Costi economici e sociali dei cambiamenti climatici: cause e terapie

costi economici e sociali dei cambiamenti climatici

Analisi delle cause e possibili terapie

Ciliegi in fiore a Dresda - Germania

Ciliegi in fiore a Dresda – Germania

Ciliegi in fiore in Germania, gemme degli alberi da frutto che si stanno ingrossando, fiori che sbocciano due mesi prima, alluvioni estreme , siccità estrema. Eventi strani a cui gradualmente ci stiamo abituando, per i quali ancora non siamo riusciti a trovare una spiegazione soddisfacente, ma soprattutto non abbiamo idee chiare sul dove ci porteranno.

Le ricerche scientifiche sul cambiamento climatico e i suoi impatti, pubblicate dopo il più recente Rapporto del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC), rivelano che il cambiamento climatico sta accelerando a un ritmo molto più veloce rispetto alle previsioni IPCC 2007. Che sta succedendo?

Guardiamo al volume e agli ambiti di ‘anomalie’ se così vogliamo chiamarle, che si sono succedute negli ultimi anni, e troveremo che non c’è settore che non ne sia interessato. Per P.R. Sarkar questi eventi sono solo dei cambiamenti naturali, che appaiono nel corso dell’evoluzione naturale del pianeta e non solo di questo pianeta, non delle catastrofi.

La domanda che ci facciamo è se questi cambiamenti siano temporanei e poi si ritornerà alla normalità, oppure diventereanno la norma e cambieranno definitivamente gli equilibri che conosciamo?

P.R. Sarkar è dell’opinione che grossi cambiamenti sono in corso, poiché siamo entrati in una nuova era geologica. Siamo abituati a pensare alle ere storiche, al Pliocene, Mesocene, Oligocene, come eventi traumatici e di grandi sconvolgimenti del passato remoto, ma mai avremmo potuto pensare che saremmo stati oggi protagonisti di un cambiamento epocale di era anche noi. (L’analisi di Sarkar di seguito alla descrizione degli effetti  più attuali di questi eventi).

 alcuni effetti e costi dei cambiamenti climatici in corso 

“Il cambiamento climatico oggi: piu’ forte e piu’ vicino del previsto”. Così esordisce la Dr.sa Tina Tin, nel suo rapporto sui cambiamenti climatici in corso[1], e ne descrive gli effetti attuali a livello globale ed europeo:

“L’Oceano Artico sta perdendo i suoi ghiacci 30 anni prima o anche più rispetto alle proiezioni presentate nel Quarto Rapporto dell’IPCC (Stroeve et al. 2007).

I ghiacciai costieri nella Penisola Antartica stanno perdendo ghiaccio più velocemente e stanno contribuendo in misura maggiore all’innalzamento del livello del mare rispetto a quanto riportato nel Quarto Rapporto IPCC (Pritchard e Vaughan 2007).

Dal 1990, il livello globale del mare si sta innalzando di una volta e mezzo più velocemente di quanto previsto nel Terzo Rapporto dell’IPCC (pubblicato nel 2001) (Rahmstorf et al 2007).

Le emissioni globali di CO2 rilasciate come conseguenza dell’attività umana hanno subito un’accelerazione da una percentuale di crescita dal 1,1% all’anno tra il 1990 e il 1999, a più del 3% l’anno tra il 2000 e il 2004.

 le previsioni sugli effetti dei cambiamenti climatici 

 cibo, agricoltura e pesca  

Il benessere della società dipende dalla disponibilità e dalla distribuzione del cibo. Lobell e Field (2007) hanno dimostrato che il trend di aumento delle temperature mondiali dal 1981 ha già portato una riduzione dei raccolti globali di mais, frumento e orzo. La perdita annuale dei raccolti si può quantificare in circa 40 milioni di tonnellate o 5 miliardi di dollari (3,2 miliardi di euro).

 salute  

I cambiamenti climatici impatteranno anche sulla salute umana; i primi a essere colpiti saranno quelli che per vari motivi sono già a rischio. Shea e al (2007) hanno concluso che molto probabilmente saranno i bambini a soffrire di più gli effetti dei cambiamenti climatici.

