PROUT: SISTEMA ECONOMICO INTEGRATO

 ‘a responsabilità collettiva’ 

 

E’ un Sistema Economico Collettivo, nè statale, nè privatistico, ma ‘a responsabilità collettiva’.
Sarkar è chiaro su questo punto. Il capitalismo non potrà mai risolvere i problemi della nostra società: povertà, disoccupazione, conflittualità sociale, divario di reddito, etc. perché il suo obiettivo è il ‘profitto’, conseguente ad una concezione della vita basata sull’Edonismo Integrale[1].

solidarieta_globoLa solidarietà, la cooperazione coordinata, la condivisione dei rischi e dei benefici d’impresa, non sono valori condivisi dall’attuale sistema economico, in decadenza. Dall’altra l’individualismo imprenditoriale impedisce una vera coordinazione delle produzioni per rispondere ai bisogni umani. Per cui abbiamo surplus e deficit di beni di consumo, carenza artificiale dei beni primari, atomizzazione della produzione, lussi sfrenati e povertà assoluta. Questi elementi rendono il sistema instabile e la depressione economica del 1929, lo ha ampiamente dimostrato.

depress_1929La Grande Depressione Economica globale, come descritto dall’economista Ravi Batra nel suo libro “La Grande Depressione Economica del 1990”, non si è realizzata per tempo, perché gli USA hanno spostato il loro debito in Cina e per altri motivi, ma la strada sembra proprio segnata e le grosse crisi finanziarie di questi ultimi anni ne sono un monito.

Il Sistema Economico Proutista, fondato non sul profitto ma sul COMSUMO[2], è una panacea per l’approvvigionamento delle NECESSITA’ basilari a tutti i cittadini, in primis, ma può innescare una ripresa bilanciata dell’economia, che ci potrebbe portare lontano dalle recessioni e depressioni economiche.

Non vi è solo il concetto di CONSUMO al posto di PROFITTO, ma una serie di elementi che ne fanno un sistema completo, una valida alternativa agli obsoleti attuali sistemi economici, e tra questi troviamo i concetti di:

 Economia Bilanciata 
Un bilanciamento della forza lavoro nei settori principali della produzione. Oggi abbiamo il 5,8% di occupati in agricoltura, il 28% nell’industria e il 67,2% nei servizi, compresi commercio e colletti bianchi. Il PROUT auspica un 40% in agricoltura, 20% industrie dipendenti dall’agricoltura, 20% di industrie non agricole, 10% commercio e 10% colletti bianchi.

 Economia Quadrodimensionale 
E’ la riorganiazzazione della scienza economica in 4 settori, invece dei due attuali
: Macro e Micro Economia. Sarkar aggiunge: Economia Popolare e Psico-Economia per garantire a tutti le necessità basilari, per lottare contro lo sfruttamento dei lavoratori, e per lo sviluppo delle capacità individuali per migliorare la produzione, rispettivamente.

 Autosufficienza Economica 
La Globalizzazione Economica, ha espanso il capitalismo nazionale a tutto il pianeta, a favore di poche aziende, ma a scapito delle popolazioni di ogni paese. L’autosufficienza produttiva va a ripristinare il circolo virtuoso di PRODUZIONE-LAVORO-ENTRATE FISCALI-REDDITO-CONSUMO, che è stato interrotto dalla Globalizzazione Economica. Certamente con l’Autosufficienza economica a beneficiarne saranno le popolazioni, non più le Multinazionali.

 Zone Socio-Economiche Autosuffcienti 
Sarkar specifica che per l’autosuffcienza è necessario dividere il Pianeta in zone socio-economiche omogenee, in cui i fattori di sviluppo siano tutti presenti: similarità etniche, medesimo livello di sviluppo, medesime potenzialità economiche, territorio adeguato. Questi elementi creano la necessaria coesione sociale per la realizzazione di piani di sviluppo.

 Decentralizzazione Economica 
Questa autosufficienza ha delle caratteristiche, la si può raggiungere in un sistema in cui le MATERIE PRIME non vengono esportate, ma vengono lavorate in loco per produrre valore aggiunto, dove le produzioni si fanno sulla base delle materie prime locali e la produzione è dislocata sul territorio in modo decentrato e non concentrato, come oggi nelle sole zone industriali, per permettere uno sviluppo bilanciato di tutte le aree della regione.

 Democrazia Economica 
Altro elemento indispensabile nella Decentralizzazione produttiva è la decentralizzazione delle responsabilità aziendali o la DEMOCRATIZZAZIONE DEL POSTO DI LAVORO. In due parole DEMOCRAZIA ECONOMICA. Semplificando, lavoratori/trici proprietari/e e gestori dell’azienda. Ulteriori approfondimenti nella pagina relativa.

 Cooperative 
Le Cooperative per Sarkar, sono la spina dorsale del sistema produttivo, distributivo e dei servizi. La cooperazione coordinata, non subordinata, per la soluzione collettiva di tutti i nostri problemi è la metodologia più efficace ed efficiente che dovrà necessariamente sostituire la ‘proprietà privata dei mezzi di produzione’ in quelle aziende che hanno un forte impatto sull’esistenza collettiva. Le cooperative attuali in Italia, non sono vere cooperative come nell’idea del PROUT e del sistema Mondragon dei Paesi Baschi. Dovrà essere cambiato lo Statuto italiano delle Cooperative, del 1948.

 Pianificazione Decentralizzata 
Il concetto di pianificazione praticamente è ‘non existent’ nel nostro ordinamento e pratica economica. Quella di Sarkar, non è stata ancora provata, ma la pianificazione TOP-DOW, centralizzata, di stampo sovietico o i piani quinquennali di indiana memoria, non ha risolto gli innumerevoli problemi di approvvigionamento alimentare e delle altre necessità umane. Sarkar ha creato un suo progetto che definisce MASTER UNIT, unità modello di sviluppo socio-economico, dove ha pianificato ogni aspetto dell’esistenza umana, ad iniziare dal territorio, urbanistica, istituzioni scolastiche, unità produttive, arte, musica, ricerca, istituzioni amministrative, etc. Un approccio DOWN-TOP, che possiede tutte le potenzialità per una sua positiva applicazione.

In questo modo il PROUT prevede soluzioni innovative per sostituire il pensiero e pratica degli obsoleti sistemi socio-economici attuali. Con uno slogan:

PROUT, PROUT the only way out“, PROUT, PROUT la sola via d’uscita”,

si esprimevano alcuni entusiasti sostenitori.

 


  • [1] 1 (Fil.) Dottrina filosofica che pone il fine della vita nel piacere, inteso come assenza di sofferenza fisica e di turbamento morale (atarassia) 2 (Estens.) Ricerca del piacere nella vita
    (il Sabatini Coletti, Dizionario della Lingua Italiana)
  • [2]  Basato sulla produzione utile a soddisfare le necessità di consumo della popolazione, variabili a seconda di tempo, spazio e persona