai cambiamenti climatici

Con il contributo della Fondazione Cariparma

Progetto pilota per conservazione ambiente, biodiversità ed acqua

Premessa: per la conservazione dell’ambiente naturale l’acqua è una risorsa necessaria. Con i cambiamenti climatici la scarsità di acqua ed i lunghi periodi di siccità si fanno sentire ovunque, in particolar modo nella provincia di Parma.

La proposta: Progetto pilota integrato di conservazione dell’acqua di superficie, ripristino dell’equilibrio ecologico e salvaguardia dell’ambiente.

Obiettivo del progetto: Creare un modello, un esempio concreto sulle azioni da intraprendere per la conservazione dell’ambiente e della biodiversità.

Centro di supporto informativo e tecnico: Un altro scopo conseguente è la creazione di un centro di supporto informativo e tecnico su metodi, materiali, tempistiche, costi e soluzioni di possibili problematiche per la realizzazione di progetti volti alla conservazione dell’ambiente, al ripristino dell’equilibrio ecologico,  salvaguardia della biodiversità, formazione su orto-terapia ed energie alternative, in generale alla diffusione della coscienza ambientale tra i cittadini in particolare tra i giovani, gli studenti delle scuole primarie, medie e superiori.

A questo scopo la sede di IRP dispone di una sala conferenze attrezzata e un terreno agricolo attrezzato con una serra.
Verranno anche stampati opuscoli informativi e verrà prodotto un video e una pagina Facebook.

Descrizione: Centro del progetto è un laghetto dove viene raccolta l’acqua piovana dei tetti degli edifici vicini, quella che fluisce nel terreno e quella di una piccola sorgente. Le dimensioni del laghetto sono di 16mt x 18mt, profondità 2,50 mt, con sponde di pendenza 45°, protetto da rete di recinzione.

Il laghetto viene impermeabilizzato con una guaina ecocompatibile, certificata per uso anche alimentare, che non rilascia sostanze di alcun tipo o in alternativa con polvere di bentonite e telo TNT. Attorno al laghetto vengono piantati filari di alberi, fino a 5 filari, con piante locali a crescita rapida, media e lenta, che con al loro ombra attenueranno l’evaporazione.

Il laghetto e le sue rive costituiranno un ambiente adatto ad accogliere biodiversità: piante, animali, pesci. Gli alberi serviranno da rifugio e habitat per molte specie di uccelli, anche acquatici.

Nel laghetto si introdurranno varie specie di pesci e con il tempo arriveranno anche anfibi e rettili.

Le pompe di circolazione dell’acqua e tutta la gestione saranno automatizzate ed utilizzeranno energia rinnovabile da fotovoltaico.

Realizzazione Progetto

fase uno:

  • spianamento del terreno dedicato e pulizia della rete esistente.

fase due:

  •  costruzione di una serra fredda, l’utopia sperimentale.

fase tre:

  •  impermeabilizzazione della riserva d’acqua e fitodepurazione

fase quattro:

  • diffusione dei risultati
  • formazione continua
  • interventi nelle scuole
  • sinergia con associazioni ambientaliste
  • sinergie con scuole tecniche (ITIS), scuola agraria,
  • associazione agricoltori, aziende agricole eccetera.

materiali e lavori:

  • pulizia e scavo
  • taglio e trasporto legna
  • apporto di terra 2 camion
  • sostegni per serra
  • foglio di pvc per serra
  • assi di plastica riciclata per orto sollevato
  • panelli fotovoltaici e inverter
  • struttura per pannelli
  • componenti elettronici per l’automazione

lavoro e varie:

  • elettronici e softwaristi
  • scavatore con scavatorista
  • esperti in orticoltura
  • viaggio nel Lazio prevede l’impianto idroponiche
  • ingegneri esperti in impermeabilizzazione e fito-depurazione
  • creare coscienza ambientale nei giovani
  • sensibilizzare i cambiamenti climatici in atto
  • dare soluzioni al problema idrico
  • dare soluzioni al problema energie rinnovabili
  • Organizzare piantumazione alberi da parte di sponsor, volontari e privati.
  • Creare un punto di supporto per chi vuole introdurre  e riprodurre il progetto in altri ambiti

Primo tra tutti: fare rete con enti pubblici, aziende, associazioni ambientaliste e di agricoltori, centri di formazione per la diffusione del progetto in aree pubbliche e private.

Il progetto verrà ampliato con l’avvio di colture innovative integrate con il laghetto oggetto di questo progetto, per arrivare ad un sistema di utilizzo circolare delle risorse naturali, con il minimo spreco di esse. Si porrà enfasi nella formazione di cittadini di qualunque eta’, utilizzando anche i social media.