 ecosistemi  

Gli impatti dei cambiamenti climatici vanno al di là delle società umane, e coinvolgono anche gli ecosistemi di tutto il mondo. Rosenzweig et al (2008) hanno confermato che i cambiamenti climatici stanno impattando in maniera significativa sulla biofisica di tutti gli ecosistemi mondiali… La scomparsa così rapida di questi climi fa aumentare la probabilità che le specie non riescano ad adattarsi; … oltre il 30% delle specie sarà a rischio estinzione con un aumento della temperatura di 1,5-2,5 gradi rispetto alle temperature attuali.

 prospettive europee 

 salute  

L’eccezionale ondata di caldo e siccità che ha colpito l’Europa nell’estate del 2003 ha causato circa 35.000 morti: caldo, inquinamento e alte concentrazioni di ozono tra le principali cause. … Uno studio della Commissione Europea ha stimato che ogni anno circa 369.000 persone muoiono prematuramente in Europa a causa dell’inquinamento e che queste morti premature con le cure mediche a esse connesse costano tra il 3 e il 9% del PIL europeo.

 acqua  

A causa del riscaldamento globale, le precipitazioni annuali aumenteranno nella maggior parte d’Europa, tranne in Spagna e in qualche regione di altri Stati. Quindi, aumenteranno i danni causati da inondazioni. Solo nel bacino del Danubio e in quello della Mosa le stime dei danni futuri causate da inondazioni nei prossimi 100 anni sono dell’ordine di 60-73 miliardi di dollari. … Al contrario, nella regione mediterraneo aumenteranno la frequenza e la durata dei periodi di siccità. Entro la fine del secolo i suoli di queste zone saranno completamente asciutti. (Sheffield e Wood, 2008)

Studiando il sistema di produzione di energia idroelettrica delle Alpi svizzere, è possibile prevedere che nel periodo 2070-2099 la produzione di energia idroelettrica calerà del 36% rispetto al periodo 1961-1990, sempre a causa del riscaldamento globale (Schaefli et al., 2007) .

 tempeste  

A causa del riscaldamento globale, si prevede che l’intensità dei cicloni sulle isole britanniche e nel mare del nord aumenterà, mentre gli effetti collaterali di queste tempeste verranno sentiti in tutta l’Europa centrale (Pinto et al., 2007). …Alcuni modelli matematici ci dicono che a causa del riscaldamento globale la velocità dei venti aumenterà nella Svezia meridionale con conseguenze sull’industria del legno svedese (Blennow e Olofson, 2008).

 ecosistemi  

L’analisi di 542 specie di piante e di 19 specie animali in 19 paesi europei ha dimostrato senza ombra di dubbio che le attività di queste specie, soprattutto in autunno e primavera (ad esempio, la fioritura e la maturazione dei frutti nelle piante e la migrazione negli uccelli), sono cambiate a causa dei trend di riscaldamento globale che stiamo osservando (Menzel et al., 2006). … Il riscaldamento è troppo veloce perché le specie riescano ad adattarsi in tempo e questo provoca profondi cambiamenti degli ecosistemi (MacKenzie e Schiedek, 2007)”.

 

 ultime notizie 

A causa del surriscaldamento sono arrivate in Italia le prime coltivazioni di banane e avocado ma sono a rischio le piante di cacao dell’Africa occidentale dove il clima sta diventando più secco. L’effetto serra taglia la resa delle colture di orzo e luppolo per la birra in Belgio e Repubblica Ceca ed anche i produttori di champagne francesi sono in allarme per l’aumento delle temperature di quasi 1,2 °C negli ultimi 30 anni nella zona di coltivazione tanto che autorevoli studiosi hanno ipotizzato lo spostamento fino in Inghilterra delle zone di coltivazione più idonee[2].

Il riscaldamento del pianeta ha effetti anche sui prodotti tipici perché provoca il cambiamento delle condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l’affinamento dei formaggi o l’invecchiamento dei vini.

Si è verificato nel tempo – continua Coldiretti – anche un significativo spostamento della zona di coltivazione tradizionale di alcune colture come l’olivo che è arrivato alle Alpi. E’ infatti in provincia di Sondrio, oltre il 46esimo parallelo, l’ultima frontiera nord dell’olio d’oliva italiano

Nella Pianura Padana si coltiva oggi circa la metà della produzione nazionale di pomodoro destinato a conserva e di grano duro per la pasta, colture tipicamente mediterranee.

 qualche risposta nell’analisi di P.R. Sarkar 

i poli terrestri cambiano le loro rispettive posizioni

Possibile spostamento delle rispettive posizioni dei Poli terrestri.

Possibile spostamento delle rispettive posizioni dei Poli terrestri, secondo Sarkar.

Scrive Sarkar: Se i poli cambiano le loro posizioni, il tempo impiegato dalla Terra per muoversi attorno al proprio asse certamente potrà essere minore o maggiore. E similmente il tempo impiegato dalla Terra per muoversi attorno al sole aumenterà o diminuirà. Questo è il motivo per cui qualche volta vediamo che l’ordine stagionale non mantiene un adeguato parallelismo con i mesi: questo dimostra che il cambiamento sta avvenendo velocemente. Come risultato di questo cambiamento, non solo si perderà il parallelismo tra i mesi e le stagioni, ma sarà disturbato anche l’ordine ambientale e l’equilibrio ecologico della Terra. Di conseguenza a questa disgregazione avverranno dei cambiamenti fisici e biologici nelle strutture di tutti i corpi viventi, di tutte le creature viventi, incluse le piante (Vedi effetti sulle produzioni agricole).

Secondo il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici: la causa dominante del riscaldamento osservato fin dalla metà del XX secolo è costituita da attività umane. … il rapporto (AR4) dell’IPCC e ne rafforza la validità con nuove evidenze scientifiche, prodotte da una più vasta serie di osservazioni e di modelli climatici di nuova generazione, nonché da una miglior comprensione dei processi climatici e dei feedback.

Tra i contenuti del Rapporto si legge che, secondo la comunità scientifica internazionale impegnata nella ricerca climatica, è “estremamente probabile” (probabilità al 95-100%) che l’attività antropogenica (emissioni di gas-serra, aerosol e cambi di uso del suolo) sia la causa dominante del riscaldamento osservato fin dalla metà del XX secolo”.

Secondo P.R. Sarkar, nel suo articolo “Conservazione dell’acqua”, sono 3 le cause fondamentali della siccità e in parte dei cambiamenti climatici in atto, una parte dovuta alle attività umane e le altre due a questioni magnetiche e cosmologiche.

Sarkar nei suoi tre articoli, conferenze tenute tra il 1986 e il 1990, descrive in sintesi le possibili cause dei mutamenti in corso e propone dei rimedi molto articolati.

 il primo articolo 

I Poli Terrestri spostano le loro rispettive posizioni”, indica che è iniziato lo spostamento dei Poli Terrestri dalla loro posizione originaria verso l’equatore (n.d.t). Questo proposto spostamento dei Poli è evidenziato da Richard Gautier con l’analisi del movimento dell’asse terrestre, definito Chandler Wobble, un movimento spiraliforme dell’asse di rotazione del Polo Nord, la cui ampiezza è variata da 16mt a 32mt, nel 1990. Poco, ma significativo.

Un altro aspetto da considerare è la direzione lineare nella quale si sta muovendo attualmente il Polo Nord: da Est verso Ovest, di qualche decimo di grado (Fig. 1).

polo-nord

Figura 1. Il grafico indica la posizione media del polo geografico dall’anno 1900 ad oggi.

 

 

Sarkar afferma nell’articolo, che lo spostamento definitivo del Polo Nord sarà verso Est. A questo proposito è di qualche anno fa la notizia che il Polo Magnetico si sta spostando di circa 64Km/anno verso Est (Larry Newitt, del Geological Survey of Canada). Che non sia una coincidenza? Ai posteri la ricerca. L’aeroporto di Tampa in Florida ha dovuto cambiare le rotte di volo dei propri aerei…

 polo-Magnet

Scrive ancora Sarkar in questo articolo: Le piante del Terziario non si ritrovarono più nel Cretaceo. Le piante e gli animali del Cretaceo non poterono essere ritrovati nelle ere più tarde, nel Pliocene, Miocene, Oligocene, Mesozoico e Cenozoico perché la loro esistenza, la loro nascita e morte dipendono anche dall’equilibrio ecologico”.

 Tutti si muovono – certamente i Poli si muovono – e hanno già cominciato la loro funzione di cambiamento delle loro rispettive posizioni. E vedrete apparire su questa Terra, come risultato di tale cambiamento, specialmente se il cambiamento avviene in modo repentino, un’altra era glaciale”.

Vedi articolo:  I Poli Terrestri spostano le loro rispettive posizioni  

 

 il secondo articolo dal titolo  

“L’avvento della prossima era glaciale”,  descrive i sintomi dell’avvento della prossima era glaciale:

… “Sappiamo che un’altra era glaciale sta arrivando sulla terra. Porterà un cambiamento globale nella struttura della terra. Prima della prossima era glaciale, negli esseri umani e negli animali – in ogni entità, animata e inanimata – ci saranno cambiamenti a livello intellettuale e grandi cambiamenti biologici.

Troverete cambiamenti nell’ordine stagionale, nell’arena psichica, nelle sfere socio-economico-politiche e culturali, nella struttura biologica. Tutto sta subendo una trasformazione. I poli terrestri hanno cominciato a spostarsi. Siete pronti?

Ci saranno cambiamenti nelle regioni tropicali, cambiamenti biologici enormi e dopo la prossima era glaciale, sarà creato uno speciale ordine biologico. Sentite che l’ordine stagionale sta cambiando ed è stato disturbato?

Il Polo Nord si sta muovendo più vicino alle regioni tropicali e il Polo Sud si sta avvicinando sempre più vicino all’emisfero occidentale sul lato opposto dell’area tropicale. Se nell’emisfero orientale il Polo Nord si muove da nord a sud e nell’emisfero occidentale il Polo Sud si muove da sud a nord, quale sarà l’effetto sulla idrosfera terrestre?

I ghiacci del polo si scioglieranno e il livello degli oceani si alzerà. Ciò avrà un impatto sulla dimensione delle onde marine in tutto il globo. L’Oceano Pacifico diverrà più freddo e poi gelerà. Molti dei porti esistenti chiuderanno. I modelli stagionali cambieranno. Le piogge e le variazione climatiche avranno un grosso impatto sulla flora e sulla fauna”…

La domanda più interessante che fa Sarkar è: “Siete pronti?”. In qualche modo ciò significa che si può resistere a tali eventi preparandosi dal punto di vista fisico e psichico e strutturale.

Vedi articolo:  L’avvento della prossima era glaciale

 nel terzo articolo  dal titolo ”Conservazione dell’acqua”, Sarkar analizza le cause della siccità, l’eccesso di piovosità, e problemi di reperimento di acqua potabile, allo stesso tempo offre anche delle soluzioni, semplici ed efficaci per mitigare l’effetto dei cambiamenti climatici.

Le 3 cause principali sono:

  1. L’enorme distruzione di piante o deforestazione
  2. Il sistema di bassa pressione che si genera sugli oceani
  3. La variazione della velocità angolare del sole e di altri corpi celesti come comete, nebulose, galassie.

Se:

  • per la prima causa potremmo fare qualche cosa, aumentando la riforestazione, utilizzando piante che hanno la capacità di attirare le nuvole (Felci, Ferulae…), creando dei bacini supplementari per l’acqua potabile,
  • per la seconda causa (bassa pressione sugli oceani) Sarkar suggerisce di creare pioggia artificiale utilizzando ad es. l’Elio,
  • per la terza causa si dice, dobbiamo … affidarci alla provvidenza.

Vedi articolo: (In preparazione)

Ci fermiamo qui, invitandovi a leggere i tre articoli di Sarkar che già dal 1986, dal momento che i Poli Terrestri hanno iniziato il loro movimento di spostamento delle proprie posizioni, ci aveva offerto indizi e possibili soluzioni. Buona lettura.

Articoli correlati:

 I Poli Terrestri spostano le loro rispettive posizioni  
 L’avvento della prossima era glaciale
“Conservazione dell’acqua” (In preparazione)

[1] REPORT: CAMBIAMENTO CLIMATICO: PIU’ VELOCE, PIU’ FORTE, PIU’ VICINO – Un aggiornamento europeo della scienza del clima – A cura della Dr.sa Tina Tin – http://www.amblav.it/download/dossier_CLIMA_20_10_08.pdf

[2] 10 dicembre 2015 by Consulenti Agronomi – http://www.consulenteagronomo.it/clima-con-il-surriscaldamento-cambiano-le-colture/

 

Fine articolo

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